Archivio per giugno 2009

Padania sul tetto del mondo   7 comments

padania

Ce l’abbiamo fatta. I nostri baldi e fieri eroi padani hanno spezzato le reni di quei mussulmani dell’Kurdistan laureandosi per la seconda volta consecutiva Campioni del Mondo delle nazioni non riconosciute, la VIVA WORLD CUP.

Qui a fianco la prima pagina celebrativa de La Padania con in prima pagina la foto del nostro grande Condottiero che, con al fianco la sua fedele trota, stringe fiero l’importante trofeo.

Non potendo essere presente all’evento per impegni di lavoro – perché noi padani lavoriamo, mica come quei fannulloni dei terroni e degli abitanti di Roma ladrona – lascio la parola al grande giornalista padano Enrico Santi della testata L’Arena.it perché ci descriva, con la consueta sobrietà, l’eroica impresa:

«È l’unica squadra da seguire, è meglio dell’Italia». Non ha dubbi Renzo Bossi, figlio del Senatur e team manager della Padania calcistica che ieri al Bentegodi si è laureata per il secondo anno consecutivo campione del mondo delle nazioni non riconosciute superando il Kurdistan per due a zero. Le reti della vittoria nella finalissima della «Viva World Cup» sono state segnate nel secondo tempo da Andrea D’Alessandro e Andrea Casse.
Sugli spalti un migliaio di tifosi dietro lo striscione «Orgoglio padano». Un altro recita «Padania is not Italy». C’è anche un gruppo di ragazze di Palazzolo sull’Oglio. «Forza ragazzi, Gesù è con noi» è il loro incitamento. Le guida una religiosa, suor Danila, che alla fine della partita entra in campo e benedice, tracciandogli una croce sulla fronte, il leader del Carroccio Umberto Bossi. In tribuna vip siede in pantaloncini corti e maglietta verde pisello, anche il ministro Roberto Calderoli. A poca distanza, due monaci tibetani sono avvolti nel loro saio arancione. A fare gli onori di casa c’è il sindaco Flavio Tosi, zoppicante per un incidente di calcio. «Dovremmo allenarlo a battere i rigori», scherza il ministro, riferendosi alla partita elettorale del prossimo anno. E Bossi, alla domanda se dopo la vittoria della Padania a Verona spera di festeggiare anche quella del leghista Tosi alle regionali del 2010, risponde con un «sì» secco. «Ma non è il momento, oggi, di parlare di queste cose», aggiunge. Preferisce commentare la vittoria della «sua» squadra. «La Padania è forte». Come il governo? «Il governo è saldo, ma la Padania di più».
Al Bentegodi, per la finale del torneo mondiale dei popoli, ci sono anche un centinaio di supporter del Kurdistan che sventolano orgogliosi le loro bandiere rosse, verdi e bianche a bande orizzontali, con un sole giallo al centro. Le donne portano il velo. Sul fronte avverso, tre ragazzini con un vistoso Da Giussano dipinto sul petto tentano di buttarla sullo “scontro di civiltà” gridando un paio di volte «Padania cristiana mai musulmana». Nessuno raccoglie. Al contrario il pubblico, guidato dalla “pasionaria” Rosi Mauro risponde «libera» quando Bossi al microfono urla «Padania». La gag si ripete più volte. La curva padana poi si produce con incitamenti sull’aria di Yellow submarine e di Bella ciao.
Nel primo tempo la partita scorre fiacca.
«Ci vuole più energia», sbotta Calderoli. Tosi è speranzoso: «In campo siamo i più forti». Il senatore Federico Bricolo fuma nervosamente. La svolta arriva nella ripresa, dopo una ventina di minuti. Va in gol D’Alessandro. Cinque minuti dopo, il raddoppio di Casse, da poco entrato in campo. «Il suo inserimento con quello di Ligarotti è stato determinante», commenta Renzo Bossi. Che confessa: «Si sa com’è il calcio, un po’ di paura l’ho avuta». Tosi è raggiante. «Per Verona, che ha organizzata tutto al meglio, è una bella soddisfazione». Infine la festa con Bossi, Tosi e i dirigenti della Federazione dei popoli non riconosciuti che consegnano la coppa. Lorenzo Fontana, neodeputato europeo, non trattiene l’entusiasmo: «Ho esultato come quando segna l’Hellas, ma l’assenza, quest’anno, dei fratelli Cossato si è vista».

Enrico Santi L’Arena.it

Siamo imbattibili!! e con i fratelli Cossato ancora di più…altro che quelle pippe della Nazionale di Lippi

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Pubblicato 28 giugno 2009 da euclide in Di tutto un po', Mondo malato, Politica

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Seconda prova scritta   3 comments

diplomaNiente male, ho azzeccato la versione di Cicerone.

Per la prova di matematica invece mi sa che non ho indovinato nulla a parte forse quel “risoluzione approssimata di una equazione” che c’era in uno dei quesiti: ma la voce è talmente generica…… Comunque prova bizzarra, in alcuni tratti veramente elementare e con almeno 2 quesiti su argomento di geometria solida e quindi di quarta (che i miei studenti dovevano ricordare bene!!!). Anche il primo problema era facile nonostante l’incipit fatto in modo da terrorizzare chiunque si appresti alla lettura. Ma chi li scrive stì testi???

Oggi nella mia commissione tutto bene, a parte che quel salame del presidente se ne è andato dopo la fine del suo turno portandosi via le chiavi dell’armadio e dell’aula delle commissione. Ce ne siamo accorti alla fine e a parte che il suo cellulare era spento (“Messaggio gratuito, attenzione!! il cellulare…..” detesto quella vocina!!!), il tipo viene con il treno da uno dei paesi dell’hinterland e ci mette circa 1 ora e mezza. Per fortuna noi donne della commissione siamo persone d’ingegno e siamo riuscite a risolvere la situazione, ma chissà quanto gli sono fischiate le orecchie  😀

Pubblicato 26 giugno 2009 da euclide in Di tutto un po', Vita scolastica

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Prima prova scritta   4 comments

Oggi in tutta Italia si è svolta la I prova scritta, il cosiddetto tema.

Alle 8,30 quasi simultaneamente sono state aperte le buste contenenti le tracce e finalmente è stato svelato il mistero dopo giorni di illazioni e toto-tracce sul web (alla quale anche io mi sono prestata)

Tipologia A (analisi del testo): Svevo

Tipologia B (articolo di giornale o saggio breve): 1) Innamoramento e amore; 2) 2009 anno della creatività e dell’innovazione; 3) Origine e sviluppi della cultura giovanile; 4) Social Network, Interne, New media

Tipologia C (argomento storico): 150 anni dell’unità di Italia

Tipologia D (tema generale): caduta del muro di Berlino

Come si può notare ho indovinato solo Svevo e se si pensa che le possibili tracce le ho inventate di sana pianta (come la maggior parte di quelli che hanno fatto o promesso soffiate attendibili) si può dire che non mi è andata così male. Vedremo come andrà con il toto tracce di domani.

Pubblicato 25 giugno 2009 da euclide in Di tutto un po', Vita scolastica

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Esami di Stato 2   3 comments

Eccomi qua.

Giornata tranquilla, per fortuna gli altri compagni di lavoro non sono matti, o almeno non lo sono del tutto.

Gli altri commissari esterni – le Signorie Vostre (solo gli esterni sono S.V. , gli interni no, non ricevono neanche la nomina ministeriale) – sono tipi tranquilli e abbastanza equilibrati. Solo quello di “discipline tecniche turistiche” (la 2° prova scritta) proviene da un altro istituto tecnico turistico, gli altri no. Quella di “arte e territorio” (nome pomposo per quella che volgarmente si chiama “storia dell’arte”) viene da un istituto tecnico femminile, io vengo dal liceo scientifico e il presidente è un filosofo proveniente da un liceo scientifico di Desio.

Gli interni insegnano inglese, geografia e italiano e storia. Sono 5 donne e 1 uomo ed è inutile specificare che l’uomo è il più inerte e pigro del gruppo. Tra l’altro ha dichiarato che lui non può correggere i temi al pomeriggio (?)  e che avrà bisogno di almeno 20 – 25 minuti di interrogazione per ogni studente: gli abbiamo fatto notare che con 20 – 25 minuti a testa ne uscirebbe un colloquio di 2 ore e mezza e allora ha detto che riconsidererà la questione. Per fortuna le altre donne sono tipe pratiche e sono capaci di ricondurlo alla ragione, o meglio a fargli cambiare completamente idea quando dice qualche stupidaggine.

Così la riunione è filata abbastanza tranquilla anche se poteva durare la metà del tempo. Il problema è che il presidente è un pezzo di pane ma è anche un po’ logorroico, abbastanza dispersivo e totalmente privo di senso pratico. Ma stiamo imparando a contenerlo e le cose miglioreranno.

Naturalmente mi hanno nominato subito segretaria adducendo la scusa che con la materia che insegno uso spesso il computer (?!): ho detto che andava bene a condizione di poter usare “Conchiglia” che è un software per la gestione dell’esame (verbali, modulistica, registri…) che hanno inventato alcuni anni fa e che alleggerisce di molto il lavoro delle commissioni. Peccato che Conchiglia c’è ma per il momento non funziona, forse funzionerà da domani…speriamo. In effetti, a parte quello di discipline turistiche che non so che tipo di laurea abbia, tutti gli altri sono dell’area umanistico-linguistica e hanno il solito sacrosanto terrore della matematica.

A proposito di matematica, le frasi che mi hanno ripetuto più frequentemente nel corso della mattinata sono “guarda che quelli del turistico la matematica non la sanno” e  “non sono come quelli dello scientifico“. La cosa confortante è che me l’hanno detto solo gli interni ma anche quello di discipline turistiche. Ho risposto che non mi aspetto di trovare una preparazione come quella dei miei studenti (!?!?) e che vedrò cosa hanno fatto. Il programma comunque è un programma di analisi con funzioni, limiti e derivate. Peccato che il tutto sia stato applicato solo alle funzioni razionali intere e fratte ma con polinomi di grado non superiore al terzo e scomponibili in fattori con i prodotti notevoli. Perché tutto il resto non lo sanno trattare, non gli insegnano le più elementari basi del calcolo.

Domani prima prova: giornata tranquilla perché il tema è innocuo, non fa paura come la seconda prova e non terrorizza come la terza.

Come promesso lo scoop sulla seconda prova:

Liceo Classico: versione di Cicerone

Liceo Scientifico: problema di analisi con una funzione goniometrica, problema di geometra analitica sui fasci, quesiti su teorema di Lagrange, significato fisico della derivata, integrazione per parti, massimo e minimo elementare, continuità e derivabilità, calcolo combinatorio (disposizioni), risoluzione approssimata di equazione. Gli altri tre non li so ma mi sembra che qui ce ne sia abbastanza.   😀

Pubblicato 24 giugno 2009 da euclide in Di tutto un po', Vita scolastica

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Esami di Stato   7 comments

Inizia l’estate ed è tempo d’esami. Domani infatti inizieranno gli Esami di Stato.

Perché anche se la prima prova d’esame è fissata per Giovedì 25, il carrozzone degli esami è in moto da parecchio e domani iniziamo noi: i Commissari d’Esame.

Ore 8,30 Insediamento e riunione plenaria delle Commissioni d’Esame.

Quest’anno sono Commissario esterno e sono stata nominata in un Istituto Tecnico a Indirizzo Turistico di Milano.

Il fatto di essere esterna mi da un po’ più libertà di commento sui lavori della commissione: l’anno scorso tra i miei lettori c’erano troppi occhi indiscreti e interessati. Quest’anno invece sono un po’ più libera di raccontare e fare dell’ironia riguardo all’annuale rito dell’esame.

E per cominciare parlerò di commissioni e commissari: la partecipazione è rigorosamente  “volontaria”, l'”aspirante” (a che cosa?) è infatti obbligato nel mese di febbraio a presentare una domanda in cui chiede di essere nominato commissario. Deve indicare la materia per la quale “vuole” essere nominato (se proprio devo per quella che insegno, cioè matematica e fisica, classe di concorso A049) ed è sua facoltà indicare le zone d’Italia in cui “vorrebbe” essere nominato (da qualche anno è sparita la casellina “voglio essere nominato solo in caso di assoluta necessità” perché evidentemente la barravano tutti).

Se è fortunato la domanda va persa altrimenti verso la fine di maggio si vede recapitare una nomina come quella che ho ricevuto io:

” Vista la Sua richiesta di essere nominato per le classi di concorso

– A048 – MATEMATICA APPLICATA    (ma chi l’ha chiesta???  😯 )

– A049 – MATEMATICA E FISICA

la Signoria Vostra è nominata COMMISSARIO ESTERNO per la materia MATEMATICA E INFORMATICA

nella commmissione MIT******* …..”  ……EEEEHHHH!!! mi hanno chiamato SIGNORIA VOSTRA!!!! non so…quasi mi chiamavano ECCELLENZA!!!!……mica ceci, a voi sicuramente non è mai capitato  😉

E quindi domani alle ore 8,30 dovrò presentarmi all’Istituto Tecnico Turismo ********, Via ********, Milano per conoscere gli altri fortunati compagni di lavoro. Speriamo che non siano “matti”, perché nella nostra categoria di matti ce ne sono veramente tanti.

Ne approfitto per parlare di prove scritte. Visto che ormai le buste sigillate contenenti i testi delle prime due prove scritte giacciono al sicuro nelle caserme dei Commissariati di PP SS e nelle caserme dei Carabinieri posso fare una clamorosa anticipazione: uno SCOOP incredibile, ho le tracce delle prove scritte. Sono così generosa che le voglio condividere con voi e quindi spalancate occhi e orecchie.

Prima prova scritta

– Futurismo

– Svevo e Leopardi

– Crisi energetica e nuove forme di energia

– La crisi economica del ’29

– Evoluzione dell’esplorazione spaziale e superamento dei limiti e delle frontiere della scienza

– Immigrazione e integrazione tra diverse etnie e popoli

domani o dopo le tracce della seconda prova.



Tatuaggi 2   6 comments

Dopo il post sui tatuaggi, che è tuttora uno dei più attivi e mi sta attirando insulti a manetta per la mia “bigotteria” in materia (ma anche alcuni commentatori illustri sono tacciati di bigottismo), ritorno sull’argomento.

Ma questa volta lo voglio fare per parlare in modo positivo della cosa, infatti parlerò dell’utilità pratica di alcuni tatuaggi – utilità alla quale ammetto di non avere mai pensato – : il tatuaggio come promemoria.

Guardando le partite di calcio avevo notato che alcuni calciatori hanno un tatuaggio che sembra un codice a barre sull’avambraccio. Inizialmente ho pensato che fosse una cosa tipo il tatuaggio che si fa agli animali per riconoscerli quando si perdono ma poi ho letto e sentito che si tratta di ben altro. Premetto, per qualche maligno, che non l’ho letto su “Chi” o su un altro giornale di pettegolezzi femminili: le notizie sui calciatori si trovano su riviste e siti sportivi, e quindi per i maschietti.

Quei segni sono le date di nascita e i nomi dei familiari.

L’idea mi sembra veramente grandiosa e ammetto che non ci avevo mai pensato.

FBL-ITA-INTER-JUVENTUSCome si può notare in questa foto, quelle scritte sugli avambracci di Ibrahimovic sono date di nascita. Per la precisione sul braccio sinistro ci sono le date di nascita di sua madre e di sua sorella, mentre su quello destro ci sono quelle del padre, dei due fratelli e dei due figli. Sulla parte alta del braccio ci sono anche i nomi di battesimo dei genitori.

Si può notare che manca la data di nascita della moglie (o meglio compagna) forse per dimenticanza o forse per scelta perché si sa che mogli e fidanzate si possono cambiare ma la “famiglia” no, quella è la tua per sempre. Probabilmente ha letto anche lui della fatica e del dolore che si prova a togliere un tatuaggio e non vuole trovarsi nella situazione imbarazzante di Angelina Jolie, Jonny Depp e altri che dopo essersi fatti tatuare le dichiarazioni di eterno amore verso il marito e la fidanzata hanno cambiato  il marito e la fidanzata.

A parte il fatto che la cosa è molto utile per quando vai nei posti tipo ufficio anagrafe e ti chiedono a bruciapelo la data di nascita del padre e della madre,  il grande Zlatan e gli altri suoi amici calciatori sono riusciti a trovare il modo di ricordarsi le date di compleanno dei figli, dei genitori e degli altri parenti….che si sa che le mogli e le mamme si seccano molto se ti dimentichi di telefonare per gli auguri o di mandare i fiori.

Veramente geniale non c’è che dire: le agende si perdono ma gli avambracci si portano sempre appresso.

P.S. Adoro Ibrahimovic e spero che resti all’Inter ancora per molti anni

P.S.2: per i maligni. Non ho inventato niente, è lo stesso Zlatan che ha raccontato la storia dei tatuaggi e la loro utilità nella intervista durante la trasmissione Eurosport su Sky (adoro Sky)

Pubblicato 20 giugno 2009 da euclide in Di tutto un po', Mai più senza, Mondo malato

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Isteria   2 comments

La scuola è finita e nell’attesa dell’inizio degli esami tra uno scrutinio e l’altro ho un po’ di tempo libero.

Ne approfitto per andare un po’ a spasso per Milano e fingere di fare shopping: l’altro giorno Cordusio-Duomo-Rinascente-San Babila-Via Durini-Via Larga zizzagando da un marciapiede all’altro per non perdermi neanche una vetrina:  molto chilometri a piedi, gran caldo e zero acquisti..e pensare che avevo proprio intenzione di farmi un regalino da fine scuola!!

mercatoOggi uscita in zona, la meta era il mercato del Venerdì di via Marco Aurelio: molto grande e tutto disordinato con le bancarelle di alimentari mischiate a quelle di vestiti e di tacchi-dadi-e-datteri. E’ decisamente multietnico,  sia per i clienti che per i commercianti, e in alcuni tratti sembra un vero e proprio suk. Ma probabilmente è l’unico mercato in cui i verdurai attirano ancora i clienti con le urla e le canzoni…insomma niente a che vedere con il  mercato del Sabato che è così pieno di snob.

Per arrivarci bisogna percorrere tutta via Padova, una via infinita con più di 400 numeri civici, e l’unico mezzo pubblico che si può prendere è la 56, un autobus doppio e sempre strapieno di gente di tutte le nazionalità con passeggini, carrelli, borse e quant’altro. Tutte le volte che mi capita di prenderlo giuro che poi non lo farò mai più ma ci ricasco sempre,  anche per mancanza di alternative.

Oggi la cosa è stata abbastanza pesante anche a causa del caldo che veramente fa perdere la testa alle persone. E’ stato un record: quattro pazzi isterici che ce l’avevano con tutti e tutte. Di solito sono persone anziane, preferibilmente uomini, che si lamentano e danno lezioni su come la gente dovrebbe guidare, parlare, sedersi eccetera. Generalmente poi sono italiani, è molto difficile vedere uno straniero che si comporta in modo così impaziente e maleducato.

Oggi invece erano tutte donne: italiane, ben vestite e curate, piuttosto giovani e presumibilmente di buona cultura. Ma tutte con la pretesa di essere le uniche a sapere come ci si deve comportare e a permettersi di bacchettare in modo isterico e maleducato gli altri, da loro accusati di essere isterici e maleducati.

Delle pazze: una di loro in particolare se l’è presa con dei ragazzini che stavano chiacchierando abbastanza tranquillamente, dando loro dei maleducati e accompagnando il tutto con gesti volgari (ombrello e dito medio) ripetuti.

E’ inquietante vedere queste cose. La cosa che fa più paura è la metamorfosi di persone cosiddette “normali” che   improvvisamente perdono il controllo. Finché si limitano ad insultare gli altri passi ma potrebbero fare anche cose più pericolose, basta un coltello o qualche cosa di appuntito…

Oggi ho rivalutato e ripensato con un certo piacere ad un altro frequentatore abituale della 56: il “filosofo“. E’ un tipo corpulento con capelli e barba alla Carlo Marx e con il naso rosso dei forti bevitori. Sale e si siede sempre davanti, vicino al conducente con il quale intavola una conversazione molto fitta (per la verità è più un monologo) che interrompe di quando in quando per girarsi e lanciare agli altri passeggeri l’insulto “Siete dei sottoproletari di merda, dei ruffiani e dei servi dei padroni“. Di solito non reagisce nessuno ma l’altro giorno una ragazza si è messa a discutere con lui respingendo le accuse. Io ero poco distante e ho potuto ascoltare la loro conversazione. Il tipo ha 67 anni è laureato in filosofia e, sono le sue parole, avendo una zia ricca non ha mai dovuto lavorare in vita sua. La sua passione è la musica e, sempre sue sono le parole, ha dilapidato il patrimonio della zia in serate al teatro alla Scala e grandi bevute. Questi “matti” non fanno paura, i “normali” sì.

Pubblicato 19 giugno 2009 da euclide in Di tutto un po', Mondo malato, Vita in famiglia

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