C’era una volta il tabellone dei voti (sottotitolo: delirio post-esame)
Pubblicato da euclide su 2 Luglio 2008
Rieccomi dopo una pausa di qualche giorno. Scusatemi, ma in questi giorni sono stata piuttosto occupata con le prove orali dei miei “ragazzi”. Invidio Vitadaprof che, essendo presidente di commissione in una scuola che non è la sua, può raccontare gli episodi, a volte divertenti a volte drammatici, che avvengono durente gli esami. Io non lo posso fare, troppi occhi interessati leggono queste pagine.
Gli esami sono finiti come pure le levatacce mattutine, le sudate per l’afa, la noia che ti prende durante le interminabili prove scritte e orali ecc.
A proposito dell’afa, è incredibile, ma quando racconto di quanto faceva caldo invariabilmente il mio interlocutore mi chiede “Ma perché, a scuola non avete l’aria condizionata?“…ma quando mai? sembra che non siano mai entrati in una scuola… Già perché la nostra è abbastanza ben tenuta, anche per la buona volontà del personale che si occupa della piccola manutenzione e della pulizia, ma mi è capitato di andare in scuole, anche prestigiose, di Milano e provincia e rimanere sconcertata di fronte allo stato della struttura, che spesso è vecchia e inadatta all’uso, perché in realtà nata per essere adibita ad altri scopi, e trasandata. Altro che aria condizionata…in un liceo dell’hinterland milanese le pareti dei corridoi e delle classi erano ancora imbrattate, tra le altre cose, di scritte con vernice spray risalenti ad almeno 5 anni prima. In alcuni casi mi chiedo come possiamo insegnare agli studenti il rispetto degli edifici scolastici e degli arredi se li costringiamo a stare in posti ridotti in quel modo.
Tornando all’afa comunque quest’anno siamo stati fortunati se pensiamo che il giorno della riunione preliminare, il 16 giugno, c’erano 13 gradi. Ci siamo letteralmente congelati e poi, in una settimana, la colonnina di mercurio è salita di almeno 20 gradi. Roba da sentirsi male.
Per fortuna il tutto è finito, ora si attende solo la pubblicazione dei risultati finali che quest’anno presenta delle novità a proposito delle quali ci chiediamo chi sia il genio che le ha pensate.
Innanzitutto i risultati devono essere esposti al termine degli esami delle due classi quindi abbiamo finito il giorno 1 ma i risultati verranno esposti il giorno 7. Poi da quest’anno sul tabellone esposto all’albo non compariranno più i voti finali ma solo la dicitura “Esito positivo” o “Esito negativo”. In caso di 100 e lode si dovrà scrivere “Esito positivo con lode”. Quindi gli studenti per sapere il voto dovranno fare una richiesta scritta alla segreteria e allora riceveranno un foglio con scritta la valutazione finale (naturalmente la comunicazione del voto è strettamente personale e quindi Paolino non potrà conoscere la valutazione di Elena). Oppure per sapere il voto dovranno aspettare il diploma che arriverà probabilmente ad Aprile prossimo. La cosa curiosa è che questa faccenda del foglio con il voto da ritirare in segreteria inizialmente non era prevista dall’Ordinanza Ministeriale, poi forse a qualcuno è venuto in mente che lo studente di solito vuole sapere il voto che ha preso e si è studiato questo escamotage del foglio in segreteria.
Dicono che il tutto sia dovuto alla legge sulla privacy ma se è così accadono cose un po’ strane. Per esempio alla fine dell’anno scolastico i voti degli esaminandi non comparivano sui tabelloni che riportavano solo il credito, e questo perché, come dice la normativa, “essi rilevano unicamente ai fini dell’attribuzione del credito scolastico”. OK, ma poi dopo le prove scritte il punteggio complessivo delle prove è stato reso pubblico e leggibile da tutti: perchè non scrivere anche qui “presente alle 3 prove” e mandarlo in segreteria? in questo caso la privacy non vale più? e poi a questo punto l’unico numero che manca per costruire il voto finale è il voto dell’orale, al quale peraltro tutti possono assistere essendo pubblico. E’ questo che si vuole mantenere segreto? boh!! questa cosa non l’ho proprio capita, se qualcuno è in grado per favore me la spieghi.
Che bei tempi quando ci si trovava tutti davanti al tabellone finale e si facevano i giusti e sacrosanti confronti con i compagni. E non c’era il rischio di incontrare i commissari dell’esame dato che, come recitava la normativa di allora, ”il tabellone finale va esposto non prima di un’ora dopo che l’ultimo membro della commissione abbia lasciato la città”.
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