Archivio per la categoria ‘Vita scolastica

Ne siete proprio sicuri?   3 comments

Quando pensa che per la recente riforma dell’età di pensionamento fatta dal governo dovrò lavorare fino alla veneranda età di 67 anni mi viene male.

Voglio dire, già adesso strozzerei spesso e volentieri alcuni dei miei studenti, fra una decina di anni che tentazione avrò?

Spero di non diventare una di quelle prof esasperate e vendicative.

P.S. questo a lato è un magnete che mi hanno regalato due ex studentesse. Per capire l’ironia dovete sapere che “bad” è il mio soprannome a scuola e che posseggo – come noto – un gatto nero. Pare che entrambe sognino ancora i momenti in cui entravo in classe e pronunciavo la famosa frase “Separate i banchi” prima di una verifica a sorpresa

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Galaverna   4 comments

Oggi uno dei ragazzi guardando fuori dalla finestra ha esclamato

“Oh no, nevica ancora”

“Ma no ragazzi” ho risposto, “non è neve, è la galaverna

“EEEHHH?!”

Che ignoranti…ma non ci sono più i sussidiari di una volta con quei bei raccontini sulle caldarroste in autunno, sulla galaverna in inverno e sui bei papaveri rossi nel mese di Maggio?

Che sia davvero troppo vecchia per loro?

Pubblicato 21 gennaio 2010 da euclide in Di tutto un po', Vita scolastica

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Il cordoglio imposto   4 comments

Oggi a scuola ho trovato le bandiere a mezz’asta, normale visto che oggi è stato proclamato il lutto nazionale.

C’era anche la prevedibile circolare che avvertiva che “Per disposizione del governo alle ore 12,00 in tutte le scuole e in tutti gli uffici dovrà essere osservato un minuto di silenzio in onore delle vittime dell’attentato di Kabul. Il suono della campanella segnalerà l’inizio della celebrazione, la fine verrà sancita da un altro suono della campanella“.

Proprio così: “dovrà essere” non “potrà essere”.

Avrei preferito una cosa del tipo “In considerazione del profondo cordoglio suscitato dalla tragica morte dei 6 militari italiani, in concomitanza dei funerali solenni, a chi lo desideri è data facoltà di interrompere l’attività lavorativa o di studio (in fin dei conti è una “interruzione di pubblico servizio”) per osservare un minuto di silenzio in onore delle vittime.” Un gesto spontaneo mi sembra sempre meglio di una cosa imposta. E’ anche molto più sincero. Ma forse io sono senza cuore.

Verso le 11 si è sparsa la voce che una troupe del Tg5 sarebbe venuta per filmare il minuto di silenzio. Per rendere la cosa più significativa e sincera il docente avrebbe dovuto leggere una breve dichiarazione di cordoglio. Il testo della dichiarazione è stato fornito in fotocopia.

E’ stata scelta una classe quinta. Per fortuna non la mia, grazie al fatto che nella classe ci sono 4 studenti ancora minorenni e senza la liberatoria dei genitori i loro volti non possono essere mandati in onda.

Al tg delle 13 sono state mandate in onda le immagini, opportunamente inserite in un servizio sul dolore degli italiani dal pomposo titolo “l’Italia si inchina”. E’ una roba da pochi secondi: la telecamera sbircia attraverso la porta semiaperta e poi entra nell’aula inquadrando brevemente gli studenti, il preside e i docenti, silenziosi e in posa come si conviene. Per fortuna nel montaggio hanno eliminato le poche parole che il collega ha pronunciato (si era rifiutato categoricamente di leggere e/o recitare la dichiarazione)….erano immagini per il telegiornale ma sono state costruite e orchestrate come in un film…ma qualcuno crede ancora che ciò che si vede in televisione sia vero?

Pubblicato 21 settembre 2009 da euclide in Di tutto un po', Mondo malato, Televisione, Vita scolastica

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Sudoku   4 comments

Immag010_2Dopo gli esami e prima della partenza per la mia settimana in biutifarm c’è il tradizionale impegno del sudoku alias orario scolastico dell’IIS “*********” di *******.

Le regole sono le solite: bisogna riempire il tabellone in modo che su ogni colonna ogni classe compaia una sola volta mentre nelle righe deve comparire solo il numero giusto di volte. Un gioco da ragazzi.

Però la cosa mi assorbe molto e nei giorni scorsi non sono nemmeno riuscita a trovare il tempo per collegarmi ad internet. In particolare sto cercando di risolvere l’irrisolvibile problema dei giorni liberi dei corsi A e B…….. decisamente meglio di ogni problema di enigmistica.

Pubblicato 18 luglio 2009 da euclide in Di tutto un po', Vita scolastica

Fine esami   7 comments

Finalmente gli esami sono finiti.

Ieri abbiamo ascoltato le ultime 5 prove orali delle quali l’ultima iniziava con una tesina dal titolo “La maniera di…porci”, e conteneva un interessante e un po’ ardito collegamento tra un tour gastronomico a base di maiale in Emilia Romagna, il romanzo “Animal’s farm” di Orwell e le dittature del ‘900. Ma dopo 31 prove orali e 31 tesine più o meno bizzarre ci poteva stare tutto anche perché alla fine dell’interrogazione ci siamo visti offrire un vassoio di panini con salumi di tipo vario che abbiamo parecchio gustato.

Poi abbiamo fatto gli scrutini che non sono altro che una operazione di ratifica dei voti che abbiamo attribuito giorno per giorno e una grande produzione di carta che va timbrata e firmata.

Alla fine abbiamo fatto il famoso pacco: tutte le prove scritte, le schede dei condidati, le buste con i testi delle prove, i verbali, le tesine e tutto quello che si è usato vengono impacchettate con un foglio di carta da pacco che viene chiuso con nastro adesivo (in realtà non si potrebbe) e spago e sigillato con uno o più bolli di ceralacca.

2006-bolloIl momento della ceralacca è forse il più divertente ed atteso anche perché sancisce il vero termine degli esami. La ceralacca viene fornita dalla scuola insieme al materiale di cancelleria ma curiosamente non vengono mai forniti i fiammiferi o l’accendino o una candela o il pentolino con fornello (15 anni fa al Liceo Classico Manzoni ci avevano dato anche il fornellino) per scioglierla. Naturalmente nessuno nella commissione fumava e quindi abbiamo dovuto peregrinare per la scuola in cerca dell’occorrente.

Poi naturalmente non basta versare sul pacco un blocchetto di ceralacca fusa perché ci vuole sopra il sigillo, che non è un anello tipo anello papale fornito in dotazione ai presidenti di commissione al momento della nomina, ma è il timbro ufficiale di ottone che ogni scuola statale ha in dotazione. Poiché il timbro è uno e uno solo, se nella scuola ci sono più commissione che stanno facendo scrutini generalmente si scatena una caccia al timbro che vede inevitabilmente prevalere la commissione in cui ci sono i commissari più esperti: cioè la nostra, la collega di arte, addetta al pacco, si è impadronita subito del timbro e gli altri hanno dovuto aspettare.

Gli esperti sanno anche che ci vuole un bicchiere d’acqua: prima dell’uso il timbro va lasciato un po’ immerso e poi, dopo la timbrata della ceralacca, l’acqua serve per raffreddarlo e pulirlo.

Anche ieri è andata bene e i ceralaccatori se la sono cavata solo con piccole ustioni di 1° grado alle dita. Anche quest’anno è finita e devo dire che un po’ mi dispiace perché in commissione abbiamo lavorato bene e i vari colleghi erano abbastanza simpatici…..siamo proprio matti.

Prove orali   3 comments

Bisogna ammettere che non mancano le occasioni di divertimento.

Interrogazione di inglese:

  • benzina = carburant
  • piazza del Duomo = place of  Duomo

Interrogazione di storia:

“Chi era il Re d’Italia durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale?”

“Badoglio”

Interrogazione di italiano

” Pascoli restò orfano e gli morirono anche i genitori”

Pubblicato 5 luglio 2009 da euclide in Di tutto un po', Vita scolastica

La strana matematica dell’Esame di Stato ovvero credevo di avere le idee chiare in fatto di calcolo frazionario ma forse mi sbagliavo ovvero ma chi l’ha detto che la matematica non è un’opinione?   12 comments

Quasi tutti sappiamo la matematica e abbiamo imparato a fare i calcoli con le frazioni alle scuole elementari: è stato quando abbiamo imparato a dividere le torte e le pere.

Poi la conoscenza si è consolidata alle scuole medie quando ci hanno insegnato le regole del calcolo. Così abbiamo imparato che image002

in termini più semplici questo significa che

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e che quindi si commette un errore molto grave se si fa

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Tutti lo sanno, anche i miei allievi, e nessuno di loro si azzarderebbe a fare una simile bestialità.

Ieri pensavo proprio a questo mentre correggevamo le prove scritte e pubblicavamo i primi risultati: chissà cosa penserebbero i miei studenti se vedessero che cosa abbiamo fatto.

Vi faccio un esempio:

Lo studente Mainardi Fabio ha preso 14/15  nella prima prova scritta,  15/15 nella seconda e  13/15 nella terza e quindi il suo punteggio complessivo nelle prove scritte (quello che abbiamo pubblicato all’albo) è

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…..appunto.

Poiché Fabio è bravo a scuola il suo credito scolastico, cioè la porzione del voto finale che è attribuita dal Consiglio di Classe in base all’andamento scolastico degli ultimi 3 anni di studio, è di  22/ 25  poiché in terza gli erano stati attribuiti 7/25, in quarta 7/25  e in quinta  8/25 e ovviamente  image023 è uguale a  image025non a image027

Ma non finisce qui perché Lunedì Fabio sosterrà la prova orale e se in tale prova prenderà 28/30  il suo voto finale sarà

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…e fino a qui è tutto chiaro, ma se decideremo di integrare il suo punteggio attribuendogli 2 dei 5 punti di cui la Commissione dispone (ma è necessario che il candidato abbia un credito scolastico di almeno 15 punti e un risultato complessivo nelle prove d’esame di almeno 70 punti) il suo voto finale diventerà image033

che è un ottimo voto………. a me è venuto il mal di testa, ma che l’ha detto che la matematica non è un’opinione?

Pubblicato 1 luglio 2009 da euclide in Di tutto un po', Vita scolastica