Archivio per gennaio 2009

Il dovere del giornalista   9 comments

Si chiama Il Giornale ma di un quotidiano ha veramente poco, forse solo il formato. Basta vedere la prima pagina e confrontarla con quella degli altri giornali in edicola: non riporta mai le notizie del giorno ma solo scoop sensazionali ed esclusivi. Diciamo che assomiglia di più ad un settimanale, di quelli del tipo Sun che in copertina hanno quasi sempre la foto rubata di qualche reale inglese che bacia qualcun’altro.

La differenza è che il bersaglio de Il Giornale non sono i reali inglesi ma gli oppositori del PdL , con attenzione particolare a tutti quelli che disturbano Berlusconi e i suoi affari. Forse perché questo quotidiano è di proprietà della famiglia Berlusconi? boh!! non voglio essere maligna e fare insinuazioni ma mi capita di vedere le rassegne di stampa su Sky o al Tg5 e alcune cose proprio non si possono non notare.

Da circa un mese ogni giorno c’era uno scoop esclusivo e importantissimo sugli affari di Di Pietro e della sua famiglia: rivelazioni su affari poco puliti, alleanze e mazzette di tipo vario. Tutta bombe che però nessun altro organo di stampa ha mai raccolto, probabilmente perché, come è noto, TUTTA la stampa e TUTTE le Tv italiane sono in mano alla sinistra.

Prima di questo notizie esclusive sugli affari poco puliti di Veltroni in Africa. Era il suo turno ma prima di lui ci sono state esclusive su Rutelli, Pecoraro Scanio, Epifani …..

Quando il mondo della scuola si è fermato per protestare contro le “riforme” del ministro Gelmini e l’operato del governo Berlusconi il Giornale ha sferrato una campagna di scoop ed esclusive contro i professori ignoranti e in malafede, gli studenti ignoranti e in malafede, le segreterie della scuole e i presidi ignoranti e in malafede.

Se Fiorello dice no all’offerta di Mediaset perché preferisce rimanere in Rai il Giornale pubblica un articolo sulle malefatte di Fiorello.

Mentre nel mondo tutti dicono che c’è una crisi economica senza precedenti che mette a rischio migliaia di posti di lavoro, siccome Berlusconi dice che la crisi non è così grave come dicono, il Giornale scrive che quella della crisi è una grande panzanata e che non è vero che è difficile trovare un posto di lavoro e pubblica gli indirizzi delle aziende che assumono.

E tanti altri scoop ed esclusive, tutte al momento giusto.

Insomma questo è il modo di fare “giornalismo” di questa testata e del suo direttore Mario Giordano. Loro lo chiamano giornalismo ma ha più della propaganda militante e neanche Libero di Vittorio Feltri è così smaccato. Forse solo Emilio Fede e il suo Tg4  sono paragonabili, ma almeno Emilio Fede è simpatico e ammette di non essere imparziale.

Perché questo articolo? perché oggi il bersaglio non è Di Pietro. Dopo il turno infrasettimanale di Mercoledì l’Inter ha allungato sul Milan o forse sarebbe meglio dire che il Milan ha perso terreno sull’Inter giocando male ed evidenziando i suoi noti (i suoi tifosi se ne lamentano da almeno 2 anni)  problemi in difesa. I giornali di ieri hanno paragonato le prestazioni di Inter e Milan e sono stati concordi nel dire che la presidenza del Milan avrebbe fatto meglio ad acquistare giovani difensori invece di fare colpi di teatro che hanno giovato più al marketing che alla squadra.

Mai parlare male del Milan e soprattutto del suo presidente: puntuale come un treno in orario, lo scoop esclusivo di oggi è sull’Inter e su una indagine della procura milanese sulle ultime giornate del campionato scorso. Anche in questo caso è una notizia un po’ vecchiotta riesumata per l’occasione e lanciata in prima pagina. La cosa curiosa è che sullo stesso sito del giornale, ilGiornale.it, in un articolo di commento sia la notizia che l’articolo sono smontati pezzo per pezzo. 

Ma la cosa migliore è il commento di Giordano al duro comunicato dell’Inter F.C. :  “Ci siamo limitati a riportare una notizia vera in termini corretti. E dare le notizie è il lavoro dei giornalisti, piaccia o no al presidente Moratti“. Questa volta e come sempre.

Genio della comunicazione   11 comments

Non c’è che dire. Lei sì che è al passo con i tempi e capace di dialogare con le giovani generazioni. Non è certo vetusta come noi, professori tristi e ingrigiti attaccati come delle piovre ai nostri miseri registrini, ai gessetti e alla lavagna.

Naturalmente mi riferisco alla nostra luminosissima ministra dell’Istruzione MeriStar Gelmini che con un “colpo giovanilista e a sorpresa” (Secolo XIX.it) ha comunicato le materie scelte per la seconda prova dell’Esame di Stato con un video su You Tube, sito  frequentato dai giovani che, notoriamente, non fanno altro per tutta la giornata.

Per rendere ancora più sensazionale lo scoop, il Decreto Ministeriale, datato 21 Gennaio 2009, è stato congelato per due giorni e reso pubblico solo nel primo pomeriggio del giorno 23, dopo che le agenzie di stampa avevano lanciato la notizia del video. Per fortuna che un collega che non compra giornali ma li legge su Internet mi ha avvisato della cosa. Io, vetusta insegnante abituata a reperire le notizie  e i testi di legge dai canali ufficiali, ne ero all’oscuro: sul sito del MIUR non c’era ancora traccia della notizia.

Comunque niente di nuovo: al liceo scientifico la seconda prova scritta sarà di matematica alla faccia di emmea che ha terrorizzato per mesi i compagni di classe paventando una seconda prova di latino (“il ministro ha un debole per il latino”). Può darsi che il debole ci sia davvero ma scegliendo latino si sarebbe rovesciata addosso una tale quantità di critiche da dover dare, probabilmente, le dimissioni.

Io ho ignorato il video fino ad oggi quando per curiosità sono andata a vederlo. Per la verità l’idea mi è venuta dopo aver letto l’articolo di Pupo su “Il giorno” di oggi (lettura che consiglio a tutti, per certa stampa 1 euro è un prezzo veramente troppo alto ma ogni tanto si trovano delle “perle” veramente rare). Sì proprio Pupo: quello che canta “Gelato al cioccolato” e che fino a qualche tempo fa presentava il gioco dei pacchi su Rai1. Ha una rubrica fissa dal titolo “Dolce e un po’ salato” (con chiedetemi la frequenza, certe cose le rimuovo automaticamente) e l’articolo di oggi si chiama “Maria Stella su You Tube. Da amare alla follia“. Il titolo riassume il contenuto dell’articolo leggendo il quale si può capire come una mossa come quella del canale su YouTube, per noi addetti ai lavori inutile, demagogica e propagandistica, sia vista  invece dalla gente comune come un segno di modernità, serietà e trasparenza.

Infatti Pupo scrive: “Mi sembra una persona sveglia, che prova a mettercela tutta per fare bene il suo lavoro. Io penso che i ragazzi, abituati a ministri-interlocutori assai meno attraenti della Gelmini, si sentano protagonisti di una strana avventura. Perché la Gelmini potrebbe essere la professoressa, o la maestra, ideale: severa al punto giusto, disponibile all’ascolto anche se spesso si ha l’impressione che abbia già deciso tutto (meno male che non è del tutto addormentato n.d.r), sorridente solo quel tanto che basta per far capire che non si ha a che fare con una lady di ferro ma con una donna vera.” e ancora “Si rivolge direttamente agli studenti, superando formalismi e lungaggini, e andando subito al dunque, a svelare le materie che i ragazzi aspettavano di leggere su qualche fredda comunicazione del ministero. (…) Poi, al termine della lettura e di una breve disgressione sull’eventualità di una terza prova (incompetente!! la terza prova esiste già, lei ne chiede la modifica con la scusa che i docenti non sono capaci di valutare in modo oggettivo, nuova offesa alla categoria n.d.r.), conclude “Ma su questo mi piacerebbe conoscere la vostra opinione”. Nessun filtro tra lei e il ragazzo al computer che la ascolta, soltanto la speranza, o l’illusione, di un dialogo che può proseguire. Di una cosa sono sicuro: se fossi uno studente sarei innamorato pazzo della Gelmini”.

Per fortuna i più di 1500 commentatori del video non la pensano come Pupo ed è abbastanza incredibile il numero di insulti presenti tra i commenti. Chissà se la ministra li legge.

Comunque non c’è niente da fare, Berlusconi e la sua allegra combricola sono dei geni della comunicazione e sanno come gettare fumo negli occhi della gente.

Lo prova la trovata di oggi  annunciata ai quattro venti dalla Gelmini e da Brunetta: dall’anno prossimo pagelle e voti su Internet e sms per avvertire i genitori delle assenze dei figli. E allora sì che la scuola italiana sarà finalmente moderna e al passo con i tempi. Ma fatemi il piacere….

Benvenuta Beatrice   9 comments

immag010Finalmente, dopo una gravidanza durata 9 mesi e 8 giorni e un travaglio lungo 36 ore, la piccola Beatrice si è decisa a mettere il naso fuori dalla pancia della sua mamma.

E’ una cosina che pesa 3 kili e 568 grammi e, secondo i 4 nonni, vigili e in ansiosa attesa fuori dalla sala parto, ha una faccia così tonda e paffuta che dovrebbe chiamarsi Marlene.

Benvenuta al mondo cara cuginetta Beatrice-Marlene.

Pubblicato 23 gennaio 2009 da euclide in Di tutto un po', Vita in famiglia

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E’ più facile che un cammello….   17 comments

Se c’è una cosa che detesto fare è cucire, non sono mai stata brava nei lavori manuali. A differenza di mia mamma e di mia sorella che è capace di rivoltare qualsiasi abito ricavando pantaloni dalle camicie e gonne dalle sciarpe.

Ma ogni tanto mi tocca farlo e se c’è da attaccare un bottone mi devo rassegnare.

E allora inizia la battaglia dell’infilare il filo da cucito nella cruna dell’ago. Non è mai stato facile ma con l’avanzare dell’età vi assicuro che l’impresa è sempre più ardua nonostante gli occhiali e la luce sempre più forte.

Il problema non è solo mio e dalla notte dei tempi molti cervelli hanno lavorato alacremente per trovare una soluzione.

perfectoMolti di voi, come me,  avranno a casa “L’infila aghi automatico” PERFECTO, la macchinetta diabolica che vedete nella foto. La si vede ancora in vendita nei mercati, alle bancarelle che vendono le trovate “viste in tv”, tipo i sacchetti salvaspazio, la gomma magica cancella-tutto, il rasoio per tagliare i peli del naso ecc. e consente di infilare, abbastanza facilmente, tutti gli aghi compresi quelli della lana.

Per me è roba superata. Ora a casa mia usiamo gli “aghi magici” del quale potete vedere il disegnino. Dovrebbero dare il premio Nobel a chi li inventati.

agomagico1

Pubblicato 20 gennaio 2009 da euclide in Di tutto un po', Mai più senza, Vita in famiglia

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Il mistero dell’avatar scomparso   23 comments

Qualche giorno fa ho deciso di cambiare il mio avatar passando dal particolare de “La scuola di Atene” di Raffaello che ritrae Euclide

scuoladiatene

  

scuolaatenepart

 

 

 

 

 

 ad un particolare della tela “Euclide” di Guglielminetti:

euclide1

 nuovoavatar

 

 

 

 

però, nonostante siano passati alcuni giorni,  il nuovo avatar non appare nel mio blog. O meglio, non appare sul mio computer perché se invece mi collego al blog da uno dei computer della scuola, di fianco ai miei commenti trovo il nuovo avatar.

Qualcuno sa spiegarmi come si spiega questa cosa?…sono pazzi questi computer 😀

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16,30 DI LUNEDI’: ho seguito il suggerimento di Darionescu e ora anche sul mio PC appare il nuovo Avatar…è carino ma il vecchio comincia già a mancarmi 😦

Bravo Dario, intelligente come un Interista 😉

Pubblicato 18 gennaio 2009 da euclide in Di tutto un po'

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Fine di una serie?   8 comments

houseSeguo la serie TV del “Dr. House” dalle prime puntate, quelle trasmesse nel mese di Luglio e snobbate da quasi tutti.

La serie mi è subito piaciuta grazie anche al carattere del suo protagonista ma con il passare degli anni è decisamente peggiorata: già la III serie, con tutte quelle puntate con il poliziotto, era così così ma la IV , appena terminata, è stata decisamente bruttina e ripetitiva con tutti quegli aspiranti assistenti antipatici e cinici.

Le ultime due puntate poi, quelle trasmesse domenica scorsa, erano decisamente inguardabili con quella trama inverosimile e vergognosa. Probabilmente  l’intenzione era quella di bissare l’originalità dell’episodio “Il caso House” della I serie ma il risultato è stato indecoroso o perché hanno cambiato gli autori o perché evidentemente questi non hanno più idee.

Non è il caso di chiudere qua la serie? almeno intanto che gli ascolti sono ancora alti? tremo al pensiero che stanno per trasmettere la V serie, non oso pensare a che trame si inventeranno. Per questione di fedeltà mi impongo di guardare i primi 4 episodi e poi vedremo.

Ma non c’è niente da fare, anche ER, la mitica serie sui medici del pronto soccorso, è esaurita da tempo e se continuano a produrla rischiano di trasformarla in una specie di “Beautiful” in cui i personaggi non fanno altro che sposarsi, divorziare, ri-sposarsi, ri-divorziare….e in effetti con ER ci siamo quasi, basta vedere le relazioni tra Abby, Carter, il medico croato che non mi ricordo come si chiama, l’infermiera con il figlio (anche quella non mi ricordo più come si chiama) ecc. Certo che quando c’erano Ciccio e George era tutta un’ altra cosa.

Pubblicato 15 gennaio 2009 da euclide in Di tutto un po', Televisione

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The Blackadder   13 comments

Adoro Sky. Non tanto per i canali dei films ma per gli altri canali, cioè quelli dell’informazione e quelli dell’intrattenimento.

Il telegiornale di sky, cioè Skytg24 e Rainews24 sono i due telegiornali più obiettivi (almeno, per quanto riguarda Skytg24, quando non si parla di USA) e le rubriche di Rainews24 sono ben fatte e interessanti. Niente a che vedere con i telegiornali Rai e Mediaset che sono arrivati al punto di sopprimere le notizie.

Tra i canali di intrattenimento ce ne sono alcuni decisamente discutibili, tipo RealTv di cui probabilmente parlerò molto presto visto gli incredibili programmi che trasmettono, poi ci sono i canali dei telefilm e altro.

Tra gli altri c’è il canale della BBC che trasmette in inglese, a volte con sottotitoli, programmi di produzione inglese. E tra questi programmi ho rivisto ieri sera una vera e propria chicca: la serie “The Blackadder“. Sono in pochi a conoscerla in Italia perché non è mai stata tradotta ed è stata trasmessa solo su un canale satellitare, mi pare Paramount, che ora non esiste più. E sempre in orario notturno.

blackadderIl protagonista della serie è Edmund Blackadder ed è interpretato da un loquace Rowan Atkinson pre Mr Bean.

Edmund Blackadder è il figlio cadetto di una famiglia nobile inglese (nella prima serie è addirittura figlio cadetto e maltrattato del re d’Inghilterra) e, insieme ai suoi omonimi discendenti, passa attraverso vari periodi della storia inglese: la guerra delle due rose, il regno di Elisabetta I, il periodo della Rivoluzione Francese e la Prima Guerra Mondiale.

La caratteristica comune a tutti gli Edmund è quella di essere un personaggio cinico e senza scrupoli, meschino, risoluto e macchinatore che ha come unico fine il raggiungimento dei suoi scopi e la sopravvivenza. Perennemente perseguitato dalla sfortuna, si ritrova – suo malgrado – sempre in mezzo ai guai, dai quali riesce ad uscire sempre grazie a grandi sforzi, piani ingegnosi e tremendi sacrifici. Non a caso blackadder è il nome dell’unico serpente velenoso dell’Inghilterra e si traduce come serpe nera o vipera nera.

Egli ha sempre e comunque al suo fianco il suo fedele servitore Baldrick basso, minuto, sporco e piuttosto brutto, ignorante ed ingenuo, sfruttato e trattato male per la sua stupidità e dabbenaggine.

Ci sono poi altri personaggi ricorrenti che fanno da contorno come lo stolto amico lord Percy Percy ed altri.

blackadder2Nella terza serie Blackadder, decaduto nobiliarmente, si trova a fare da maggiordomo allo sciocco e vanesio  George, Principe di Galles, interpretato da un giovane Hugh Laurie che prima di interpretare il dr House ha fatto molte cose come attore caratterista in Gran Bretagna.

Nella quarta serie Blackadder è un capitano dell’esercito britannico impegnato nella guerra di trincea e alle prese con gli ordini  spesso sbagliati e criminali dei comandanti in capo ben imboscati nelle retrovie. Anche qui ha ai suoi ordini il fido attendente Baldrick e l’ingenuo tenente George (Laurie).

Le serie, girate tra l’83 e l’89, si compongono di 24 episodi in tutto ma ogni episodio è fatto di dialoghi fulminanti e grande satira del costume dell’epoca e non solo. Insomma, si fanno veramente grandissime risate ed è inspiegabile il fatto che solo i nottambuli e gli insonni con il satellite possano godere di questa chicca.