Archivio per giugno 2008

Senza parole   12 comments

Oggi, mentre passeggiavo in piazzale Loreto, un simpatico giovanotto, dopo avermi assicurato che era gratis,  mi ha messo in mano il giornaletto “CronacaQui“. Lo chiamo giornaletto perché è nel formato dei giornali tipo Metro, cioè quelli che ti danno gratuitamente quando vai in metropolitana. Questo in effetti non sarebbe gratuito visto che sul titolo in prima pagina c’è in bella mostra la scritta “solo 0,20 €” ma evidentemente è difficile trovare qualcuno che scucia i 20 centesimi per acquistare questa roba e quindi probabilmente i distributori si sono ridotti a regalare il giornale ai passanti.

Arrivata a casa mi sono messa a leggere e ho scoperto che questo giornale ha una edizione per Milano e una per Torino e che c’è addirittura un sito web: http://milano.cronacaqui.it.

La lettura è stata abbastanza gustosa e tra la notiziona di prima pagina riguardante l’invasione di bambini stranieri negli asili della nostra città, la notizia di terza pagina sui prof bulli che imboscano le assenze e restano in cattedra e altre cose interessanti ho trovato un articoletto che mi ha colpito.

Il titolo Soldi falsi ai francesi: la truffa rom fa immaginare una notizia sull’ennesima truffa a due poveri stranieri ai quali zingari cattivi hanno crudelmente rifilato soldi falsi ma la lettura dell’articolo rivela una faccenda diversa.

Allora: due francesi di 38 e 39 anni, dopo aver preso contatti attraverso internet (avranno digitato su Google “cercasi gonzi”?  boh!!) si sono incontrati in un bar di Milano con due uomini ben vestiti, probabilmente nomadi (su che cosa sarà basata questa ipotesi?  è del giornalista? di-nuovo-boh!!).

Scopo dell’incontro (qui viene il bello) era quello di scambiare 60mila euro in banconote da 200 euro con 150mila euro in banconote da 500 euro (con un guadagno netto di 90mila euro, naturalmente in banconote da 500 euro).  😯

Come era prevedibile fin dall’inizio “I due francesi si sono però accorti troppo tardi che le banconote da 500 euro erano fac-simili e quando si sono resi conto della truffa i malviventi si erano già dati alla fuga a bordo di un auto.”   🙂

Sono senza parole. Al di là delle risate fino alle lacrime che mi sono fatta pensato a quei due francesi, mi pongo alcune domande:

Chi sono i veri malfattori? siamo sicuri, come lo è l’autore dell’articolo, che siano i falsari? non ci viene qialche dubbio pensando a quelli che volevano dare 60mila euro per averne in cambio 150mila? Boh!!!

E ripensandoci, quando mai si è sentito accusare i rom di spaccio di denaro falso? ma che diamine, si sa che loro sono accattoni e rubano i bambini…

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Pubblicato 25 giugno 2008 da euclide in Di tutto un po', Mondo malato, Vita in famiglia

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Pittura il tuo gatto   17 comments

Dato che non c’è limite alla stupidità umana, dopo aver parlato di quelli che maltrattano il proprio corpo con i tatuaggi, vorrei segnalare che esistono persone che fanno un’altra cosa malsana e bizzarra: pitturano il gatto a loro immagine e somiglianza o per farne una cosa artistica. Per fortuna in questo caso non si tratta di una deturpazione permanente: il trattamento va rifatto ogni 3 mesi per ovvi motivi di ricrescita del pelo.

Le foto seguenti, inviatemi in una presentazione di powerpoint, provengono da un libro USA. Il costo del trattamento è di 1500 dollari, mantenere il gatto dipinto per tutto l’anno costa solo 6000 dollari.

Lascio a voi giudicare. A me non paiono proprio opere d’arte, chissà che cosa ne pensa la Mavi.

 

   

Pubblicato 23 giugno 2008 da euclide in Di tutto un po', Mai più senza, Mondo malato, Vita in famiglia

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Il Rito   7 comments

“Alle ore 8,** intervengono il delegato del dirigente scolastico prof.ssa $$$. Il presidente della commissione, prof.ssa ###  alla presenza dei proff. %%%, §§§, componenti la Commissione e dei candidati XXX e YYY chiamati ad attestare le regolarità delle operazioni, fatta costatare la perfetta integrità del plico contenente le tracce ministeriali, dopo averlo aperto, subito restituisce intatta alla prof.ssa $$$ la busta  destinata alla prova scritta del giorno successivo.

Il delegato del dirigente scolastico esce dai locali della prova e il presidente, alla presenza dei predetti commissari e candidati, fatta costatare la perfetta integrità della busta contenente le tracce proposte per la prima prova scritta, la apre tagliandone l’estremità con le forbici, estrae i fogli con le tracce, e le consegna al prof. %%% il quale procede alla fotocopiatura  delle stesse che vengono poi consegnate ai candidati.

Il presidente, dopo aver ricordato ai candidati le norme vigenti che regolano lo svolgimento delle prove scritte e che è consentito soltanto l’uso del dizionario di italiano non enciclopedico, comunica che, essendo le ore 8,**, il termine utile per la presentazione degli elaborati scade alle ore 14,**.”

Anche quest’anno, come tutti gli anni, in tutte le scuole superiori d’Italia, tra le ore 8,00 e le ore 9,00 di Giovedì 18 e Venerdì 19 si è consumato il rito descritto sopra: il rito dell’apertura delle buste ministeriali contenenti i testi delle prime due prove scritte dell’esame di stato. Un rito sempre uguale e compiuto con una certa solennità in presenza degli emozionati e trepidanti candidati.

Del contenuto delle buste e degli errori nei testi ormai si sa tutto. La poesia di Montale dedicata al ballerino russo, la Costituzione, gli sms… e poi la seconda prova di greco, di matematica, di lingue ecc.

Dei temi non parlo se non per dire che a me sono sembrati più interessanti e fattibili di quelli dell’anno scorso e che i miei studenti hanno scelto in maggioranza quello di Montale.

Della prova di matematica del PNI, quest’anno eccezionalmente priva di errori e quindi controcorrente rispetto al resto e agli anni scorsi, che dire? Era proprio facilotta. Almeno cinque quesiti e tre punti e mezzo (su quattro) di uno dei problemi erano a dir poco regalati. Naturalmente per apprezzare il regalo era necessario essere studenti normalmente studiosi, cioè in grado di calcolare in modo corretto il volume del cono e della sfera, di applicare simmetrie elementari alle curve, di calcolare combinazioni semplici, di tracciare i diagrammi di funzioni elementari, di derivare e integrare senza errori funzioni elementari. E questo non è da tutti.

Tra i quesiti da segnalare l’ennesimo riferimento alla “sezione aurea del raggio“, vecchia roba di storia della matematica di cui forse parla qualche docente del biennio, e il quesito sulla probabilità del continuo, che non è definita in nessuno dei libri di testo di calcolo della probabilità attualmente in commercio.

Ma la cosa più incredibile è la richiesta di calcolare in gradi e minuti la misura di alcuni angoli: una roba da geometri (nel senso dei periti), solo loro usano ancora (forse) i minuti e i secondi. In analisi matematica si usano i radianti o, caso mai, i gradi sessagesimali ma nella scrittura decimale. E sui libri che usano i nostri studenti ormai la regola di conversione in minuti e secondi è sparita da tempo: per risolvere il quesito ho dovuto riesumare delle vecchie tavole logaritmiche. Per fortuna non butto via niente.

Ma perché mi stupisco, è dal quesito di maturità di tre anni fa che parlando di misura degli angoli, oltre ai radianti e ai gradi sessagesimali spiego anche i gradi centesimali (spariti dai libri di testo almeno vent’anni fa) e dopo il quesito dell’anno scorso spiego ai miei studenti anche la probabilità del continuo (e questo per i miei studenti era uno dei quesiti regalati). 🙂

Forse è meglio che l’anno prossimo ricominci a spiegare come si calcolano i logaritmi usando le tavole (in effetti è ancora nel programma ministeriale del liceo scientifico tradizionale): caratteristica e mantissa…che bello!!

Curiosità. La sigla PNI sta per Piano Nazionale Informatica, ed è il nome di un tipo di sperimentazione del Liceo Scientifico. Niente di recente, sono almeno 20 anni che si fa. Beh, da quest’anno in calce alla prova la dizione è cambiata e, a quanto pare, il tutto è diventato Piano Internazionale Informatica, cioè PII. Che sia l’effetto delle famose tre “I”?

15.000 (?!)   10 comments

Incredibile, chi l’avrebbe detto, quando ho iniziato il 10 gennaio scorso che avrei ricevuto 15.000 visite entro giugno? ancora non riesco a crederci.

Grazie a tutti, a quelli che sono capitati qui, hanno trovato qualche cosa di interessante e hanno deciso di lasciare un commento ma anche a quelli che, capitandoci per sbaglio, hanno maledetto “gli stupidi blogger che perdono tempo a scrivere cose inutili”. 🙂

Pubblicato 18 giugno 2008 da euclide in Di tutto un po', Vita in famiglia

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Tatuaggi   45 comments

Non mi piacciono i tatuaggi. So che vanno molto di moda ma proprio li detesto.

Allo stesso modo non sopporto quelli che si riempiono di tatuaggi: guarda caso sono calciatori e gente di spettacolo. Beckam, Materazzi e Vieri sono stati i primi ma ormai non c’è più nessun calciatore che non abbia tatuato in giapponese il nome dei figli o qualche altra stupidaggine.

Tra la gente di spettacolo Fabrizio Corona, oltre a essere uno dei più stupidi, è uno di quelli più tatuati, oltretutto con tatuaggi noti per la loro bruttezza. Già ne aveva un bel po’ ma dopo essere stato scarcerato l’anno scorso se ne è fatti aggiungere altri: si è fatto tatuare il 106 (numero della sua cella) sul petto, il santo protettore dei carcerati e la faccia del figlio sugli addominali, la scritta perdonami sotto il cuoricino con il nome della moglie sulla spalla, un pugile (per significare che è un combattente n.d.r.) sull’avambraccio e altre stupidaggini.

 

A parte che i tatuaggi sono deturpazioni permanenti del corpo – toglierli è possibile ma molto doloroso –  alcuni di loro sono proprio brutti. Mi riferisco a quelli a più colori che si estendono su tutto il braccio: dopo un po’ che sono fatti scoloriscono e danno solo un impressione di sporco. Per non parlare di quello che succederà tra qualche anno quando la pelle invecchierà e diventerà grinzosa.

Qualcuno addirittura si è  ricoperto tutto il corpo o la faccia diventando un vero e proprio fenomeno da baraccone. Ma come è possibile rovinare il proprio corpo in questo modo?

Pubblicato 17 giugno 2008 da euclide in Di tutto un po', Mondo malato

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Puffi o compagni?   14 comments

L’altro giorno facendo zapping ho visto che su non so più che canale trasmettono la serie di cartoni animati dei “Puffi”. Allora mi è tornato in mente un gustoso e interessante articolo che avevo letto nella blogosfera nei primi tempi della mia attività di blogger. Il titolo dell’articolo è “Puffi comunisti” , non è una novità, credo risalga al 2004  ed è stato ripreso da altri blogger tra i quali Copia e incolla ORIGINALE.

In tale articolo è riportata una tesi secondo la quale il cartone animato dei Puffi sarebbe stato commissionato al belga Peyo dal KGB con l’intenzione di conquistare e plagiare le giovani menti occidentali. Infatti ad un certo punto si dice “Chissà se i ragazzi che oggi si riconoscono in partiti dell’estrema sinistra non siano stati influenzati nella loro infanzia dai Puffi“.

 

La tesi si appoggia su una accurata analisi della società dei Puffi dalla quale emergono inequivocabili somiglianze tra questa e la società sovietica durante il regime comunista.

Per cominciare:

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Pubblicato 13 giugno 2008 da euclide in Di tutto un po', Politica, Televisione, Vita in famiglia

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Giornata no   5 comments

Oggi è veramente una giornata no. Mi sento brutta e gonfia come un pallone

e non ho proprio voglia di fare niente.

…speriamo che domani vada meglio.

Pubblicato 12 giugno 2008 da euclide in Di tutto un po', Vita in famiglia

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