Archivio per maggio 2012

C’era una volta   Leave a comment

I sceneggiatori Usa sono veramente fuori di testa. Dopo aver perso il loro tempo occupandosi solo di vampiri licantropi e morti viventi o fantasmi ora si sono avventurati nel campo delle favole partorendo una serie TV quanto meno bizzarra dal titolo “C’era una volta”. Mi è capitato di vederne alcune puntate su Sky e ora mi vedo costretta a seguire tutta le serie per capire dove vogliono andare a parare, sperando che – come sembra – non ci sia una seconda serie.

Nella trama si parla di una cittadina Usa, chiamata Storybrooke nella quale sarebbero imprigionate, da tempo immemorabile, in seguito ad un sortilegio, i personaggi delle favole della nostra infanzia: Biancaneve e i sette nani, Cenerentola, Cappuccetto rosso, la Bella e la Bestia, Hansel e Gretel, Pinocchio…tutti, di qualsiasi epoca e nazionalità. Artefice del tutto la strega di Biancaneve, la cattiva dei più cattivi cattivissimi che dopo aver ingannato e fatto sortilegi a tutti gli altri, buoni o cattivi delle altre storie, li imprigionati in questa ridente cittadina della quale ha assunto la carica di Sindaco. Elemento di rottura del sortilegio è Emma (interpretata da una bionda Jennifer Morrison, l’attrice che faceva uno dei primi tre assistenti del dott. House, passa da una follia all’altra)  , nella vita reale orfana e dalla vita travagliata ma che sembrerebbe essere l’unica figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro (a Storybrooke rispettivamente la maestra del paese e il marito di una bionda che si scopre essere la figlia nientepopodimeno che di Re Mida 😆 ), Questa donna sarebbe la madre naturale del figlio adottivo della regina/strega/sindaco della cittadina e per questo convocata lì dal ragazzino che sembra essere l’unico – a parte una altro personaggio misterioso che si rivelerà essere Pinocchio in persona – a conoscenza della storia della cittadina e del sortilegio che la avvolge.

Dapprima riluttante, in breve tempo, sollecitata dal figlio, la tipa deciderà di rimanere a Storybrooke – della quale assumerà la carica di sceriffo (ma è una carica che assegnano a cani e porci? Non è previsto almeno un livello minimo di istruzione che accerti la tua conoscenza degli elementi essenziali della legge? Maledetta la mia formazione da insegnante, penso che l’istruzione – almeno quella di base – sia importante, o, scusate, indispensabile) – per contrastare i piani della regina/strega/sindaco. Così tra nani che nascono dalle uova e vengono battezzati dai picconi 😆 , cappuccetti rossi che sono in realtà lupi mannari, geni dello specchio che fanno i giornalisti (servili ed adulatori in entrambe le professioni), cappellai matti, cenerentole che sono ragazze madri e chi ne ha più ne metta scorrono le puntate – siamo già alla 19-esima – in ognuna delle quali ci viene raccontata la “vera storia” del personaggio protagonista.

Così veniamo a sapere che Biancaneve (bruttina e con le orecchie a sventola, lo specchio si sbagliava, la regina/strega/sindaco è effettivamente molto più bella) è una specie di maschiaccio che circola nella foresta armata di arco e frecce; la regina/strega/sindaco (che ha un armadio pieno di cassettine che contengono i cuori di tutti i personaggi 😆 ) ha ucciso o soggiogato i maghi e/o streghe di tutte le altre favole – compresa quella cattiva di Hansel e Gretel-  e odia Biancaneve perché quando era piccola ha involontariamente fatto uccidere l’unico grande amore della regina/strega/sindaco; il Principe Azzurro, che non è un vero principe ma è figlio di contadini, era già sposato prima di incontrare Biancaneve e quindi poi è un bigamo; la Bestia della Bella e la Bestia è un mago molto

potente di nome Tremotino (interpretato da Robert Carlyle, quello di Full monty..mio dio quanto è caduto in basso) che a Storybrooke possiede un negozio di antiquariato e, non è chiaro perché, si allea con Emma contro la regina/strega/sindaco….e via con una quantità di altre cose veramente assurde e demenziali.

E qualche grossa incongruenza. Per esempio Emma, che è vissuta fuori da Storybrooke e quindi per lei il tempo è trascorso normalmente, sembra avere 30/35 anni e questo significa che Biancaneve e il Principe Azzurro si sono incontrati solo 29/36 anni fa. O forse – deve essere sicuramente così – si conoscono da secoli (almeno dal 1812) ma hanno deciso di procreare solo in tempi recenti 😆

Per Pinocchio invece (a quanto sembra vissuto anche lui fuori da Storybrooke) non sembrano esserci ragionevoli spiegazioni riguardo al fatto che non dimostra affatto i suoi più di 130 anni, al massimo ne dimostra 40.

Ridete pure e datemi della pazza perché seguo questa fesseria ma ormai è diventata una droga per me e al martedì sera non posso più farne a meno.

Se non hanno pane dategli brioche   Leave a comment

Non amo le pubblicità e infatti non smetterò mai di ringraziare chi ha inventato il telecomando che ci consente di baipassare (questa parola non esiste o per lo meno non si scrive così ma chi se ne frega)  ciò che non ci piace e non ci interessa.

Invece mi è capitato spesso  in questi ultimi tempi di capitare o rimanere su una pubblicità che ritengo inquietante e/o quanto meno sgradevole.

E’ la pubblicità di cracker e/o brioche di una famosa marca (non facciamo nomi ma dichiariamo di chi si parla, è la “Misura”).

In questi spot vediamo una signorina che, circolando per caso nelle loro vicinanze, si accorge che altre persone che tranquillamente stanno mangiando cracker o brioche, regolarmente acquistate, di questa marca. Ognuno di noi osserverebbe la scena e proseguirebbe per la sua strada ma la tipa invece decide di fingere un malore e con questo stratagemma non solo riesce ad impadronirsi di un/una cracker/brioche ma con un gesto rapido riesce a sottrarre di tutto il pacchetto che si porta via soddisfatta mentre il proprietario o i proprietari rimangono con un palmo di naso. Uno scippo in piena regola. Il tutto termina con l’immagine della tipa che mostra il pacchetto-corpo del reato con un sorriso da impunita.

Non so se sono solo vecchia e moralista e bacchettona ma in tutto questo vedo una morale ed un insegnamento di stampa berlusconiana e frutto della decadenza di valori di questi ultimi decenni cioè: non importa che cosa tu faccia e tu dica – puoi rubare al prossimo o mentire, è tutto lecito e tutto permesso -, l’importante è che tu lo faccia con un sorriso rassicurante.

Niente di più immorale e diseducativo.

Non comprerò mai più prodotti di questa marca.

Pubblicato 23 maggio 2012 da euclide in Di tutto un po', Mondo malato, Televisione

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Mai più   Leave a comment

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oggi soltanto silenzio

Pubblicato 19 maggio 2012 da euclide in Di tutto un po'

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The American   2 comments

Al video noleggio mi è capitato sotto mano questo film del 2010. Non ne avevo sentito parlare se non di sfuggita e per la verità la cosa che mi ha attratto di più e indotto a noleggiarlo è stata la presenza di George Clooney.

E’ chiaramente una produzione indipendente, il titolo è “The American”, il regista un certo Anton Corblin che credo fosse alla regia del suo primo film.

Oltre a Clooney non ci recitano attori famosi a livello internazionale a meno che Violante Placido e Paolo Bonacelli non lo siano, ma non credo.

E’ un film strano, è di azione anche se non c’è azione. Un thriller nel quale non accade quasi nulla.

Ed è proprio questo il fascino del film, così poco somigliante ai soliti film di produzione Usa.

Protagonista del film è una specie di agente speciale esperto in armamenti (Clooney) che, braccato da agenti svedesi in seguito a una missione andata male, viene mandato a nascondersi in un paesino di montagna in Abruzzo. Qui, in attesa di qualcosa che risolva la sua situazione, realizza, per una cliente misteriosa, un’arma dalla potenza di fuoco micidiale. La sua vita trascorre solitaria, le uniche relazioni che intreccia sul posto sono con un prete dal passato non limpido (Bonacelli) e con una prostituta (la Placido) della quale si innamora. I contatti instaurati lo portano progressivamente a maturare la decisione di dare un taglio al suo passato e a costruirsi una nuova vita, ma al passato non è possibile fuggire e la storia finisce in modo tragico.

Sicuro protagonista del film è l’Abruzzo fotografato splendidamente con i suoi sconfinati altipiani e i suoi piccoli villaggi abbarbicati sulle colline, deserti e labirintici. Le scene sono ambientate a Sulmona, Castel del Monte e in altri due o tre paesini: non ci sono mai stata e devo dire che non immaginavo che l’Abruzzo fosse così bello, originale, forte e ben conservato.

L’altro protagonista è un Clooney volutamente invecchiato, che non ha paura di mostrare la sua età e i segni del tempo – e per non è meno affascinante del solito, anzi – che è abbastanza bravo nel mantenere alta l’attesa e la tensione dello spettatore anche quando non succede e non succederà nulla e straordinario nel mostrare la sofferenza interiore del protagonista alla ricerca di redenzione.

Insomma un bel film, inadatto per chi cerca azione e sparatorie continue (anche se di morti ce ne sono) che però in qualche caso pecca secondo me di alcune ingenuità. La principale  – secondo me – e cercare di farci credere che con pochi rottami metallici e dei coltelli da cucina una persona, per quanto esperta e sicuramente eccezionale come George, sia in grado di costruire un’arma dalla precisione e potenza di fuoco micidiale. Probabilmente questo è la solita mitizzazione che gli americani fanno delle abilità, astuzie, intelligenze e quant’altro dei loro agenti segreti e dei loro militari: fateci caso, in ogni telefilm o film sono presentati sempre come superuomini (o superdonne) onniscienti, abilissimi in qualsiasi arte marziale e in grado di svolgere al massimo livello qualsiasi compito e/o attività (se si fingono miss vincono il concorso di bellezza, se si fingono attori vincono l’Oscar, se si fingono scienziati gli danno il premio Nobel…una roba incredibile).

Chi l’ha pensata?   3 comments

Che ci fa Antonio Banderas in un mulino bianco nella campagna parmense?

Senza offesa ma la scelta dell’attore mi sembra veramente infelice e lui poco credibile come pasticcere e/o fornaio che dialoga con una gallina.

Lui è mediterraneo, con una immagine forgiata dai tanti e popolari film che ha interpretato.

Andava meglio come marinaio – magari nei panni di Capitan Findus – ma come sforna briosche, per di più con accento spagnolo, non è proprio adatto.

Datemi retta, per sfornare dolciumi ci vuole uno alla Giovanni Rana.

 

Pubblicato 17 maggio 2012 da euclide in Di tutto un po', Televisione

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Ancora pioggia   3 comments

Va bene che la pioggia pulisce l’aria e le strade e che fa bene alla vegetazione però, cavolo, perché piove sempre e soltanto nel fine settimana?  La cosa comincia a essere veramente seccante.

Euclide wordpress   Leave a comment

In effetti è da un po’ che manco e così, complice anche la tarda età, mi sono dimenticata l’indirizzo completo del mio blog. Volendomi collegare da scuola sono andata sulla pagina di Google  e ho digitato “Euclide wordpress”, dato che scrivendo solo “Euclide” il motore di ricerca trova solo pagine relative a quel noioso matematico, mi pare greco, che faceva tutti quei teoremi  😉

Naturalmente al primo posto è apparso il mio blog con una scelta di articoli che sinceramente non ho capito, l’ultimo ma anche articoli di qualche anno fa   boh

Poi alcuni siti di wordpress che parlano di Euclide e della matematica e il sito del Liceo Euclide di Cagliari.

Infine la cosa più interessante e incredibile

All’indirizzo http://www.similarsites.com/site/euclide.wordpress.com si trova una pagina che contiene:

“15 Best Websites that are similar to Euclide.wordpress – L’angolo di Euclide. Find sites in topics like.”

Ma chi ha fatto una ricerca del genere?      😆

Naturalmente sono andata a vedere quali sono.

Dopo una coppia di siti che sponsorizzano il tutto: “Top Russian Women Dating” e  ” Meet Russian Women Free”, siti che se ho ben capito favoriscono incontri con donne russe scopo matrimonio o semplice sollazzo dei quali metto anche l’indirizzo caso mai qualcuno fosse interessato RussianDatingAgency.com e AnastasiaDate.com   😉   devo offendermi?   😆

Al primo posto, con il 59% di similarità c’è il blog che ben conosco di Irish coffee – a proposito, ciao Irish –  A pari merito c’è Google.It,  buono a sapersi anche se piuttosto strano

     

Seguono, con il 52% di similarità, una sfilza di blog  Absolut-Design.Net, Jgorbuzziol.Altervista.Org, Nonsolomusicablog.it, Liujo9.Spaces.Live, Ilrusso.Blogspot ecc che ho sommariamente visitato e nei quali non trovo francamente alcuna somiglianza o familiarità con gli autori. Mi piacerebbe tanto sapere in base a che cosa vengono fatti questi accostamenti, comunque mi riservo di visitar i miei “gemellini” con più calma.

Altra statistica assolutamente essenziale e, aggiungerei, un tantino demenziale che si trova in fondo alla pagina è la:

Keyword Density Analysis: Euclide.wordpress.com

Most used terms on the euclide.wordpress.com homepage      😯

Dalla quale ho appreso che nella mia homepage la parola  “che” ha una densità del 27,4%, seguita da “non” con il 12,6%, “una” con il 11,5%, “euclide” con l’8,6% e poi con densità decrescente “con”  “tutto” “del” “sono” “anche” “più”. Il tutto è corredato da uno splendido diagramma a torta.

E non è finita qui perché il bello è che cliccando sulla parola chiave, ad esempio “non” si viene spediti in una pagina nella quale sono elencati i siti web in cui tale parola è più ricorrente: così ho potuto apprendere – è proprio vero che non si finisce mai di imparare – che il sito in cui ricorre di più la parola “non” è quello di Repubblica.it (densità del 10%). A rigor di cronaca devo precisare che “Repubblica”, “Del” e “Con” ricorrono di più di “Non” mentre “Notizie” ricorre meno.

Insomma, nel web c’è veramente di tutto e probabilmente il 90% delle cose sono autentica spazzatura come questo sito di pseudo statistiche, altre cose sono invece molto più pericolose. Persone con sale in zucca e senso critico sono in grado di distinguere far tutto ciò che viene offerto e per fortuna sono liberi di collegarsi o meno ma penso ai pericoli  che corrono i nostri figli di fronte a tutto questo.