DSA: la discalculia   61 comments

La DISCALCULIA EVOLUTIVA è una disordine di origine congenita e di natura neurobiologica che impedisce a soggetti normodotati di raggiungere livelli di rapidità e di correttezza nelle operazioni di calcolo e nel processamento numerico.

Tra i DSA è l’ultimo a essere stato riconosciuto e studiato e, mentre la dislessia è diagnosticata e studiata da più di 20 anni, la discalculia è ancora poco conosciuta e viene diagnosticata solo da 4 o 5 anni. Probabilmente perchè la matematica è una materia ritenuta universalmente “difficile” ed è ritenuto normale il fatto che gli studenti incontrino delle difficoltà nello studio di questa materia. 

Per capire di che cosa si tratta bisogna tenere presente che per affrontare adeguatamente un problema di matematica l’alunno deve possedere conoscenze e abilità che gli consentano di valutare le condizioni del compito, di comprendere il significato delle singole informazioni attraverso concetti matematici e di costruirsi una rappresentazione. Inoltre, accanto a queste attività di analisi, devono essere attivate scelte procedurali, azioni di monitoraggio e valutazione dei risultati parziali e finali delle attività compiute…insomma non è una cosa semplice 😉 . In queste attività vengono coinvolti diversi tipi di conoscenza che risultano in stretta relazione tra loro.

La discalculia evolutiva è un disturbo che coinvolge l’elaborazione numerica e il calcolo: le aree coinvolte riguardano quindi il processamento numerico (cioè la scrittura e la lettura di numeri, il confronto e l’ordinamento numerico), le conoscenze procedurali (cioè l’applicazione degli algoritmi nelle operazioni) e il recupero dei fatti aritmetici (cioè l’abilità di svolgere calcoli in automatico).

In circa il 60% dei casi la discalculia è associata alla dislessia ma si presenta anche da sola e il suo riconoscimento è difficile nel primo ciclo delle scuole elementari. Le difficoltà emergono invece con più evidenza quando i bambini, in terza elementare, devono utilizzare in modo rapido ed efficiente i numeri per eseguire calcoli e risolvere problemi. Allora si osservano con frequenza alcuni errori e difficoltà:

  1. difficoltà nel leggere e scrivere numeri complessi (quelli che contengono lo zero) o lunghi (come quelli composti da molte cifre)
  2. difficoltà nell’esecuzione delle quattro operazioni scritte, dovuta al mancato rispetto delle regole procedurali degli algoritmi
  3. difficoltà nel memorizzare la maggior parte delle tabelline
  4. difficoltà in compiti relativi all’automazione delle procedure di conteggio, come ad esempio nel contare a salti o contare all’indietro.

 Per capire meglio queste difficoltà bisogna tener presente che:

Nell’elaborazione dei numeri intervengono diversi fattori che coinvolgono non solo aspetti di tipo concettuale (es., quantità e ordine di grandezza), ma anche aspetti di tipo lessicale e sintattico che permettono di costruire correttamente il nome delle cifre e del numero e di regolare la relazione posizionale delle cifre.

La codifica verbale di un numero richiede di attribuire un nome alle singole cifre in base alla loro posizione: le abilità lessicali permettono quindi di attribuire correttamente tali nomi in modo da ricostruire l’insieme del numero sia in sede di comprensione che di produzione: qui sono possibili errori di lettura delle singole cifre – 7 letto “cinque” – o di numeri – 75 letto “quarantadue -.

Nella lettura e scrittura di numeri intervengono anche meccanismi sintattici che permettono di comporre un numero gestendo correttamente la relazione tra le cifre. In questo ambito sono possibili errori con numeri maggiori di 100. Per esempio “centoquattro” viene scritto come 14 o 1004, “millecentotre” viene scritto come 113 oppure 10001003 e viceversa 126 viene letto “dieci e ventisei“, 2007 viene letto “duecentosette“. Tali errori sono dovuti anche alla difficoltà di comprendere come il valore assoluto di un numero derivi dalla somma dei valori numerici delle singole cifre per cui 123 può essere tradotto verbalmente in 100 + 20 + 3.

Per quanto riguarda il sistema di calcolo, esso è organizzato su tre livelli: il primo riguarda la comprensione delle informazioni aritmetiche (es: associazione tra segno e tipo di operazione da eseguire), il secondo si riferisce ai fatti aritmetici, cioè ai risultati di particolari operazioni che sono stati memorizzati e che possono essere facilmente recuperati in base alle richieste del compito (es: 3×2, 10+8, 20:2, 12-4), il terzo riguarda le procedure di calcolo che richiedono di recuperare e di seguire le sequenze e di rispettare le regole di esecuzione.

In base a questa ripartizione è possibile individuare alunni che incontrano difficoltà in uno o più livelli. Abbiamo quindi:

  • errori nell’applicazione di strategie e di procedure: per esempio di quelle procedure e strategie primitive che non consentono il calcolo veloce (es: proprietà commutativa) ma anche le procedure degli algoritmi delle operazioni (es: moltiplicazione 3 cifre per 2 cifre che prevede in sequenza le moltiplicazioni e poi la somma)
  • errori nel recupero di fatti aritmetici: il “magazzino dei fatti aritmetici” risulta difettoso e quindi oltre ad una difficoltà e una lentezza nel recupero dei risultati si possono anche verificare errori (es: 5×5=10)
  • difficoltà visuo-spaziali: la difficoltà di discriminazione sinistra destra e di orientamento possono influire sulla lettura e scrittura di numeri (es: 51 è letto “quindici”) e sull’incolonnamento delle operazioni; altri problemi possono nascere dalla confusione tra i simboli “+” e “x”.

 

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61 risposte a “DSA: la discalculia

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  1. sono mamma di un ragazzo di 15 anni che ha seri problemi con i calcoli matematici più semplici. Vorrei sapere, se è possibile, come si manifesta la discalculia a quest’età..grazie

  2. @Claudia: benvenuta.
    Non sono una esperta in materia ma osservando i miei studenti il sospetto di discalculia mi è venuto quando ho visto che sbagliavano i calcoli più semplici anche con la calcolatrice, invertivano le cifre (es 25 diventa 52), non riuscivano a memorizza le formule, contavano con le dita. Ho chiesto ai genitori se avevano avuto difficoltà ad imparare le tabelline e le operazioni in colonna e alla risposta affermativa ho suggerito la possibile diagnosi invitandoli a farsi visitare nei centri specializzati. Avevo ragione: 2 su 2 erano discalculici e 1 su 1 era disgrafico. Se hai questo sospetto per tuo figlio, fallo analizzare..per lui è di grande sollievo sapere quale è il reale problema.
    Fammi sapere come è andata, a presto

  3. io sono una ragazza di 15 anni,dalle elementari vado male di matematica,alle medie pure,e ora alle superiori mi ritrovo con la media del 2 (e faccio lo scientifico…)vorrei diventare medico ma come farò se non riesco nemmeno a fare le equazioni semplici??io non scambio i numer (25 col 52 es…) ma mi perdo i segni,le x diventano y,oppure diventano 1…in questo modo faccio sempre schifo in mate…ho avuto difficoltà ad imparare le tabelline,i calcoli li faccio cn le dita molte volte e per me anche un 15-8 diventa un ostacolo enorme….non ho problemi cn l’italiano anzi sono velocissima nella lettura,e stendo un tema da 9 in meno di mezz’ora,ho molta fantasia…ma la matematica??

  4. Cara Francesca, innanzitutto non preoccuparti per la tua carriera perché i medici le equazioni non le risolvono molto spesso…e poi usano le calcolatrici.
    Le cose che mi racconti mi fanno pensare ad una possibile discalculia che si può presentare anche da sola, figurati che conosco un ragazzo che ha difficoltà in matematica dovute alla discalculia e voti molto alti nelle altre materie, latino compreso dove ha la media del 10. Se fossi in te mi collegherei al sito che indico nell’altro articolo sui DSA e convincerei i genitori della necessità di una visita presso un centro specializzato. Tieni presenti che oltre a darti una diagnosi positiva o negativa i terapeuti ti daranno anche consigli su che strumenti usare per aggirare e compensare le tue difficoltà. Fammi sapere come è andata. Ciao

  5. Mia figlia di 16 anni già alle elementari era molto carente in matematica.
    Non è migliorata alle medie e su consiglio della professoressa di matematica di III media e di una psicologa che ha effettivamente constatato una carenza specifica nell’ambito delle materie matematiche, alle superiori le è stata affiancata un’isegnante di sostegno per matematica.
    I professori non hanno comunque capito il problema di mia figlia. Per loro è svogliata, disattenta, lenta. Specialmente la professoressa di matematica e di storia. Riguardo le altre materie direi che non ci sono grossi problemi.
    L’affiancamento non ha avuto gli effetti sperati, nel senso che il miglioramento non si è visto.
    Ora chiedo è possibile migliorare questo “disturbo” e se si come? Grazie.

  6. @Cinzia: il disturbo non si migliora ma il suo riconoscimento può dare diritto ad usare degli strumenti compensativi che aiutano lo studente nelle procedure che non riesce (o meglio non può) fare.
    Ci credo che l’affiancamento non ha dato i risultati sperati. E’ brutare dirlo ma è come abbassare l’asta del salto in alto quando deve saltare uno studente senza una gamba.
    Se fossi in te porterei tua figlia da un neuropsichiatra per far fare il test della discalculia, ti assicuro che sapere che si tratta di questo è un sollievo per i genitori ma soprattutto per il ragazzo che dalla scuola elementare vive le sue difficoltà in matematica come un indice di scarsa intelligenza (” ah, ma allora non sono deficiente perché non riesco in matematica!!!”) con tutte le frustazioni, la disistima di se e il senso di inferiorità che tutto questo comporta. Dammi retta, è per il suo bene

  7. Mia figlia Celeste di 11 anni,è in prima media e da sempre ha problemi con la matematica.Tuttavia ha imparato le tabelline in un tempo”ragionevole”.A luglio farà dei test sulla discalculia ed io mi chiedo se possa essere discalculica nonostante l’apprendimento delle tabelline ed il fatto di non confondere i simboli numerici.

  8. Sono la mamma di una ragazza di 16 anni alla quale è stata diagnosticata solo adesso, dopo 4 anni che insistevo che studiava, era intelligente, ma c’era qualcosa che non andava “oltre il metodo di studio” senza essere ascoltata,discalcolia, disortografia, difficoltà nella comprensione del testo. Intuitivamente la insegnai a studiare i testi con “le mappe mentali” e avendo buona memoria la sua stima si è salvata, anche se ha ricevuto duri colpi quali lo strappo del compito considerato spazzatura in classe davanti a tutti finito nel cestino. Vorrei sapere se la discalcolia è qualcosa che si può “guarire” con esercizi particolari. Ringraziando per l’attenzione che ponete a questi problemi, Giulia

  9. Salve, ho 36 anni e credo di soffrire di una forma lieve di discalculia, si da piccolo (e tuttora) ho sempre avuto difficoltà con la matematica, non sono mai riuscito ad imparare le tabbelline a memoria, ho difficoltà a fare calcoli a mente, e spesso leggendo delle cifre le inverto. Volevo sapere se la discalculia ha varie forme più o meno lievi e se è ereditaria (ho due figli e se cosi fosse mi preoccupo per loro).
    Ironia della sorte… sono un contabile 😀

  10. Salve,
    Ho una bimba di 8 anni che da sempre manifesta delle difficoltà in matematica: imparare le tabelline, comprendere il concetto di decina, di unità, di moltiplicazione, addizione sottrazione o divisione …. tutto un incubo infinito (per me e per lei). La maestra di matematica non riesce a sbloccarla e spesso trovo degli INCOMPLETO o i testi dei compiti per casa scritti dalla docente “perchè ero indietro, mamma”. Segnalo da non so più quanto tempo le difficoltà della bimba ma “è distratta” o “ha la testa tra le nuvole” è la risposta più ricorrente…. Pongo il quesito: c’è un test che posso fare da sola alla mia bimba per confermare la mia ipotesi e girare il tutto alla maestra? Consideri che abito in un paesino tra le montagne sicule e qui i professionisti specializzati non ci sono! Non so dove sbattere la testa…..
    Grazie

  11. Salve a tutti!
    Mia figlia di 7 anni e mezzo, frequenta la seconda elementare, ha seri problemi in matematica (non capisce le sequenze numeriche, fatica a fare addizioni e sottrazioni..) A scuola “è distratta”, “si deconcentra”, etc.. Proprio oggi ho avuto un colloquio, da me richiesto, con la maestra che mi ha parlato propria della discalculia, “potrebbe essere ma è presto per diagnosticarlo”…invece io mi sono subito collegata in internet perchè mi rendo conto che mia figlia ha grossi problemi di apprendimento in matematica e ha bisogno di aiuto, mentre in italiano (lettura e scrittura) non ne ha. Volevo chiedervi: qual’è lo specialista di questo problema a cui ci si può rivolgere (pediatra, psicologo, neuropsichiatra..)? Mi sapete segnalare centri specializzati in Veneto? Grazie a tutti! Betty

  12. @crios: ci sono varie forme di discalculia e c’è anche una componente ereditaria ma non è detto che le tue figlie abbiano preso tutto da te 😉

    @betty, elma: collegatevi al sito http://www.aiditalia.org, lì troverete le informazioni necessarie

  13. Buonasera,
    sono la mamma di una bambina di 10 anni (ultimo anno elementari)che ha dei problemi con la matematica.
    Ha una buona memoria ,ha imparato le tabelline ma non riesce a fare i problemi,non riesce a capire la sequenza dei numeri e quindi anche le operazione con essi se sono grandi(centinaia in su)nei suoi ragionamenti è illogica:in un problema sommava i giorni con lo zucchero,oggi aveva difficcoltà a calcolare la differenza tra 700 e 799.E’ assolutamente incapace a fare dei calcoli a mente.Vorrei sapere se è da considerare sospetta discalcula e a chi mi posso rivolgere per fare il test.
    La bambina spesso sbaglia i termini quando deve dire qualcosa anche se poi si corregge da sola.Secondo mio marito ha la testa tra le nuvole perennemente e non ha voglia di ragionare perchè le crea fatica;intanto è dalla prima elementare che per svolgere i compiti ha bisogno dell’aiutino dei genitori che la portano sulla strada del ragionamento.Quale potrebbe essere il problema di mia figlia?
    Grazie infinite.
    Tiziana

  14. sono un’insegnante di scuola primaria e in terza classe ho un bembino che presenta alcune delle caratteristiche che i manifestano in caso di sospetta discalculia.
    per esempio,non riesce a memorizzare completamente le tabelline,un giorno pare che le sappia,il giorno dopo ha già dimenticato.Ha difficoltà a esguire i calcoli e a rispettare gli algoritmi di esecuzione,la numerazione all’indietro,pio, è un grande scoglioAvevo intenzione di parlarne con la mamma,la quale,tuttavia,è solo convinta che il proprio figlio abbia solo bisogno di tempo.Ma ,a mio parere,non c’è più tanto tempo da aspettare.Che mi dite?grazie maria teresa

  15. Buonasera, sono il papa’ di un bambino di quasi 5 anni che firma i suoi disegni a scuola materna, e in queste vacanze stavo cercando di insegnargli a riconoscere le 10 cifre. Nonostante abbia ripetuto tantissime volte queste benedette cifre il bambino non riesce a ricordarle o a riconoscerle. Comincio a sospettare un problema discalculia e sono molto preoccupato. E’ possibile esguire una diagnosi in tal senso anche alla sua età oppure è prematuro e mi stò creando falsi problemi?? Cosa ne pensate? grazie Giuseppe.

  16. Buongiorno Giuseppe, da mamma (ho due figlie di 4 e 8 anni) ti rispondo che a “quasi 5 anni” dovresti lasciare che tuo figlio passi il suo tempo a giocare …per imparare i numeri dovresti aspettare l’età giusta (6 anni) e l’insegnante di prima elementare!

  17. Materiale sulla discalculia ed esperti sul problema li potete trovare al sito http://www.aiditalia.org

  18. Cercavo materiale sulla discalculia, x portarla come argomento di tesi e mi sono ritrovata a leggere anche tutti i vostri commenti.
    Nessuno ha finora nominato il mio Corso di Laurea: Logopedia!
    E’ una professione sanitaria relativamente nuova e, forse per questo, ancora poco conosciuta.
    Volevo, pero’, informarvi che la figura del logopedista si occupa anche dei disturbi dell’apprendimento, quindi vengono riabilitate la dislessia, la disgrafia e la discalculia.

  19. E’ da un pò di tempo che, per motivi
    autobiografici, mi interesso del tema della discalculia. Il commento che lascerò è, quindi, diverso da tutti gli altri. Chi scrive è infatti un’ uomo di 44 anni che non si è mai diplomato; ho lasciato la scuola all’età di 16 anni, e lavoro fin quasi da allora. E se ripenso alla mia vita e a come lasciai la scuola,
    sono portato proprio a pensare che la causa sia stata la discalculia, o forse una delle sue varianti. Non mi ricordo come mi andò alle elementari,
    mi sembra solo di ricordare che avevo difficoltà a memorizzare le tabelline e che avevo difficoltà anche con le frazioni, oltre che ad essere lento con i calcoli. Ma i guai veri cominciarono in prima media. A partire da quel momento infatti, la matematica divenne per me del tutto incomprensibile, era come se mi parlassero in etrusco. Ripetei la prima media anche perchè non ero andato bene neanche nelle altre materie. Successivamente recuperai le altre materie, ma non la matematica.
    Finii la terza media con voti molto alti in italiano e in tutte le altre materie, tranne che in matematica e nella lingua straniera. In prima superiore il quadro si accentuò, tanto che mi sentivo una persona a metà. Avevo ottimo o quasi in tutte le materie, tranne che in matematica e lingue, dove avevo gravemente insufficiente. Questo legame tra matematica e lingue estere fece dire alla mia professoressa di lettere che io ero “privo di qualità logico-matematiche”. Io ero un ragazzo molto timido ed ansioso, quando facevo scena muta davanti a tutta la classe mi sentivo in un’ imbarazzo terribile, avrei fatto di tutto per non trovarmi in quella situazione. Mi ricordo che mi sforzavo a casa sui libri, per trovare la chiave non dico per risolvere, ma almeno per capire le equazioni. Nessuno mi aiutò. Non venne fatto nulla da parte di nessuno, a quell’epoca, che io sappia, non c’erano neanche gli insegnanti di sostegno. Quando alla fine di quell’ anno fui rimandato, io non credevo certo di poter recuperare in tre mesi quello che non avevo compreso in tutti gli anni precedenti. Se mi fossi presentato all’ esame di riparazione, avrei fatto scena muta. La cosa mi terrorizzava. Era il 1982, ed io pensavo che in qualsiasi altra scuola sarebbe successa la stessa cosa. Ero timido, solo, i miei genitori avevano fatto solo le elementari, e nessuno mi consigliò niente. Perciò decisi di abbandonare. Da allora ho sempre lavorato, ma ovviamente la mia vita sarebbe stata diversa se avessi capito la matematica. Ormai ho oltrepassato il mezzo del cammin di nostra vita, ma non posso fare a meno di considerarmi una persona incompleta. Sono sempre stato un lettore accanito, amo i libri e mi diletto pure a scrivere. Ma ancora oggi, quando provo a prendere in mano un testo di algebra, non riesco ad andare più in là della prima pagina, o al massimo della seconda. Non riesco a comprendere l’algebra. Perciò, quando per la prima volta ho sentito parlare della discalculia, ho subito pensato di poterla avere. Ormai, data la mia età, non ha più importanza, ma potrebbe essere stata quella? Ho narrato la mia storia credo per far notare quanto sia importante che le scuole siano attrezzate per aiutare gli studenti che hanno simili difficoltà. Purtroppo vedo che oggi l’organizzazione scolastica sta peggiorando, e questo mi dispiace molto, perchè io vorrei che nessun’ altro ragazzo passasse quello che ho passato io; i fallimenti scolastici hanno oggi conseguenze più gravi che in passato.

  20. ciao,aliquis!,sono la mamma di una ragazza dislessica, discalculica e con problemi di attenzione e memoria;mi ha colpito il racconto della tua esperienza scolastica, perchè, purtroppo,è tipica dei ragazzi con questi problemi; ti scrivo perchè vorrei in parte “consolarti”:il trattamento che hai subito a scuola,è purtroppo tipico ancora oggi, anche quando esiste una diagnosi neuropsichiatrica:bambini trattati da pigri, furbetti e viziati e genitori inascoltati, a prescindere dalla loro competenza e formazione:genitori con “le elementari” o una laurea specialistica è indifferente per alcuni insegnanti:per loro resti comunque la mamma di un pigrone!Per quanto riguarda l’abbandono scolastico, è purtroppo una realtà ancora oggi,perchè lo sforzo per seguire tutte le materie tutte insieme è, a volte, insostenibile, se poi si aggiunge il basso livello di autostima che è dovuto si,alla pessime perfomance scolastiche ma anche all’uso odioso che alcuni insegnanti fanno dei risultati dei compiti in classe…..Mi piacerebbe,se possibile, conoscere attraverso questo sito, degli altri adulti con questi problemi,perchè,come mamma,hospesso il pensiero di immaginare mia figlia da adulta,e le testimonianze di chi ce l’ha fatta,(come te!!!e chissenefrega del diploma!!!)sono un grande conforto e un segno di speranza!

  21. Grazie Monica per avermi risposto.
    Mi dispiace che al giorno d’oggi ci
    siano ancora problemi del genere,
    ed a questo livello.
    La scuola e la società dovrebbero
    valorizzare il meglio che c’è in
    ognuno di noi. Siamo tutti diversi, e
    chi non ce la fa in un campo può riuscire in un’ altro. Invece, purtroppo, si tende ad evidenziare i
    lati negativi, inevitabilmente presenti
    in ognuno di noi. Se l’impostazione fosse diversa forse sarebbe un bene
    per tutta la società. Personalmente,
    non ritengo che mi mancasse la
    volontà. Non riuscivo semplicemente
    perchè non riuscivo. Non so se c’è
    l’ho fatta, come dici tu. Non è sempre
    facile valutare la propria situzione.
    Se avessi continuato a studiare avrei
    certamente potuto fare qualcosa di più
    elevato. Dopo aver “abbandonato” ho fatto l’operaio per sei anni e adesso
    faccio il commerciante da vent’anni.
    Ho avuto modo di rendermi conto di
    svolgere il mio attuale lavoro meglio
    di alcuni miei colleghi che sono laureati. Attualmente comunque ho molti problemi che sono indipendenti
    dal mio passato scolastico e dal mio
    modo di lavorare. E non mi ha mai
    abbandonato un certo senso di fragilità ed insicurezza.
    Ti auguro davvero, Monica, che tua
    figlia possa trovare la soluzione
    migliore ai suoi problemi.
    Grazie ancora e cordiali saluti.

  22. vorrei avere notizie sui certificati ministeriali sulla discalculia in quanto ho figlio discalculo con certificato ma a scuola (1°superiore) non sanno come relazionarsi con lui, per aiutarlo nei compiti in classe. vorrebbero avere una traccia “MINISTERIALE” per essere a norma di legge nell’aiutarlo. ringrazio chiunque mi possa aiutare

  23. ma si puo guarire dalla discalculia?

  24. Salve, sono una ragazza di 22 anni, e da qualche giorno, per motivi autobiografici, mi sto interessando ai DSA, in particolare alla discalculia. Ho sempre avuto grosse difficoltà in matematica. Fin dalle elementari ho collezionato cattivi voti, ed insufficenze in matrematica, non ho la più pallida idea delle tabelline,non riuscivo e non riesco tuttora a numerare correttamente all’indietro, e mi perdo completamente nei problemini più stupidi di matematica. Volevo sapere se potrei essere discalculica, e se è possibile fare un test perdiagnosticare la discalculia da adulti, e dove farlo ( da premettere che vivo in Sicilia), grazie delle risposte.

  25. Buongiorno a tutti.
    Sono Benedetta e ho 19 anni, vivo a Milano e ho finito quest’anno il liceo delle scienze sociali.
    Vorrei rispondere ad Arianna, la risposta per Fortuna è si, puoi fare i test la diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimentoanche a 22 anni, io ne ho 19 e solo qualche mese fa ho fatto i test..la diagnosi e stata “discalculia grave, disgrafia e problemi di orientamento visuo-spaziale.”
    ho sempre avuto grossisssimi problemi a scuola, mi sono sempre sentita stupida ed incapace cosa accentuata dall’incompetenza e dall’ingoranza di persone che avrebbero dovuto accorgersi di quello che avevo invece che dirmi ” ma insomma sei proprio un asinella in matematica” o ancora ” stai scrivendo come una gallina..poi ricopialo bene”. si , è rabbioso questo commento,lo so,ma è quello che ho sempre provato,oltre all’umiliazione e alla vergogna.
    questa è una testimoniaza..è un messaggio che voglio mandare a chi con umiltà ammette “non l’avevo mai sentito prima!” non c’è informazione purtroppo sulla discalculia..o almeno non abbastanza.

    quindi Arianna, ti consiglio di fare i test 🙂 fidati, dopo, ti sentirai felice..perchè?.. Bhe perchè finalmente tutta la tua fatica avrà un nome.. e TU TI SENTIRAI INTELLIGENTE..

    CARA PAOLA,SI ESISTONO CIRCOLARI MNISTERIALI, ANZI TI DIRò DI PIù LA SCUOLA DOVREBBE AVERE DEI REFERENTI PER QUESTI DISTURBI. C’è UN SITO DOVE PUOI TROVARE LE INFORMAZIONI CHE TI SERVONO : http://www.aiditalia.org

    Di a tuo figlio di restiste e e non perdere MAI MAI MAI la fiducia IN SE STESSO E nella sua intelligenza…SE è ARRIVATO FINO QUI CON LE NOSTRE DIFFICOLTà, SENZA NESSUN AIUTO DA PARTE DELLA SCUOLA, E SENZA STRUMENTI DISPENSATIVI E COMPENSATIVI (COME ME…) è DAVVERO UN FIGO!!
    per adesso vi saluto spero rispondiate.
    BENEDETTA 🙂

  26. Salve

    Magari è troppo tardi per chiedere informazioni su questo post ma faccio un tentativo. Mi chiamo Francesco e ho 19 anni. Sono anni che mi porto dietro problemi serissimi con la matematica. Per quanto mi sia sforzato e abbia fatto ripetizioni su ripetizioni, ho ricevuto un accanimento dall’istituzione scolastica che mi fa ancora essere oggi, a 19 anni, in Quarta Superiore, dove andrò se questa estate non decideranno di bocciarmi di nuovo a Settembre dopo aver fatto l’esame di matematica. Ho sempre avuto gravissimi problemi di calcolo: uso le dita quasi sempre, per quanto riguarda le tabelline a mala pena ho memorizzato la numerazione, ma senza mai attribuire nessuna corrispondenza numerica, imparavo semplicemente una consecuzione di numeri a memoria. Non riesco ad astrarre le operazioni di calcolo, le divisione a due cifre mi risultano impossibili anche in tabella scritta e le sottrazioni a mente mi risultano ancor più impossibili. Le formule matematiche le memorizzo con estrema fatica e sono riuscito ad applicarle solo a semplicissime e basilari operazioni. Non ho nessun problema di disgrafia, dislessia o inversione delle cifre anche se capita ogni tanto che sia convinto di aver scritto dei numeri quando in realtà non gli ho proprio scritti. Della possibilità di essere discalculivo me ne sto rendendo conto io e sto cercando di convincere i miei genitori di farmi fare dei test appropriati. In tutte le altre materie ho voti alti e costanti ma purtroppo la matematica mi sta sacrificando l’esistenza. La domanda che desideravo fare è questa: è possibile che questo mio problema sia semplicemente dovuto ad un alto tasso di impreparazione dalle scuole elementari, dove comunque già erano sorti problemi, o può trattarsi autenticamente di discalculia?
    Spero in una risposta, grazie

  27. Buon giorno,
    mia figlia ha 17 anni è mi hanno appena comunicato che non ha passato le prove di recupero per latino e matematica, perciò sarà bocciata per la 2a volta. Non vi dico com’è distrutta. Io sono convinta che ha il disturbo della discalculia. Sin dalle elementari ha problemi in matematica Cosa posso fare e a chi rivolgermi al più presto possibile per poter anche oppormi alla valutazione di quest’ultimo esame, in modo da non farle perdere quest’altro anno. Nelle altre materie va benissimo. Fatemi sapere, perchè i tempi alle ASL sono lunghi. Grazie tante.

  28. salve sono un ragazzo di 17 anni,sin dalla 3 elementare ho avuto difficoltà in matematica specialmente nell’apprendere le tabelline che no ho mai imparato tuttora,alle medie lo stesso problema con le tabelline, le divisioni che non riesco a fare,ed altro,in prima media mi hanno bocciato e l’anno dopo ho cambiato sezione per vari motivi in questa sezione ho avuto una professoressa di matematica che sin dall’inizio mi ha permesso di utilizzare la calcolatrice ed aiutandomi in altri modi sono arrivato così in terza media, le cose non cambiarono ma almeno fui ammesso all’esame, premetto che nelle altre materie andavo bene,questa professoressa mi disse di fare degli esami specifici,comunque dopo la terza media scelsi un liceo industriale informatico cosa sbagliatissima, era pieno zeppo di matematica calcoli algebra etc… mi ritirai dopo pochi mesi,mi riscrissi in un altra scuola completamente diversa ma anche la solita storia ,non conosco le basi e le cose fondamentali della matematica,mi ritirai un ennesima volta e ora mi dovrò riscrivere in liceo grafico pubblicitario io penso di essere discalculico ma i mie dicono che mi faccio troppi problemi; io vorrei fare dei test per essere sicuro. grazie in anticipo..

  29. Salve a tutti , sono una ragazza di 15 anni, fin dalle elementari ho avuto problemi con la matematica e diventati più gravi alle medie ,l’ anno scorso fraquentavo il liceo classico,( che avevo scelto proprio per via del fatto che vi erano poche ore di matematica) , ma sono stata bocciata proprio per via della matematia ( infatti al test di ingresso e a tutte le verifiche prendevo i voti e le valutazioni più basse di tutta la classe) per fortuna ho avuto modo di fare il test della discalculia prima di iscrivermi ad una nuova scuola ed il test e risultato che si ero discalculica , e anche grave!!! Adesso ho problemi perche i miei genitori mi prendono come se fossi una stupida e non credono che io sia veramente discalculica! Pensate che mio padre mi ha detto ” mi non dire a nessuno che sei discalculica prima che ti prendano per una guasta!” ci sono rimasta malissimo, al posto di aiutarmi mi ha detto cosi e ci sono rimasta ancora peggio e poi ha continuato dicendo ” eppure in italiano hai tutto 9 perche sei tonta solo in matematica. ?”
    Insomma i miei genitori non mi hanno aiutato per niente .
    Vorra dire che affrontero da sola questo problema cercando di migliorare.

  30. mi dispiace! sono la mamma di 2 figli di 9 e 14 anni entrambi dislessici “riscontrati” un anno fa. Andrea il più grande le ha tutte!!! in particolar modo la matematica è inaccessibile dalla 3° media. ora in è in prima iti con solo 3 materie sufficenti
    io che per mesi/anni ho dato del somaro a mio figlio (per poi sentirmi male e ci ho pianto ) ora dico CORAGGIO !!!
    questo è quello che vi dico! ai tuoi genitori consiglio di informarsi, capiranno! OGGI CI SONO TANTI CORSI E INFORMAZIONI …!!!
    quando troverete la vs strada per ottenere il 6 (ma non mettiamo limiti alla providenza) spaccherete il mondo!!!
    ed il vostro 6 ricordatevi che è un 10 dei vostri compagni di scuola, poi gli altri lasciate che dicano …. imparerete prima dei costri coetanei a vivere da adulti

    stefania venturini
  31. sono mariagrazia e ho scoperta da qualche mese che mia figlia di 11 anni sofre di discalculia mia figlia puo’ studiare su particolari libri x migliorare o fare giochi particolari insomma si puo’ migliorare studiando in casa con la mamma???

  32. Buonasera, insegno batteria in una scuola di musica per ragazzi. Un mio allievo che si è iscritto di recente pare soffra di discalculia (nel senso che me lo ha detto il padre, poi non ho avuto modo di approfondire con lui il discorso, non so se ci sia stata una diagnosi formale, quali siano esattamente i suoi sintomi ecc.).
    Io non so praticamente nulla di questo disturbo, finora non mi è sembrato di vedere nessun problema di apprendimento nel ragazzo (anzi!), ma non potendo fare a meno di un minimo di matematica nel mio corso (la suddivisione in quarti, ottavi, sedicesimi, terzine ecc.), vi sarei grato per qualunque indicazione di metodo possiate darmi: non so se qualcuno si sia mai posto questo problema così specifico.
    Grazie, m.

  33. Buongiorno Marco, a mia figlia di 10 anni è stata diagnosticata la “sindrome non verbale”, un disturbo dell’apprendimento che, tra le altre cose, comprende una “discalculia grave”. La sua insegnante di musica mi ha detto che, nonostante mia figlia faccia molta fatica a leggere la musica, riesce bene nella sua materia perchè lei “sente” il ritmo, lo memorizza molto bene. Non so se questo può esserle d’aiuto… Saluti. Betty

  34. salve sono Valentina la mamma di Gaia una ragazza di 15 anni che frequenta la prima superiore in un istituto tecnico ,9 anni di sofferenze nonostante sia certificata(discalculia dislessia ) dalla terza elementare ho sempre trovato poca collaborazione negli insegnanti .
    quest’anno per la prima volta abbiamo ottenuto il p.d.p. ma naturalmente non e’ stato applicato da tutti ,abbiamo chiesto chiarimenti alla preside ,alla coordinatrice ,tante promesse ma le cose non sono cambiate ,per colpa di questi 2 docenti (matematica e informatica )mia figlia sara’ rimandata a settembre .
    Ci sentiamo abbandonati da tutti e senza nessuna tutela ……..ho gia ‘ saputo che i corsi di recupero organizzati dalla scuola saranno di sole 5 ore totali avrei bisogno se potete aiutarmi indicarmi qualche sito per poter fare esercizi di matematica ??
    Mi chiedo come si possibile che una prof. non sappia nulla di che cosa sia la discalculia (ci siamo sentiti dire che abbiamo sbagliato scuola e che la ragazza”non ci arriva “e che c’e ‘ solo un modo per imparare la matematica )premetto che prima dell’ iscrizione abbiamo richiesto un colloquio con la preside e personalmente abbiamo consegnato i certificati e la diagnosi completa quindi sapevano benissimo che tipo di problematiche e come dover lavorare ma e’ possibile …..dopo una legge che succedano ancora queste cose ???????
    Grazie anticipatamente

    valentina rodella
  35. salve, vorrei sapere se mio figlio di 14 anni puo’ essere rimandato a settembre di qualche materia nonostante gli sia stata diagnosticata la discalculia e un po di dislessia,perche’ sembra che la prof. di diritto e inglese proprio questo 6 non glielo vogliono dare, quando lo interrogano dicono che non e’ sufficente eppure per dire quelle poche informazioni passa i pomeriggi interi a studiare!

  36. Ciao a tutti !!! Sono di nuovo io la ragazza di 15 anni (ora ne ho 16) che il padre gli diceva che era guasta!!! finalmente dopo 10 anni di lotta per avere un bel voto in matematica nonostante la discalculia ho finito l’ anno scolastico con il 7 in pagella sia nel primo quadrimestre che nell’ ultimo !!!Ho fatto tutte le verifiche uguali a quelle dei miei compagni e sono stata valutata nello stesso identico modo !!!
    Per me è stata una grandissima vittoria !!!! Dopo tanto impegno finalmente mi sono sentita bene , per una volta un bel voto in matematica !!!Non di certo grazie a i miei genitori su cui anzi mi sono presa una grande soddisfazione, ma grazie al mio impegno con ore e ore di studio e grazie al mio fidanzato che ogni sera una settimana prima delle verifiche mi spiegava tutto per bene con appunti e disegni , controllandomi gli esercizi e facendomi capire dove sbagliavo !!! 🙂
    per me e una grande soddisfazione a prova che anche chi è discalculico a scuola ce la puo fare !!!! 🙂

  37. Ciao Maria, sono proprio contenta per te, capisco bene la tua voglia di “rivincita” su chi “non ha creduto in te”. Io, adesso, ti parlo da mamma, mamma di una bambina di 10 anni alla quale, in terza elementare, è stata diagnosticata la “sindrome non verbale”. Tutto l’anno di prima elementare è trascorso tra sgridate, urla, punizioni, perchè non riusciva a fare 2+2, non incolonnava bene i numeri, i quaderni erano illeggibili…mi sembrava “rintronata”…o meglio, mi sembrava impossibile che “potesse avere qualcosa che non andava”…mettici anche che, comunque, è dal primo giorno di scuola che lei sostiene che “la scuola non le piace”, “non le piace studiare”…quindi io pensavo ad una sua voglia di “non fare”. Ti scrivo questo, forse, per difendere un po’ i tuoi genitori. Noi pensiamo che i figli debbano essere bravi, svegli, veloci…e quando vediamo che non rendono, subito lo attribiuamo a “non voglia”. Certo che, di fronte ad una diagnosi, non puoi che aprire gli occhi, fartene una ragione e fare il possibile per aiutare tuo figlio nelle sue difficoltà, ma, ti assicuro, non è così immediato. In bocca al lupo per tutto!

  38. mi sono sentita VERAMENTE sollevata leggendo questi commenti.
    ho 17 anni, tra la gente che conosco nessuno ha la discalculia, mi sono sempre sentita sola in questo problema, sembrava parlassi di una cosa tanto per fare scena, invece no… non si può capire se non si vive.
    dopo anni di fatiche e di sentirmi uno schifo perchè tutti riuscivano e io no, dopo che i professori [anche privati a casa] hanno passato anni a dirmi che io “non presto attenzione” o “devo solo applicarmi di più” l’estate scorsa ho scoperto di avere la discalculia.
    l’aveva ipotizzato la mia vecchia insegnante di matematica di prima e seconda superiore, che ora purtroppo non ho più.

    all’inizio di quest’anno ho consegnato i documenti alla scuola, i prof in questione hanno firmato e controfirmato, tutto perfetto, peccato che per tutto l’anno sono mancati gli aiuti che avrebbero dovuto darmi. ora ho 3 esami da dare tra qualche giorno: matematica, fisica e chimica.

    da quando abbiamo fatto presente il mio problema a scuola le cose sono anche peggiorate, sembra che ai prof io dia fastidio… (se facessero qualcosa potrei anche capire il fastidio, ma dato che non fanno niente per aiutarmi…o quantomeno non umiliarmi…). io sono troppo timida per alzarmi e dire quello che voglio, o meglio, che è in mio diritto.

    la cosa che mi disturba è che i miei prof hanno firmato tutto, hanno fatto tante moine con i miei all’inizio ma non hanno fatto niente, ANZI, mi trattino come una persona che non si impegna! potevano darmela a bere fintanto che non sapevo che problema avessi, ma ora no.

    scusate lo sfogo, ma come chi qua sopra, mi saltano fuori anni di fatiche, imbarazzi e umiliazioni!!!

    secondo voi se cambiassi istituto potrebbe andare meglio? il mio è un centro piccolo e i prof non li posso cambiare perchè proprio quelli delle materie in questione sono di ruolo.

  39. Ho !5 anni e sono disprassica. Sono discalculica. La scuola lo sa. La prof. di matematica lo sa. Ma per me ci sono solo i 4 in matematica, Vado a ripetizione. ho la calcolatrice. ma non riesco a prendere il tanto voluto 6. come faccio a far capire la mia situazione?

  40. anche io sono discalculico ma io ho qualche aiuto dai prof. mi lasciano usare la calcolatrice e gli schemi anche durante le verifiche

  41. Dove è possibile fare test la diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento?
    grazie delle risposte

  42. Mi son dimenticato di specificarlo..sarebbe per un ragazzo di 28 anni

  43. sono jacopo, ho 16 anni, ho fatto il test e sono risultato discalculico. Nonostante questo, adesso è ricominciata scuola, ma ho l’impressione che la mia professoressa stia prendendo questa cosa sottogamba, come se non fosse importante. Volevo avere qualche informazione: come si dovrebbe comportare una professoressa? quali sono i vantaggi di avere questo certificato? come mi deve aiutare la professoressa? vorrei sapere quali sono i vantaggi della certificazione rispetto ai miei compagni, spero qualcuno mi faccia sapere 🙂

  44. Ciao, ho quindici anni e faccio una faticaccia in matematica dalle scuole elementari; ora sono in prima superiore, ho la media del 5,6 al momento e nel primo quadrimestre avevo un 7 ( non so perchè :3 gran fortuna ). Soprattutto quando vengo interrogata sono agitatissima, e tendo ad attribuire alla paura di fare figuracce il fatto di dimenticare di colpo perfino le tabelline. Però certe volte faccio fatica a ricordarmene certe in particolare anche se svolgo esercizi da sola, scambio spesso i segni e a volte scrivo i numeri al contrario, come un 21 che diventa un 12; faccio moltissima fatica ad eseguire calcoli a mente, anzi il più delle volte non ci riesco, perchè le persone mi guardano incredule e io mi blocco. La mia prof una volta stava correggendo alla lavagna un’espressione che le avevo chiesto io di rivedere, e mi ha chiesto quanto facesse 12-8 e io non sapevo risponderle, ho preso tempo dicendo che ero agitata e ho usato le dita. Ho usato le dita fino alla fine delle elementari per contare. Inoltre tendo a scomporre i calcoli semplici come 9+4 : prima faccio 9+1 che mi dà 10. poi ci aggiungo il risultato di 4-1 e rispondo, il tutto ad una velocità perfino insospettabile. A parte quando alziamo la mira. Non sono in grado di risolvere problemi come : “Un auto compie 30 km con un litro di benzina che costa 1,50 euro. Il pieno di carburante viene a costare 70 euro. Quanti litri in tutto contiene il serbatoio pieno di carburante e quanti km in tutto percorrerà l’auto ?”. Vorrei sapere se mi devo preoccupare perchè sono già molto preoccupata, faccio un liceo classico che mi impegna molto e mi chiede il 100% tutti i giorni, vorrei sapere se devo sospettare di qualcosa o no, GRAZIE MILLE! :/

  45. non si può guarire dalla discalculia, ma con la conoscenza, i confronti, l’informazione, ed i mezzi , si può arrivare dove arriva qualsiasi ragazzo o bambino non disclalculico.

  46. Salve sono la mamma di un ragazzo di 13 anni, da dicembre dello scorso anno in seconda media gli è stata diagnosticata una forma di discalculia e disgrafia, sono molto sollevata, finalmente ho capito a cosa erano dovuti i problemi che aveva alle elementari in matematica e come mai era sempre cosi distratto (a detta delle maestre). Ho avuto molta collaborazione da parte dei docenti delle scuole medie, è certificato e può usare un valido strumento come la calcolatrice, anche se fino ad oggi mio figlio non vuole usarla davanti ai compagni. Spero di riuscire a fargli capire che con questo mezzo può arrivare ad avere buoni risultati. Sta frequentando anche un doposcuola specializzato dove insegnano a ogni alunno a trovare un metodo di studio personalizzato e sta funzionando. Quando si conosce il problema si capiscono le difficoltà così da poter trovare delle soluzioni.

  47. Buongiorno. Sono la mamma di un ragazzo di 17 anni dislessico e disortografico (diagnosi accettata in II media). Sta per iniziare la IV superiore e sta dando ripetizioni di matematica ad una bambina di 12 anni: ha il dubbio che possa essere discalculica! La bambina ha sempre avuto problemi in matematica, difficoltà a memorizzare le tabelline, meccanismi ripetuti decine di volte non diventano automatici….Il nostro problema ora è se come dire ai genitori della ragazzina del dubbio di mio figlio…. Roberta

  48. Ciao a tutti! Mia figlia che ora ha 12 anni, continua ad avere problemi con la scuola nonostante la certificazione rilasciata dalla neuropsichiatria infantile di zona (discalculia,disturbi visuospaziali,disprassia) . Come al solito ci ritroviamo a lottare per dei diritti che le istituzioni non riescono a sostenere… Per noi ,il” calvario scolastico” ha avuto inizio con la primaria, dopo i primi tre anni ci hanno consigliato approfondimenti specialistici( psicologi a pagamento),dopo gli zero risultati ci siamo opposti di continuare, così è arrivata la richiesta di visite dell’ ASL locale …… come ho detto prima, la certificazione e complessa ma non ha ridotto il senso di inadeguatezza di nostra figlia che ogni giorno lotta contro le sue paure e le ansie per la scuola dell’obbligo ,senza contare che come famiglia ci vediamo costretti a spendere parecchi soldi per i compiti a casa(nostra figlia non li può fare da sola)…senza contare tutto il tempo che vola per incontri con i profssori,dirigente…… è triste! Molto dura! Mi sembra proprio sciocco accanirsi su di un giovane con difficoltà, ma la cultura nondoveva essere di tutti? Mando un caro saluto a tutti! Con l’augurio che al piú presto le cose cambino in positivo. Fino ad allora teniamo duro! A testa alta!

  49. ciao a tutti! sono una ragazza di 15 anni , faccio la prima superiore ma già dalle elementari ho avuto problemi con la matematica, non sono riuscita a imparare le tabelline, i calcoli più semplici ( come ad esempio 15-8) non riesco a farli, stessa cosa vale per le frazioni, divisioni ecc.. conto sulle dita della mano, e me ne vergogno molto, prendo 3 in tutte le verifiche di matematica, vado a lezione privatamente spendendo anche tanti soldi, la prima prof crede che io non faccia niente dalla mattina alla sera, i miei genitori non sanno cosa fare in quanto non sono spesso a casa e non riescono a tenermi a dietro, io sono distrutta.
    piango perchè sto giorni sui libri ma i risultati non si vedono neanche lontanamente, nelle materie scientifiche faccio veramente pena (matematica,chimica,fisica) mentre nelle materie letterali me la cavo molto bene.
    è da tanto tempo che voglio fare questo esame, ho solo un pò paura a parlarne con i miei genitori.
    come si svolge questo esame? c’è qualcosa in particolare che mi fanno fare o che mi chiedono?

    spero di saltarci fuori, baci Veronica!

  50. ciao mia figlia fa 17 anni ad ottobre e fin dalle elementari ha problemi nel fare i calcoli e a risolvere problemi di matematica. Ma la cosa importante è che capisce il procedimento ma all’atto pratico non riesce a metterli in atto. Vorrei sapere se ci sono centri anche privati a Roma per fare dei test per escludere o meno la discalculia . Premettendo che dal neuropsichiatra sono già stata per farle diagnosi di mutismo selettivo di origine ansiosa che non c’entra niente con i problemi di matematica e che tramite test hano evidenziato anche un’intelligenza superiore alla norma e nessun defict o ritardo mentale anche lieve e nessuna psicopatologia anche lieve. Grazie della risposta Roberta

  51. Vorrei sapere se la discalculia è una patologia.vorrei sapere se viene riconosciuta nell’ambito scolastico e se le insegnanti devono dare la possibilità , a chi soffre di questo disturbo, di risolvere calcoli con un aiuto. Grazie

  52. Salve sono una ragazzadi 18 nni, e solo l’anno Scorso mi hanno diagnosticato la discalculiA doppo anni e anni frustazioni. Ho presentato il certificato a scuola per la matematica e la fisica. Durante l’anno però mi sono accorta che anche in chimica ruscontro problemi a risolvere calcoli elementari che necessitano la memoria di ricordare determinati numeri diversi in base ai casi del problema. Vorrei sapere se per la chimica é pure valido il certificato di discalculia.
    Nelle altre materie non matematiche invece non riscontro alcun problema con risultati ottimi

  53. Ciao a tutti! Ho 19 anni, frequento l’ultimo anno di liceo. Solo stasera ho avuto la spinta di leggere i sintomi della discalculia. Sin dalle elementari e medie ho riscontrato enormi difficoltà con la matematica, ho sempre avuto voti insufficienti. Alle superiori pur andando a ripetizioni non ho ottenuto nessun buon voto, ho difficoltà nel memorizzare tabelline, non riesco a contare a mente se non con le dita, non riesco a comprendere i meccanismi di calcolo in alcun modo, ho difficoltà nel scrivere numeri con più cifre sotto dettatura, l’algebra, i limiti, calcoli a sistema sono un universo anni luce da me. Premetto che ho difficoltà anche nello scrivere correttamente per esempio nei temi, dimentico di scrivere intere parole o lettere, addirittura nel parlare a volte non riesco a spiegare correttamente ciò che penso se non facendo discorsi totalmente incomprensibili. Forse mi sono data una risposta da sola elencando i miei “disturbi”, ma vorrei una sentire una voce esterna prima di fare eventuali controlli. (premessa sono sempre stata umiliata dai professori delle medie ed elementari per le mie carenze in matematica) grazie e scusate se mi sono dilungata, é anche una sorta di sfogo, mi sento una disagiata.

  54. ciao sono Nicoletta, mamma di un ragazzo discalculito diagnosticato a 18 anni (!!!!!!!!!!) . ho visto questa mattina che è stato rimandato a settembre in matematica. vorrei sapere se qs è possibile e a quale riferimento legislativo devo far riferimento….

    nicoletta bonacina
  55. Salve io credo di essere discalculica e leggendo quserò forum ho notato che molte cose scritte combaciano col mio caso è vorrei sapere se lo sono veramente o meno e a chi rivolgermi per avere un certificato che dimostri ma mia discaculia. Dalle elementari anche medie mi ricordo che andavo male solo ed esclusivamente in matematica e questo problema mi perseguita ancora adesso che sono in 3 superiore ed è un incubo perché non la finisco di prendere 3 e 4 nelle verifiche nonostante studi e mi impegni e odio andare alla lavagna perché devo star lì a contare a mano (delle volte non riesco nemmeno con quello) davanti ai miei compagni e mi sento a disagio. La professoressa poverina non sa più cosa fare perché mi spiega tante volte ma non c’è niente da fare. Nella pagella indovini quale materia ho giù? MATEMATICA fisica e chimica stranamente tutte materie dove ci sono calcoli e insomma vorrei sapere qualche informazione in più e cosa potrei fare. Grazie mille 😉

  56. Salve. Sapreste indicarmi un buon centro per testare la discalculia a Roma? Grazie

  57. Ciao, ho 15 anni e sin dalle elementari ho avuto grossi problemi con la matematica, ho sempre faticato a memorizzare le tabelline e tutt’ora faccio fatica, sin dalle elementari utilizzo le dita per fare i calcoli e a volte può risultare imbarazzante, mentre per quanto riguarda l’inversione dei numeri mi succede spesso anche nelle cose quotidiane come ricopiare il numero di telefono di una mia amica inverto i numeri (per esempio 52 diventa 25) ho problemi anche nell’invertire i simboli come + o -. Ancora una volta faccio fatica con il distinguere migliaia, milioni ecc.. E sopratutto nel scriverli quando me li dettano. Il mio mal rendimento in matematica è sempre stato identificato come non impegno e distrazione, ma io in realtà mi impegno davvero molto ma non riesco a raggiungere dei bei risultati. I miei genitori pensano che io sia pigra o non abbia voglia e per questo si arrabbiano e a me dopo un po’ da davvero molto fastidio..

  58. anche io ho problemi di discalculia (28 anni) a settembre inizio la scuola serale sono felice ma come allora combattuta dalla paura di sapere di non potercela fare pure volendo anche perché in tutti questi anni *(avendo letto anche poco) ho seri problemi con la memoria quindi vado con lo spirito di RIPROVARE e sperando che alle serali questo problema insieme agli insegnanti si possa migliore e si conosca di piu sobo disperata ma lo devo fare

  59. Signore mamme,
    chi nella vita si è cimentato nello studio un minimo approfondito della matematica potrà confermare che talvolta è difficile emulare i passi di un algoritmo semplicissimo se non si è capito il perchè dei singoli passi che questo comprende (per quanto siano facili). E’ come un blocco mentale che ti dice:” fermati, se non hai capito perchè lo devi fare non farlo!”. Vi garantisco che una volta capito il perchè l’algoritmo funziona, magicamente questo blocco sparisce.
    Ora potrei non essere stato chiaro ma a parer mio non esistono bambini che soffrono di discalculia ma solo maestre inadeguate e problemi portati avanti.
    Una maestra di matematica delle elementari può insegnare a un bambino la divisione euclidea ma non potrà mai spiegarli perchè funziona in modo rigoroso lasciando il bambino senza dubbi, tra l’altro si pretende di dare sicurezza ai bambini con le prove date dalle operazioni inverse… già dalla fine della civiltà mesopotamica in matematica le “prove” vengono sostituite da dimostrazioni che avranno notevole sviluppo coi greci… questo piccolo appunto storico lo do per far notare a quanto tempo sia superato il sputare algoritmi in faccia a qualcuno pretendendo che li prenda per buoni.
    Signore mamme: vostro figlio di 5 anni non è discalculiaco, ha solo bisogno di una spiegazione migliore!
    Vostro figlio di 10 non è discalculiaco.
    Signore mamme: portate vostro figlio da un bravo ingegnere o da un matematico e lo vedrete imparare la matematica.
    Tra l’altro a quanto ho letto questa malattia si diagnostica a chi non riesce a memorizzare le tabelline, e dopo questa frase rimango a bocca aperta!
    Siamo nel 2017 e se la matematica fosse insegnata fin dalle elementari per quello che è: una cosa rigorosa e logica, un bambino con difficoltà di calcolo potrebbe semplicemente impararne i metodi e usare una calcolatrice per fare il calcolo, l’importante è saperlo impostare.
    Insomma sarò un ignorante ma questa malattia da sintomi che ho visto superarti da tantissime persone. Sono pienamente convinto che non esista.
    Insegna a tuo figlio a camminare come uno zoppo da piccolo e zoppicherà per sempre senza nessuna frattura!

  60. Mio figlio è in prima liceo artistico ha difficoltà alte in matematica è discalculico certificato. Non riusciamo a fargli capire le scomposizioni, ci sono dei metodi didattici per questo che forse non conosciamo??E già seguito da un doposcuola con educatrici esperte nel settore Dsa. La sua autostima è tornata a “zero”. È bravo in italiano e arti pittoriche e storia …però non riusciamo a superare il problema in matematica…!!

  61. Buongiorno, sono la mamma di un ragazzo di 13 anni discalculico e con disturbo dell’attenzione certificato. Per le superiori ha scelto il tecnico industriale ramo meccanica. Gli insegnanti hanno detto che la matematica di questa scuola è difficile ed ora ha un ripensamento. Vorrei tanto che riuscisse in ciò che gli piace però l’ostacolo matematica mi preoccupa, perché se non fosse in grado di fare il programma ministeriale di matematica non prenderebbe il diploma ma solo un attestato di frequenza. Questo sarebbe una cosa bruttissima perché la sua autostima andrà a picco, già è molto bassa.

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