Archivio per aprile 2009

Papi ?!   11 comments

L’articolo l’ho letto su Corriere della Sera ma sul sito Corriere.it ho trovato anche di meglio: il testo integrale dell’intervista a Noemi “la diciottenne che chiama Berlusconi “papi””.

L’intervista è veramente gustosa e la tipa è talmente ingenua da sembrare a tratti falsa.

Comunque leggendo veniamo a sapere che “papi Silvio” Berlusconi,  Sabato sera si è recato in gran segreto a Napoli per fare una comparsata a sorpresa alla festa per i 18 anni di questa Noemi portandole in regalo una collana d’oro con ciondolo e comportandosi in modo molto simpatico con i suoi amici.

Di fronte allo stupore del giornalista per quel “papi” risponde che “per me è come un secondo padre. Mi ha allevata”  senza però farle conoscere i suoi figli anche se  lui le ripete che “gli ricordo Barbara, sua figlia. Che ora studia in America” . 

La cosa è già abbastanza strana di per se ma apprendiamo anche che “È un amico di famiglia. Dei miei genitori” e, interviene la mamma “Diciamo che l’ha conosciuto mio marito ai tempi del partito socialista. Ma non possiamo dire di più“. Il mistero si infittisce visto che la signora Veronica Lario nella sua esternazione di ieri sulle veline candidate non sembra essere a conoscenza dell’esistenza di questa ragazza ne era al corrente della partecipazione di papi alla festa di compleanno.

Ma la tipa è veramente irrefrenabile e nell’intervista afferma che papi “non mi ha mai fatto mancare le sue attenzioni” e dichiara che da grande vuole fare la “La showgirl. Ho studiato danza, ho iniziato a 6 anni. Ora sto seguendo un corso per guida turistica: al Maggio dei Monumenti sarò impegnata nel Duomo di Napoli. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a trecentosessanta gradi. Ma non scenderò mai a compromessi” .

Sulla questione delle veline che tanto ha fatto infuriare e vergognare la signora Lario dice che “Fa bene, vuole ringiovanire. E poi se Papi pensa di fare così, stia certo che non sbaglia. Sceglie queste ragazze perché intelligenti e capaci. Non solo perché belle. Il mio motto in politica sarà: ‘‘Meno tasse, più controlli’’. Basta con i furbi che non rispettano le regole” e più avanti dichiara sicura “preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio“. Evidentemente ha capito bene come funziona.

E poi ancora sui suoi rapporti con papi: “Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che lui desidera da me. Poi, cantiamo assieme” la “colonna sonora di Scugnizzi, che io canto spesso con Papi Silvio al pianoforte o al karaoke“.

Non sono tutte rose e fiori perché deve sorbirsi anche le sue barzellette ma lui le fa molte confidenze “Fa tanto per il popolo. È il politico numero uno. Non dorme mai. Io non riuscirei a fare la sua stessa vita. Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca per dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male. Io lo incoraggio, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto Papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore”

Ma sarà vero? oppure questa Noemi è una mitomane e dobbiamo aspettarci una colossale smentita? Non so a voi ma a me alcune di queste cose mi paiono inventate….e anche la figurina di questa diciottenne che appena può corre a Roma o a Milano a cantare le canzoni di Apicella con il premier….ma dai!!! ….comunque una ideuzza sulla questione io ce l’ho ma non ve la dico perché non voglio sembrare troppo maligna.

La cosa certa è che l’intervista non deve aver fatto piacere ne alla signora Lario ne ai tre figli che lei stessa, riferendosi alla questione delle candidature – ciarpame senza pudore –  definisce “vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire”. 

Se le cose stanno così signora, che cosa aspetta a uscire dalla gabbia dorata nella quale suo marito – indubbiamente con il suo consenso – l’ha rinchiusa?

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Drughi?!   6 comments

Sono senza parole, il tutto è agghiacciante.

I giornali hanno riportato solo in parte questo comunicato ma ritengo che debba essere letto per intero perché le parti mancanti secondo me sono quelle che mostrano il vero modo di ragionare di questa gente e il disprezzo, che checché ne dicano è di sfondo razzista, che hanno nei  confronti di Balotelli. E ricordo anche che secondo le cronache tra gli striscioni esposti da questi signori ce n’era uno con scritto “Balotelli, se i tuoi genitori ti hanno abbandonato ci sarà un perché”. 

COMUNICATO DEL DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI

Era già tutto scritto ed immaginavamo che finisse così: Juve Lecce si disputerà a porte chiuse.
La nostra nazione è afflitta da mille problemi, ben più gravi di qualche coro in uno stadio, ma in questo caso bisognava dare una lezione di efficenza. Il messaggio è chiaro: saremo inflessibili con chiunque. Il fatto è che proprio quel “chiunque” stona in questo contesto.
Da anni, in quasi tutti gli stadi, veniamo accolti al grido di LIVERPOOL LIVERPOOL, in altri le canzoncine sull’Heysel sono la norma, il nome di Gaetano Scirea viene tirato fuori in tutte le salse, ultimamente molto gettonati, in termini di scherno sono i nomi di Riccardo ed Alessio. Pessotto si è salvato, ma anche su di lui i coretti sono molto numerosi. Vi risulta che la stampa si sia mai indignata per questo? Un nostro giocatore, parecchi anni fa, morì di leucemia: Fortunato ve lo ricordate? E rammentate anche gli striscioni ed i cori di certe curve? Anche lì è passato tutto sotto silenzio.
Ora invece la mannaia della giustizia deve abbattersi su di noi. Perchè?
Sabato sera, in campo, oltre al signor Barwuah, noi preferiamo chiamarlo così perchè questo è scritto sui suoi documenti, visto che il cognome Balotelli, almeno fino ad ora, è quello della famiglia che l’ha avuto in affido e non il suo, c’erano Muntari e poi Vieira: non ci sembra che loro siano stati oggetti di cori. Vi siete chiesti il perchè? Eppure anche loro sono di colore… La realtà è che il signor Barwuah si è reso protagonista di tutta una serie di gesti e comportamenti irriguardosi nei confronti del pubblico, non ultimo la sua entrata all’inizio del secondo tempo con due minuti di ritardo e con entrambe le squadre già schierate in attesa. In un mondo come quello del calcio, certi atteggiamenti da primadonna, se piacciono ai propri tifosi, sono particolarmente indigesti agli altri e questi sono i motivi principali dei cori contro di lui.
E’ chiaro che per deconcentrare una persona psicologicamente debole, si cerca di colpirla dove soffre di più, in questo caso, per il signor Barwuah il colore della pelle unita alle sue origini, inteso come concepimento da parte di due genitori ghanesi, e non italiani, era un modo, da parte di tutto lo stadio, per tentare di innervosirlo e renderlo innocuo. Teniamo a ricordare che nelle nostre fila milita un certo Momo Sissoko, campione d’ebano che teniamo nel cuore e siamo orgogliosi che indossi la nostra Maglia. Questo per far capire che il razzismo non c’entra ma si è trattato solo di un modo, magari discutibile, di deconcentrare un avversario pericoloso.
Tra i 25mila che cantavano c’erano uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini ed anziani: tutti razzisti o semplici tifosi arrabbiati?
Se la Juventus F.C.ha deciso di chiedere scusa, non aspettatevi che lo facciamo anche noi.
Ci riteniamo offesi dal comportamento di questo signore che troppe pagnotte ancora dovrà mangiare prima di essere considerato un campione: non basta saper giocare a pallone se non si conoscono alcuni valori come il rispetto per l’avversario e per i tifosi avversari. Non si può chiedere rispetto quando per primi non lo si da. Non era possibile diffidare un intero stadio quindi si è optato per la soluzione radicale: si gioca a porte chiuse! Complimenti, se pensate che questa scelta porti a qualche risultato siete degli illusi: potete blindare uno stadio ma non potrete farlo per sempre. Avete chiuso gli spalti ma non la nostra voce ed i nostri pensieri. Insegnate prima l’educazione a chi va in campo, spiegategli cosa significhi il rispetto per gli altri, rendere onore all’avversario sconfitto, poi veniteci pure a fare le prediche. Noi siamo quelli che paghiamo il biglietto e rivendichiamo il diritto di tifare contro certi personaggi.
Oggi sappiamo che il signor Barwuah ha problemi psicologici: si curi, o se ne faccia una ragione. Il mondo è pieno di gente con le orecchie a sventola ed il naso grosso ma lavora lo stesso e risponde sul campo alle prese in giro. Non è colpa nostra se il signor Barwuah è nato in Italia da genitori non italiani, è stato abbandonato in tenera età e non ha propriamente la carnagione di uno svedese. Qualche psicologo gli spieghi che la vità è bella ugualmente.

 

AGGIORNAMENTO DI SABATO MATTINA

Quando ho letto interamente il comunicato dei “Drughi” (che per la cronaca traggono il loro nome dai complici del protagonista del film di Kubrick “Arancia Meccanica”, quelli per intenderci che andavano in giro a seviziare ed uccidere la gente) ho avuto un tale moto di ribrezzo che ho sentito la necessità di far conoscere anche ad altri il testo completo, e non edulcorato dai mass media, partorito da questi “maitre à penser” del tifo italiano.  

Questo è un gruppo di tifosi come ce ne sono tanti, TROPPI, nelle curve degli stadi e il loro comportamento non è purtroppo diverso da quello delle altre frange del tifo italiane (per esempio anche tra i tifosi della Roma c’è il gruppo dei “Drughi”) e, come abbiamo avuto modo di leggere sui giornali di questi giorni, è tollerato e giustificato da parecchi frequentatori degli stadi: calciatori e dirigenti ma anche tifosi più o meno vip (per tutti “don” Legrottaglie e Lapo) .

La prova del fatto che bisogna fare una seria e radicale battaglia culturale per educare questa gente – e non escluderei di utilizzare metodi violenti e duri (non le bastonate anche se ci vorrebbero ma l’esclusione dagli stadi per almeno un paio di anni e il lavaggio della bocca con la liscivia alla prima parolaccia che dicono) – si è avuta Giovedì sera a San Siro dove altri “maitre à penser” del tifo italiano – i tifosi della curva dell’Inter – hanno manifestato piena solidarietà ai colleghi di Torino esibendo i due striscioni “Juve-Lecce a porte aperte” e “Non è una questione di pelle: Balotelli uno di noi, Zoro uomo di m…a”. Aspetto una dichiarazione o qualche cosa d’altro da Moratti.

Pubblicato 23 aprile 2009 da euclide in Di tutto un po', Mondo malato

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22 aprile 2009   2 comments

ritalevi

 

Un secolo di vita, di scoperte e di interventi pacati e sempre intelligenti.

Auguri dottoressa, è un onore essere italiani come lei.

Pubblicato 22 aprile 2009 da euclide in Di tutto un po'

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Pigra   8 comments

In questi giorni sono veramente pigra. Non ho voglia di fare niente e a malapena svolgo il lavoro scolastico.

La mia pigrizia è tale che non solo non scrivo sui miei blog ma non ho voglia ne di leggere ne tantomeno di commentare quelli degli altri miei amici. E se anche leggo non commento per non stancare le dita con la tastiera.

E’ un calo di ispirazione o sarà la primavera? Chi lo sa? è troppo faticoso pensarci…

Pubblicato 17 aprile 2009 da euclide in Di tutto un po', Vita in famiglia

Buona Pasqua   4 comments

Auguri a tutti

pasquauova

Pubblicato 11 aprile 2009 da euclide in Di tutto un po'

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Bastardo   5 comments

Quel bastardo colpisce sempre nel cuore della notte.

ITALY-QUAKE/

E in un attimo, anche se la scossa non è particolarmente forte, ti ritrovi senza più niente o nessuno.

Le immagini delle devastazioni e le notizie sono troppo gravi perché si possa scherzare.

In casi come questi vorrei fare parte della Protezione Civile per poter essere utile.

Coraggio gente.

E speriamo che sia vero che Milano è protetta da uno strato sotterraneo di ghiaia che assorbe le onde d’urto dei terremoti perché il fatto che non sia considerata zona sismica non è del tutto rassicurante visto come è stabilito l’elenco delle zone a rischio sismico.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 21,00

Ho seguito come sempre i tre telegiornali che ci hanno rovesciato addosso immagini i dolore e sofferenza ma anche di grande solidarietà, tra le persone comuni o anche dei volontari della Protezione Civile o dei pompieri e degli altri operatori che stanno lavorando senza sosta per allieviare le sofferenze della popolazione. Ma osservando le immagini avevo un senso di sofferenza che si è esplicitato quando è iniziato lo speciale di Porta a Porta e il servizio che Bruno Vespa ha fatto dall’elicottero con il quale ha sorvolato le zone colpite dal sisma. E allora ho ricordato le immagini del ritrovamento tra le macerie di una superstite, una ragazza di 19 anni, e ho rivisto il momento concitato in cui gli operatori di 4 telecamere (ho detto proprio 4!!) sgomitavano tra loro e con i soccorritori nel tentativo di riprendere in esclusiva le immagine della ragazza mentre veniva caricata in ambulanza. E allora ho pensato a questi superstiti che senza avere più niente erano in fila davanti alle cucine da campo per ottenere un pasto caldo e che non sapevano probabilmente dove avrebbero dormito in attesa delle tendopoli che stavano sicuramente arrivando ma che per questioni oggettive di organizzazione non sarebbero state probabilmente pronte, in maniera sufficiente, per la serata. E ho pensato che questa gente non meritava di vedere occupato il posto in fila dall’esercito di giornalisti che è calato sul L’Aquila e le zone confinanti. Per non parlare dei costi di un simile spiegamento di forze: non era meglio razionalizzare le risorse tra, per dire, le tre reti Rai e utilizzare meglio i fondo? E poi: è giornalismo e dovere di informazione o piuttosto sciacallaggio?

Pubblicato 6 aprile 2009 da euclide in Di tutto un po', Mondo malato