Archivio per luglio 2008

COMFORT ZONE   10 comments

Questo è uno degli ambienti per i quali sono venuta qui. E’ lo spazio in cui vengono fatti i trattamenti che hanno finalità più estetiche.

L’ambiente è raffinato e l’arredamento è essenziale e nelle tinte calde della terra: vari marroni, beige, qualche verde e gialli molto caldi. La luce è soffusa e c’è molto silenzio a parte una musica orientale molto riposante. A disposizione dei clienti ci sono caraffe di tisane calde  e fredde, biscotti e frutta candita. Le signorine, tutte estetiste diplomate con specializzazioni anche nelle cose strane tipo la riflessologia plantare, indossano comode e larghe tute di lino, camminano su silenziose ciabattine e parlano sussurrando. L’organizzazione è tale che è raro che i clienti si incontrino, tutto è costruito in moda da farti credere che tutto questo sia lì esclusivamente per te.

Mentre al mattino faccio attività nella piscina termale e nella zona della riabilitazione, al pomeriggio vengo a farmi coccolare nella comfort zone.

Oggi per esempio ho fatto due trattamenti la detoxifyng mud therapy e un massaggio drenante.

La detox… è un trattamento detossinante ai sedimenti marini: mi hanno spalmato con una crema purificante e granulosa e poi mi hanno ricoperta con un fango verde e impacchettata nel cellofan con pietre laviche calde appoggiate sul corpo. Dopo venti minuti ho fatto la doccia ed è iniziato il massaggio drenante, di 50 minuti, con olii essenziali ed estratti naturali.

Durante il trattamento con il fango sentivo alternativamente una sensazione di caldo e freddo intenso ma il massaggio mi ha fatto talmente rilassare che a momenti mi sono addormentata. Mi ha risvegliato il dolce sussurro di Cinzia: “Signora, il trattamento è finito. Quando sarà pronta per alzarsi scenderemo a bere una tisana. Io aspetto qua fuori“. Ragazzi che figata!!!!

Pubblicato 24 luglio 2008 da euclide in Di tutto un po', Vita in famiglia

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Biutifarm   9 comments

Eccomi qua, ho trovato l’ora giusta per connettermi al PC, ora sono tutti a cena.

Oggi sono partita da Milano per arrivare qui. Non ho la fortuna che ha The Weird che usa il treno tutti i giorni e come tutte le volte che mi capita di andare in treno sono rimasta sconcertata dall’ambiente e dalla organizzazione medioevale.

Innanzitutto la biglietteria. Coda di 30 persone e solo due sportelli aperti. Sportelli adibiti a tutto. dalle informazioni alla vendita di biglietti per persone che dovevano partire subito alla accettazione di prenotazioni. E la cosa è veramente un disastro perché tranne rare eccezioni chi deve prenotare non ha mai le idee chiare su dove come quando e da dove deve partire e finisce per occupare lo sportello per decine di minuti. Un incubo, ho rischiato seriamente di perdere il treno. possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di adibire uno sportello alle prenotazioni e alle informazioni e un altro sportello alla vendita pura e semplice di biglietti? cavoli, che deve partire ha le idee chiare e ci mette  meno di 1 minuto e mezzo a fare tutto, E’ così semplice. E non ditemi che ci sono le biglietterie automatiche perché inevitabilmente o  sono fuori servizio o prendono solo contante o prendono solo carte di credito o sono senza carta. Per non parlare del fatto che, almeno per me che l’ultima volta ho dovuto farmi aiutare da una impaziente ma gentile signora, sono difficili da usare,

L’altra cosa che mi ha lasciato sconcertata è la quantità di barriere architettoniche che ancora esistono. La stazione è un luogo normalmente frequentato da persone cariche di bagagli, possibile che non esista una che sia una scala mobile? solo molte scale ripide da salire e scendere, per non parlare dell’arrampicata per salire sul vagone.  E non parlo di vecchie stazioni di piccole città. Parlo di stazioni di città capoluoghi di provincia e che per giunta sono appena state rimodernate. Per fortuna che la normativa vigente prevede l’obblogo di abbattere le barriere architettoniche se no chissà che cosa avrebbero costruito. E la presenza di scale è particolarmente seccante quando all’ultimo momento di cambiano il binario del treno e chissà come mai il nuovo binario è sempre lontanissimo.

Comunque sono arrivata e la prima cosa che ho fatto è stata fiondarmi in palestra (è la prima volta, nei due anni precedenti non l’avevo mai fatto). L’uso degli strumenti non è stato facile dato che erano tutti sistemati per watussi ma comunque sono stata attenta e poco alla volta ho imparato come si regolano. Si accorgeranno della mia presenza perché ho cambiato tutte le calibrature dei pesi, ovviamente diminuendole, ma si sa che bisogna procedere per gradi. Dopo mezz’ora (come ho detto è meglio procedere per gradi) sono andata in piscina dove sono rimasta fino a che non mi si sono cotte le dita. E’ una piscina termale a 32°C con idromassaggi e ciclette immerse. Questo posto mi piace perché a differenza di quello che si potrebbe pensare non è frequentato da semidei palestrati e con i fisici scolpiti, ma da handicappati, anziani e ciccione. Insomma il classico posto in cui puoi stare tranquillo senza farti paranoie per la pancetta o la cellulite. E poi di fronte a certe situazioni drammatiche che vedi ti rendi conto che le tue paturnie possono essere accantonate per un po’ perché c’è molto peggio nella vita.

Ora chiudo e vado a letto perché oltre a essere distrutta dalla seduta in palestra – la macchina per i quadricipiti mi ha rovinato – domani mi attende una giornata faticosa con ben 6 impegni tra ginnastica in acqua, massaggi e trattamenti vari.

Però mi diverto.

Pubblicato 23 luglio 2008 da euclide in Di tutto un po', Vita in famiglia

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Partenza per le ferie   7 comments

Finalmente domani parto per la mia annuale settimana in beauty-farm. E’ in una località termale dell’Emilia Romagna e sarò di ritorno Giovedì o Venerdì prossimi. Dato che c’è un pc collegato ad internet non escludo di scrivere anche da lì, se non dovessi riuscirci, arrivederci a tutti e buone vacanze per chi parte.

  Mafalda di Quino, cliccare sull’immagine per ingrandire

Pubblicato 22 luglio 2008 da euclide in Di tutto un po', Vita in famiglia

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Diamonds Weblog   13 comments

Euclide's Diamonds Weblog

Dopo che Daemonia mi ha nominato, rilancio la palla ad altre sette persone. Scopo della nomination è quella di dare il titolo di Diamonds Weblog a sette blog che vi interessano e dire perché li avete nominati.

Non si possono rinominare quelli che hanno già avuto la nomination quindi dovrò escludere dalla mia scelta  Daemonia, The Weird World e Veni vidi wc.

La scelta è difficile perché il mio blogroll è lungo e ancora più lunga è la lista dei blog memorizzati tra i preferiti di Internet Explorer, comunque i miei sette nominati sono:

  1.  Acrimonia: innanzitutto perché è stata la prima a venirmi a visitare e inserendomi nel suo blogroll mi ha lanciato nel mondo dei blogger, poi perché leggo sempre con piacere la descrizione spiritosa delle sue disavventure.
  2. Maviserra: perché è una giornalista che non ha i difetti degli altri giornalisti, osserva la realtà e la descrive con umanità e ironia senza mai usare un tono saccente.
  3. Uffaprof: perché è un collega al quale invidio la capacità di descrivere in modo ironico la varia umanità che popola le aule scolastiche
  4. Riccardo: perché dai suoi articoli traspare tutto il suo amore per il mestiere della scrittura e per la letteratura
  5. Vitadaprof: perché è un collega al quale invidio la capacità di criticare in modo graffiante la varia umanità che popola le aule scolastiche.
  6. Taglia: perché mi piace il modo in cui tratta di argomenti che a volte sono banali, altre volte sono importanti; i suoi scritti sono pieni di riflessioni molto profonde e personali.
  7. Chit: perché mi piace la sua capacità di scegliere, tra le notizie del giorno, quella da commentare e perché nei suoi articoli usa esattamente le stesse parole  e le stesse argomentazioni che userei io.

E ora la palla passa a voi.

Pubblicato 21 luglio 2008 da euclide in Di tutto un po', Gente di contorno

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Domenica   6 comments

Dopo le vicissitudini della settimana,  finalmente un po’ di tranquillità.

Alle ore 13,00 di oggi sono tutti partiti e quindi posso iniziare a pensare seriamente alla mia settimana di vacanza. Naturalmente la sfiga è continuata anche nella giornata di Sabato, infatti si è rotto il robot da cucina Moulinex della casa al lago: per la verità tritura ancora, peccato che parta anche senza coperchio con il rischio di triturare anche le dita dei nipoti. Ho dovuto impacchettare e spedire quello che ho a casa e domani mi toccherà tornare da Euronics per acquistarne un altro. Mi sento sempre più quella della serie I love shopping . La lavatrice è arrivata regolarmente Sabato e ha già fatto un bucato. Non so se la cosa dipenda dalla sfiga cosmica della settimana, ma mi sono accorta che c’è lo spazio per il detersivo e l’ammorbidente ma non c’è lo spazio per la candeggina. Ho letto male le istruzioni o queste lavatrici approvate dal WWF non prevedono l’uso della candeggina perché inquinante? boh!!

Chiudiamo qui anche la prova dei colori. Classifica di Euclide: 1° blu, 2° arancione, 3° rosso e viola, 4° nero, 5° verde. Quindi tornerò al punto di partenza, cioè al mio amato BLU che, come dice Daemonia, mi si addice di più. Magari nel periodo delle feste, se questo blog ci sarà ancora, cambierò colore.

Pubblicato 20 luglio 2008 da euclide in Di tutto un po', Gente di contorno, Vita in famiglia

Per fortuna che è finita   8 comments

Mannaggia che settimana, meno male che è finita.

Mia sorella è tornata Sabato sera dopo una settimana trascorsa al mare e domani dovrebbe, come concordato da tempo, trasferirsi nella nostra casa al lago con mio padre invalido, la badante di mio padre ecc in modo che io possa partire per la mia settimana di vacanza, naturalmente prenotata da tempo. Ma non tutto è filato liscio e non sono certa che riescano a partire.

Domenica: mia sorella Lucia mi ha chiamato alle 13,00 chiedendomi se avevo qualche cosa contro la cistite perché suo marito Franco era dolorante e con 38 e mezzo di febbre. Non avendone mai sofferto ho potuto fornirle solo del Ciproxin.

Lunedì: dopo il video da 19 pollici di Venerdì (249 euro) mi sono comprata la stampante-scanner-fotocopiatrice, un giocattolo fantastico che mi diverte molto, 129 euro da EURONICS. Nel frattempo Franco sembrava migliorato, la febbre era scesa anche se la minzione era ancora difficoltosa. Lucia, libera professionista, ha passato 18 ore in ufficio per preparare il lavoro di un cliente.

Martedì:  al mattino presto Franco era completamente bloccato così Lucia lo ha dovuto portare al Pronto Soccorso di Niguarda. Dopo vari tentativi di mettergli un catetere dal Pronto Soccorso lo hanno mandato nel reparto di Urologia dove gli hanno messo un catetere molto rigido con il quale non riusciva neanche a camminare. Dopo 6 ore lo hanno rimandato a casa con l’indicazione  “Tenga il catetere per 4 giorni, tra 8 giorni venga a farsi visitare”. Non gli hanno detto ne da chi farsi togliere il catetere ne dove, e neanche da chi farsi visitare. In queste condizioni era impensabile portarlo sul lago.

Mercoledì: al mattino Lucia ha telefonato a casa “Mi hanno rubato il portafoglio”. Bisogna a questo punto premettere che il suo portafoglio è una specie di valigietta 24 ore in cui, oltre ai soldi, tiene tutti i documenti, tutte le carte di  credito, tutti i bancomat e le tessere prepagate, la tessera sanitaria…insomma tutto e non è male essere senza patente ora che il marito è in quello stato. Franco ha passato la mattinata a telefonare per bloccare tutte le carte di credito e i bancomat. Quando mi hanno informato della cosa, conoscendo il soggetto, non ho potuto fare a meno di dire “Secondo me è in un’altra tasca della borsa”. Ma no, “Ho cercato dappertutto, secondo me, me l’hanno rubato”. E io: “Ma ragiona, l’hai usato all’ospedale, poi sei venuta a casa, alle 14 sei andata in ufficio e sei tornata alle 2 di notte, stamattina alle 7 sei tornata in ufficio muovendoti sempre in macchina…ma chi vuoi che te l’abbia rubato e quando?”. Detesto avere ragione, mentre stava andando dai carabinieri per fare la denuncia, il portafoglio è riapparso in un’altra tasca della sua borsa. Meno male, i documenti erano salvi ma le carte di credito sono irrimediabilmente bloccate. L’esultanza dura poco, mi sono accorta che la lavatrice – una ottima lavatrice REX che possediamo da ben 25 anni – aveva definitivamente tirato le cuoia. Sono uscita a comprarne una nuova, mi sembrava di essere la protagonista di quei libri della Sofia Minghella della serie “I love shopping….”. Il commesso di EURONICS, moooolto chiacchierone, me ne ha suggerita una in offerta: REX, classe A e supergaranzia di 6 anni, 410 euro. Consegna Sabato pomeriggio, naturalmente avevo un altro impegno, pazienza l’ho rimandato. La cassiera di EURONICS non ha neppure voluto vedere il documento di identità: “Signora l’ho riconosciuta, è venuta anche i giorni scorsi”. Al ritorno a casa ho appreso che Franco è riuscito finalmente a farsi dare un appuntamento da una urologa di Niguarda: Giovedì alle 17,20. Purtroppo mia sorella per quell’ora ha un importante appuntamento di lavoro e così dovrò accompagnarlo io.

Giovedì: Sono uscita per andare in farmacia e, davanti alla farmacia, BAAM! foro ad una gomma. Panico totale, che faccio ora? Io non sono capace di cambiarla e tra l’altro mi ero accorta di non avere neanche con me il cellulare. Sono tornata a casa e per fortuna ho incontrato un amico di famiglia, il signor Luigi, che si è offerto di aiutarmi. Dopo vari smadonnamenti indirizzati al martinetto fornito in dotazione dalla FIAT siamo riusciti a cambiare sta gomma. La ruota di scorta era però diversa dalle altre, più piccola e pure sgonfia: era evidente che era una cosa provvisoria. Ho chiedo al signor Luigi “Ma secondo lei sarà in grado di portarmi a Niguarda e ritorno?” e lui “Speriamo”. Veramente rassicurante, ho rimandato gli impegni che avevo e sono andata dal gommista. Cambio di entrambe le ruote anteriori “Ma signora, i battistrada sono tutti rovinati, non vede?” e convergenza: 160 euro. Bisogna comunque riconoscere che i gommisti sono stati molto gentili e addirittura in certo momento erano in due a lavorare per me ma certo non bisogna avere fretta, ecco un posto di lavoro dove i lavoratori non si stressano di certo. Nel pomeriggio, alle 16,20 siamo partiti alla volta di Niguarda, meglio un po’ di anticipo che il ritardo. Il reparto era vuoto, ci ha accolto un giovanotto in camice bianco che, dopo aver ritirato la scheda per il dottore, si è riseduto sulla sua bella e comoda sediolina: altro posto dove i lavoratori non si stressano troppo. La visita è iniziata con 40 minuti di ritardo, Franco ha detto che la dottoressa non lo ha assolutamente ascoltato ma alla fine gli ha tolto il catetere e gli ha prescritto una serie di esami, con la raccomandazione “Se stanotte si blocca di nuovo torni al Pronto Soccorso e si faccia rimettere il catetere”. Alla sera sembrava veramente tutto a posto e tutti pronti per partire ma….

Oggi: nella notte Franco si è bloccato di nuovo e Lucia lo ha portato di nuovo a Niguarda. Nuovo catetere ma questa volta più piccolo e comodo, può addirittura guidare. Terapia antibiotica per 8 giorni e visita (questa volta fissata) tra 8 giorni. Può trasferirsi al lago e tornare per le visite, almeno così sembra. La sfiga non è comunque finita: è andato dal medico di base per farsi scrivere l’antibiotico e quel demente gli ha scritto una scatola sola (5 pastiglie, gliene servono 16), è dovuto tornare. Lucia ha dovuto acquistare una chiavetta TIM per il collegamento ad Internet dal lago e il tutto è costato 5 strade dall’ufficio al negozio sia per la difficoltà di pagare senza le carte di credito sia perchè le hanno dato per due volte il tipo sbagliato.

Sembra tutto pronto per partire….beh, naturalmente la partenza è rimandata a Domenica. Nel frattempo incrocio le dita.

Pubblicato 18 luglio 2008 da euclide in Di tutto un po', Gente di contorno, Vita in famiglia

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Nuovo look: arancione (ultimo colore)   3 comments

Dopo il nero, che non mi piaceva proprio, proviamo l’ultimo colore.

E poi? effettivamente, come dice il Taglia, non c’è accordo su nessun colore quindi mi sa che dovrò decidere io. Non so perché ma sento che molto probabilmente tornerò al blu che, come dice Daemonia, mi si addice di più.

Pubblicato 18 luglio 2008 da euclide in Di tutto un po'