L’angolo di Euclide

Di tutto un pò

Archivio per il 'Vita in famiglia' Categoria


Biutifarm

Pubblicato da euclide su 23 Luglio 2008

Eccomi qua, ho trovato l’ora giusta per connettermi al PC, ora sono tutti a cena.

Oggi sono partita da Milano per arrivare qui. Non ho la fortuna che ha The Weird che usa il treno tutti i giorni e come tutte le volte che mi capita di andare in treno sono rimasta sconcertata dall’ambiente e dalla organizzazione medioevale.

Innanzitutto la biglietteria. Coda di 30 persone e solo due sportelli aperti. Sportelli adibiti a tutto. dalle informazioni alla vendita di biglietti per persone che dovevano partire subito alla accettazione di prenotazioni. E la cosa è veramente un disastro perché tranne rare eccezioni chi deve prenotare non ha mai le idee chiare su dove come quando e da dove deve partire e finisce per occupare lo sportello per decine di minuti. Un incubo, ho rischiato seriamente di perdere il treno. possibile che a nessuno sia mai venuto in mente di adibire uno sportello alle prenotazioni e alle informazioni e un altro sportello alla vendita pura e semplice di biglietti? cavoli, che deve partire ha le idee chiare e ci mette  meno di 1 minuto e mezzo a fare tutto, E’ così semplice. E non ditemi che ci sono le biglietterie automatiche perché inevitabilmente o  sono fuori servizio o prendono solo contante o prendono solo carte di credito o sono senza carta. Per non parlare del fatto che, almeno per me che l’ultima volta ho dovuto farmi aiutare da una impaziente ma gentile signora, sono difficili da usare,

L’altra cosa che mi ha lasciato sconcertata è la quantità di barriere architettoniche che ancora esistono. La stazione è un luogo normalmente frequentato da persone cariche di bagagli, possibile che non esista una che sia una scala mobile? solo molte scale ripide da salire e scendere, per non parlare dell’arrampicata per salire sul vagone.  E non parlo di vecchie stazioni di piccole città. Parlo di stazioni di città capoluoghi di provincia e che per giunta sono appena state rimodernate. Per fortuna che la normativa vigente prevede l’obblogo di abbattere le barriere architettoniche se no chissà che cosa avrebbero costruito. E la presenza di scale è particolarmente seccante quando all’ultimo momento di cambiano il binario del treno e chissà come mai il nuovo binario è sempre lontanissimo.

Comunque sono arrivata e la prima cosa che ho fatto è stata fiondarmi in palestra (è la prima volta, nei due anni precedenti non l’avevo mai fatto). L’uso degli strumenti non è stato facile dato che erano tutti sistemati per watussi ma comunque sono stata attenta e poco alla volta ho imparato come si regolano. Si accorgeranno della mia presenza perché ho cambiato tutte le calibrature dei pesi, ovviamente diminuendole, ma si sa che bisogna procedere per gradi. Dopo mezz’ora (come ho detto è meglio procedere per gradi) sono andata in piscina dove sono rimasta fino a che non mi si sono cotte le dita. E’ una piscina termale a 32°C con idromassaggi e ciclette immerse. Questo posto mi piace perché a differenza di quello che si potrebbe pensare non è frequentato da semidei palestrati e con i fisici scolpiti, ma da handicappati, anziani e ciccione. Insomma il classico posto in cui puoi stare tranquillo senza farti paranoie per la pancetta o la cellulite. E poi di fronte a certe situazioni drammatiche che vedi ti rendi conto che le tue paturnie possono essere accantonate per un po’ perché c’è molto peggio nella vita.

Ora chiudo e vado a letto perché oltre a essere distrutta dalla seduta in palestra - la macchina per i quadricipiti mi ha rovinato - domani mi attende una giornata faticosa con ben 6 impegni tra ginnastica in acqua, massaggi e trattamenti vari.

Però mi diverto.

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Partenza per le ferie

Pubblicato da euclide su 22 Luglio 2008

Finalmente domani parto per la mia annuale settimana in beauty-farm. E’ in una località termale dell’Emilia Romagna e sarò di ritorno Giovedì o Venerdì prossimi. Dato che c’è un pc collegato ad internet non escludo di scrivere anche da lì, se non dovessi riuscirci, arrivederci a tutti e buone vacanze per chi parte.

  Mafalda di Quino, cliccare sull’immagine per ingrandire

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Domenica

Pubblicato da euclide su 20 Luglio 2008

Dopo le vicissitudini della settimana,  finalmente un po’ di tranquillità.

Alle ore 13,00 di oggi sono tutti partiti e quindi posso iniziare a pensare seriamente alla mia settimana di vacanza. Naturalmente la sfiga è continuata anche nella giornata di Sabato, infatti si è rotto il robot da cucina Moulinex della casa al lago: per la verità tritura ancora, peccato che parta anche senza coperchio con il rischio di triturare anche le dita dei nipoti. Ho dovuto impacchettare e spedire quello che ho a casa e domani mi toccherà tornare da Euronics per acquistarne un altro. Mi sento sempre più quella della serie I love shopping . La lavatrice è arrivata regolarmente Sabato e ha già fatto un bucato. Non so se la cosa dipenda dalla sfiga cosmica della settimana, ma mi sono accorta che c’è lo spazio per il detersivo e l’ammorbidente ma non c’è lo spazio per la candeggina. Ho letto male le istruzioni o queste lavatrici approvate dal WWF non prevedono l’uso della candeggina perché inquinante? boh!!

Chiudiamo qui anche la prova dei colori. Classifica di Euclide: 1° blu, 2° arancione, 3° rosso e viola, 4° nero, 5° verde. Quindi tornerò al punto di partenza, cioè al mio amato BLU che, come dice Daemonia, mi si addice di più. Magari nel periodo delle feste, se questo blog ci sarà ancora, cambierò colore.

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Per fortuna che è finita

Pubblicato da euclide su 18 Luglio 2008

Mannaggia che settimana, meno male che è finita.

Mia sorella è tornata Sabato sera dopo una settimana trascorsa al mare e domani dovrebbe, come concordato da tempo, trasferirsi nella nostra casa al lago con mio padre invalido, la badante di mio padre ecc in modo che io possa partire per la mia settimana di vacanza, naturalmente prenotata da tempo. Ma non tutto è filato liscio e non sono certa che riescano a partire.

Domenica: mia sorella Lucia mi ha chiamato alle 13,00 chiedendomi se avevo qualche cosa contro la cistite perché suo marito Franco era dolorante e con 38 e mezzo di febbre. Non avendone mai sofferto ho potuto fornirle solo del Ciproxin.

Lunedì: dopo il video da 19 pollici di Venerdì (249 euro) mi sono comprata la stampante-scanner-fotocopiatrice, un giocattolo fantastico che mi diverte molto, 129 euro da EURONICS. Nel frattempo Franco sembrava migliorato, la febbre era scesa anche se la minzione era ancora difficoltosa. Lucia, libera professionista, ha passato 18 ore in ufficio per preparare il lavoro di un cliente.

Martedì:  al mattino presto Franco era completamente bloccato così Lucia lo ha dovuto portare al Pronto Soccorso di Niguarda. Dopo vari tentativi di mettergli un catetere dal Pronto Soccorso lo hanno mandato nel reparto di Urologia dove gli hanno messo un catetere molto rigido con il quale non riusciva neanche a camminare. Dopo 6 ore lo hanno rimandato a casa con l’indicazione  “Tenga il catetere per 4 giorni, tra 8 giorni venga a farsi visitare”. Non gli hanno detto ne da chi farsi togliere il catetere ne dove, e neanche da chi farsi visitare. In queste condizioni era impensabile portarlo sul lago.

Mercoledì: al mattino Lucia ha telefonato a casa “Mi hanno rubato il portafoglio”. Bisogna a questo punto premettere che il suo portafoglio è una specie di valigietta 24 ore in cui, oltre ai soldi, tiene tutti i documenti, tutte le carte di  credito, tutti i bancomat e le tessere prepagate, la tessera sanitaria…insomma tutto e non è male essere senza patente ora che il marito è in quello stato. Franco ha passato la mattinata a telefonare per bloccare tutte le carte di credito e i bancomat. Quando mi hanno informato della cosa, conoscendo il soggetto, non ho potuto fare a meno di dire “Secondo me è in un’altra tasca della borsa”. Ma no, “Ho cercato dappertutto, secondo me, me l’hanno rubato”. E io: “Ma ragiona, l’hai usato all’ospedale, poi sei venuta a casa, alle 14 sei andata in ufficio e sei tornata alle 2 di notte, stamattina alle 7 sei tornata in ufficio muovendoti sempre in macchina…ma chi vuoi che te l’abbia rubato e quando?”. Detesto avere ragione, mentre stava andando dai carabinieri per fare la denuncia, il portafoglio è riapparso in un’altra tasca della sua borsa. Meno male, i documenti erano salvi ma le carte di credito sono irrimediabilmente bloccate. L’esultanza dura poco, mi sono accorta che la lavatrice - una ottima lavatrice REX che possediamo da ben 25 anni - aveva definitivamente tirato le cuoia. Sono uscita a comprarne una nuova, mi sembrava di essere la protagonista di quei libri della Sofia Minghella della serie “I love shopping….”. Il commesso di EURONICS, moooolto chiacchierone, me ne ha suggerita una in offerta: REX, classe A e supergaranzia di 6 anni, 410 euro. Consegna Sabato pomeriggio, naturalmente avevo un altro impegno, pazienza l’ho rimandato. La cassiera di EURONICS non ha neppure voluto vedere il documento di identità: “Signora l’ho riconosciuta, è venuta anche i giorni scorsi”. Al ritorno a casa ho appreso che Franco è riuscito finalmente a farsi dare un appuntamento da una urologa di Niguarda: Giovedì alle 17,20. Purtroppo mia sorella per quell’ora ha un importante appuntamento di lavoro e così dovrò accompagnarlo io.

Giovedì: Sono uscita per andare in farmacia e, davanti alla farmacia, BAAM! foro ad una gomma. Panico totale, che faccio ora? Io non sono capace di cambiarla e tra l’altro mi ero accorta di non avere neanche con me il cellulare. Sono tornata a casa e per fortuna ho incontrato un amico di famiglia, il signor Luigi, che si è offerto di aiutarmi. Dopo vari smadonnamenti indirizzati al martinetto fornito in dotazione dalla FIAT siamo riusciti a cambiare sta gomma. La ruota di scorta era però diversa dalle altre, più piccola e pure sgonfia: era evidente che era una cosa provvisoria. Ho chiedo al signor Luigi “Ma secondo lei sarà in grado di portarmi a Niguarda e ritorno?” e lui “Speriamo”. Veramente rassicurante, ho rimandato gli impegni che avevo e sono andata dal gommista. Cambio di entrambe le ruote anteriori “Ma signora, i battistrada sono tutti rovinati, non vede?” e convergenza: 160 euro. Bisogna comunque riconoscere che i gommisti sono stati molto gentili e addirittura in certo momento erano in due a lavorare per me ma certo non bisogna avere fretta, ecco un posto di lavoro dove i lavoratori non si stressano di certo. Nel pomeriggio, alle 16,20 siamo partiti alla volta di Niguarda, meglio un po’ di anticipo che il ritardo. Il reparto era vuoto, ci ha accolto un giovanotto in camice bianco che, dopo aver ritirato la scheda per il dottore, si è riseduto sulla sua bella e comoda sediolina: altro posto dove i lavoratori non si stressano troppo. La visita è iniziata con 40 minuti di ritardo, Franco ha detto che la dottoressa non lo ha assolutamente ascoltato ma alla fine gli ha tolto il catetere e gli ha prescritto una serie di esami, con la raccomandazione “Se stanotte si blocca di nuovo torni al Pronto Soccorso e si faccia rimettere il catetere”. Alla sera sembrava veramente tutto a posto e tutti pronti per partire ma….

Oggi: nella notte Franco si è bloccato di nuovo e Lucia lo ha portato di nuovo a Niguarda. Nuovo catetere ma questa volta più piccolo e comodo, può addirittura guidare. Terapia antibiotica per 8 giorni e visita (questa volta fissata) tra 8 giorni. Può trasferirsi al lago e tornare per le visite, almeno così sembra. La sfiga non è comunque finita: è andato dal medico di base per farsi scrivere l’antibiotico e quel demente gli ha scritto una scatola sola (5 pastiglie, gliene servono 16), è dovuto tornare. Lucia ha dovuto acquistare una chiavetta TIM per il collegamento ad Internet dal lago e il tutto è costato 5 strade dall’ufficio al negozio sia per la difficoltà di pagare senza le carte di credito sia perchè le hanno dato per due volte il tipo sbagliato.

Sembra tutto pronto per partire….beh, naturalmente la partenza è rimandata a Domenica. Nel frattempo incrocio le dita.

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Efficienza

Pubblicato da euclide su 14 Luglio 2008

Ogni tanto mi chiedo se non sono troppo strana.

Dopo il nubifragio con grandine di Sabato sera mi sono accorta che la parabola centralizzata condominiale aveva smesso di funzionare. In questi casi la cosa è normale, ci deve essere un dispositivo che ne interrompe il funzionamento in caso di violente perturbazioni. Di solito però, dopo che la perturbazione è passata, l’antenna riprende a funzionare, questa volta no e domenica mattina mi sono accorta che anche la televisione funzionava male: si vedevano bene solo Rai2 e Rai3, malino Canale5, malissimo Rai1, Italia1, Rete4 ecc. Ripensandoci la cosa non era poi tanto male ma la mancanza di Sky mi ha innervosito, proprio ora che ricomincia Grey’s Anatomy.

Senza troppa convinzione ho telefonato all’amministratore: aveva promesso assistenza 24 ore su 24 per 7 giorni alla settimana ma era pur sempre il mezzogiorno di una domenica di Luglio. Invece con mio grande stupore mi ha riposto una signorina molto gentile di nome Luisa che ha preso nota del problema e mi ha comunicato che avrebbe avvisato subito l’amministratore. Mi aspettavo che mi dicesse di aver già ricevuto altre telefonate e invece niente. Discrezione, ho pensato.

Stamattina ho ritelefonato e la stessa signorina mi ha garantito che l’antennista arriverà entro stasera. Bene, anche se questo vuol dire che ci deve essere sempre a casa qualcuno per accogliere l’antennista, mostrargli il problema e vedere come lo risolve. Questa è una scocciatura, ho dovuto cambiare i miei programmi della giornata, ma per Grey’s Anatomy si fa questo ed altro. Certo che non sono l’unica della casa ad avere Sky e certamente tutti abbiamo la TV, possibile che nessuno si sia accorto del problema? boh!!

Scendo nel box per prendere la macchina e incontro il tizio che abita sotto di me. E’ abbastanza simpatico, ha moglie, 2 figli, una gatta di nome Nocciola e l’abbonamento a Sky. Lo fermo e:

“Ciao, ti sei accorto che l’antenna TV non funziona?”

“Certo, ma sai, sarà stato il temporale di Sabato….” …e certo, mica dico che sei stato tu a romperla, scimunito……..a questo punto gli dico:

“Ho chiamato l’amministratore, l’antennista verrà entro stasera”.

“Ah bene” ….niente altro, mette in moto la macchina e se ne va.

Ma che credeva, che l’antenna si sarebbe aggiustata da solo per l’intervento dello Spirito Santo?! e che aspettava a fare qualcosa? e gli altri? …ripensandoci, non è la prima volta che succede. Anche le altre volte ero stata io a telefonare e a gestirmi l’antennista. Che abbia viziato i miei cari condomini con la mia efficienza e solerzia nel preoccuparmi di risolvere un problema comune? Giuro, la volta prossima non telefono più e voglio vedere quanto tempo ci vorrà prima che qualcun altro si degni di occuparsi del problema.

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19 pollici

Pubblicato da euclide su 11 Luglio 2008

Wow!! oggi mi sono comprata il nuovo monitor del PC, è di quelli piatti e mi ha permesso di passare di botto dai 15 pollici del vecchio monitor ai 19 pollici di questo. Che differenza!!! mi si è aperto un nuovo mondo.

Immagino che qualcuno dirà “Ma come, aveva ancora un monitor così piccolo?! che cavernicola!!”: ebbene sì, sono cavernicola, non solo era un monitor da 15 pollici ma era anche ancora di quelli a tubo catodico. Una cosa gigantesca che mi occupava quasi tutta la scrivania.

Ma io non sono il tipo che rincorre le mode e vuole sempre l’ultimo modello di computer, il mio PC è del 2002 ed è il risultato di un up-grade del PC che avevo comprato nel 1995: ho cambiato il processore e inserito una nuova scheda di memoria ed un nuovo hard disk e via, computer quasi nuovo. Il fatto è che non mi piace buttare via le cose, soprattutto se ancora funzionanti, e mi preoccupo anche della questione ecologica legata allo smaltimento di questo tipo di rifiuti: il fatto di tenere la maggior parte dell’hardware mi è sembrata una buona idea.

La storia del video da 15 pollici poi è ancora più curiosa: nel 2003 il monitor del 1995 mi ha lasciato spegnendosi improvvisamente e non dando più segni di vita. Allora c’erano in vendita i primi esemplari di monitor LCD, erano di pochi pollici e costavano l’ira di Dio, sui 1000, 1500 euro. Quando sono andata al negozio dove ho fatto l’up-grade e ho chiesto un monitor LCD, il padrone, che non aveva ancora l’aria da stordito, mi ha detto: “Signora, io se vuole le procuro un monitor LCD però tenga presente che i tempi di attesa sono piuttosto lunghi, si parla di 3 mesi, e questi monitor sono piuttosto cari. Se vuole potrei darle uno di questi monitor che mi sono appena arrivati. Sono monitor della LG da 15 pollici. Sono del vecchio tipo ma sono stati rigenerati, sono garantiti almeno per 1 anno. Costano solo 35 euro”. E io: “Prego, me lo incarti che lo porto via subito”. Dico TRENTACINQUE EURO, anche se fosse durato solo un anno sarebbe stato un affare! E invece in mio caro vecchio LG rigenerato si è fatto 5 anni di fedele servizio ed è ancora perfettamente (ma non sappiamo fino a quando) funzionante. Non verrà buttato, si è guadagnato una onorata vecchiaia nel clima caldo del Kenia: verrà spedito in una missione dove pare che abbiano computer ma che siano a corto di monitor. Probabilmente lavorerà anche poco perché pare che lì siano anche a corto di corrente…boh! si arrangeranno.

Al suo posto c’è ora un monitor HP da 19 pollici del modello W19b. Una bella differenza che mi ha costretto a qualche cambiamento. Per esempio ho dovuto cambiare il tema del blog perchè il mio tema precedente, perfetto e carino per il mio schermo da 15 pollici - nel quale entrava perfettamente e in misura - nel nuovo schermo era tutto spostato a sinistra con a destra tutta una fascia vuota e grigia. Uno schifo e così ho optato per questo tema a 3 colonne che, pensandoci bene, non è poi molto diverso dal precedente. Forse dovrei almeno sperimentare dei nuovi colori…vedremo.

Quindi dovrò andare a visitare tutti quanti per vedere come vanno i loro temi sullo schermo grande. Una, Irish coffee, l’ho già visitata e devo dire che visto così il blog è molto più bello: prima la colonna dei post era molto (troppo) stretta, tipo 20 caratteri per riga. In effetti mi chiedevo perchè l’avesse fatto così e disapprovavo la scelta. Scusa Irish.  

Prossimo acquisto hardware una stampante multi-funzione della HP. Finalmente ho trovato una soluzione per lo smaltimento della mia vecchia EPSON: altra beneficienza, la rifilerò alla Carmen che ne ha giusto bisogno dopo che il marito ha scassato la loro stampante. E lo scanner lo rifilerò a mio nipote, si sa che per le ricerche scolastiche uno scanner è assolutamente indispensabile.

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Sit-Com

Pubblicato da euclide su 6 Luglio 2008

Si sa che il periodo estivo  è una pacchia per gli amanti di telefilm come me. In questo periodo infatti spariscono dal palinsesto televisivo, oltre a Porta a Porta, tutti i reality show, le trasmissioni contenitore di intrattenimento e le grandi fiction. Al loro posto riappaiono magicamente serie di telefilm vecchie e nuove che invadono più o meno tutti i canali televisivi pubblici o privati. E’ questo il periodo in cui ogni tanto abbandono sky per guardare la tv normale.

Ma c’è un canale di sky che continuo a guardare: è chiamato Comedy Central e trasmette esclusivamente sit-com cioè quei telefilm chiamati situation commedy che hanno la durata di mezz’ora. Di solito sono girati tutti in interni e hanno nella caratterizzazione dei personaggi e nei dialoghi il loro punto di forza. Tra le serie trasmesse ci sono Sex and the City (trasmesso dalla prima all’ultima serie e poi ancora da capo), Tutti amano Raymond (trasmesso anche da canale 5, personaggi imperdibili la madre e il fratello del protagonista), Everybody hate Chris (trasmesso anche da Italia 1, anche qui è imperdibile il personaggio della madre terribile), Cin cin (o Cheers, imperdibili l’allenatore e poi l’altro barista che lo ha sostituito).

Ma una delle serie più divertenti trasmesse è una serie semi-sconosciuta in Italia: Becker. E’ stata girata tra il 1998 e il 2004 e ha come protagonista il burbero e caustico dottor Becker, interpretato da Ted Danson, che ha uno studio medico a Brooklin. Le sue “avventure” si svolgono tra lo studio medico, dove lavorano la saggia infermiera Margaret e la svampita segretaria Linda e il bar tavola calda dell’amica Reggie frequentato anche dal nero e non vedente  Jake e dallo strambo Bob. Le trame e i dialoghi ruotano sul fatto che Becker, dottore che dedica la sua vita al lavoro, non ha peli sulla lingua e non si fa scrupoli a dire le cose come stanno, senza preoccuparsi del fatto che la gente lo considera uno scorbutico insofferente. Anche qui, come in tutte le sit-com migliori, un argomento o un fatto da nulla viene sviluppato fino a diventare il tormentone della puntata. E’ veramente molto spassoso e c’è da chiedersi come mai non sia mai arrivato in Italia negli anni scorsi.

E da domani ricomincia anche un altro vero gioiello: la serie Frasier.

Un solo appunto sul canale Commedy Central: come è possibile che un contenitore che trasmette prodotti di qualità come questi abbia scelto come testimonial gente del calibro di Leone di Lernia o di quell’altro che mentre presenta il canale stando seduto sulla tazza di una toilette finge di essere impegnato in una attività che dovrebbe rimanere privata? per dirla con un eufemismo è una preoccupante caduta di stile.

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Senza parole

Pubblicato da euclide su 25 Giugno 2008

Oggi, mentre passeggiavo in piazzale Loreto, un simpatico giovanotto, dopo avermi assicurato che era gratis,  mi ha messo in mano il giornaletto “CronacaQui“. Lo chiamo giornaletto perché è nel formato dei giornali tipo Metro, cioè quelli che ti danno gratuitamente quando vai in metropolitana. Questo in effetti non sarebbe gratuito visto che sul titolo in prima pagina c’è in bella mostra la scritta “solo 0,20 €” ma evidentemente è difficile trovare qualcuno che scucia i 20 centesimi per acquistare questa roba e quindi probabilmente i distributori si sono ridotti a regalare il giornale ai passanti.

Arrivata a casa mi sono messa a leggere e ho scoperto che questo giornale ha una edizione per Milano e una per Torino e che c’è addirittura un sito web: http://milano.cronacaqui.it.

La lettura è stata abbastanza gustosa e tra la notiziona di prima pagina riguardante l’invasione di bambini stranieri negli asili della nostra città, la notizia di terza pagina sui prof bulli che imboscano le assenze e restano in cattedra e altre cose interessanti ho trovato un articoletto che mi ha colpito.

Il titolo Soldi falsi ai francesi: la truffa rom fa immaginare una notizia sull’ennesima truffa a due poveri stranieri ai quali zingari cattivi hanno crudelmente rifilato soldi falsi ma la lettura dell’articolo rivela una faccenda diversa.

Allora: due francesi di 38 e 39 anni, dopo aver preso contatti attraverso internet (avranno digitato su Google “cercasi gonzi”?  boh!!) si sono incontrati in un bar di Milano con due uomini ben vestiti, probabilmente nomadi (su che cosa sarà basata questa ipotesi?  è del giornalista? di-nuovo-boh!!).

Scopo dell’incontro (qui viene il bello) era quello di scambiare 60mila euro in banconote da 200 euro con 150mila euro in banconote da 500 euro (con un guadagno netto di 90mila euro, naturalmente in banconote da 500 euro).  8O

Come era prevedibile fin dall’inizio ”I due francesi si sono però accorti troppo tardi che le banconote da 500 euro erano fac-simili e quando si sono resi conto della truffa i malviventi si erano già dati alla fuga a bordo di un auto.”   :-)

Sono senza parole. Al di là delle risate fino alle lacrime che mi sono fatta pensato a quei due francesi, mi pongo alcune domande:

Chi sono i veri malfattori? siamo sicuri, come lo è l’autore dell’articolo, che siano i falsari? non ci viene qialche dubbio pensando a quelli che volevano dare 60mila euro per averne in cambio 150mila? Boh!!!

E ripensandoci, quando mai si è sentito accusare i rom di spaccio di denaro falso? ma che diamine, si sa che loro sono accattoni e rubano i bambini…

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Pittura il tuo gatto

Pubblicato da euclide su 23 Giugno 2008

Dato che non c’è limite alla stupidità umana, dopo aver parlato di quelli che maltrattano il proprio corpo con i tatuaggi, vorrei segnalare che esistono persone che fanno un’altra cosa malsana e bizzarra: pitturano il gatto a loro immagine e somiglianza o per farne una cosa artistica. Per fortuna in questo caso non si tratta di una deturpazione permanente: il trattamento va rifatto ogni 3 mesi per ovvi motivi di ricrescita del pelo.

Le foto seguenti, inviatemi in una presentazione di powerpoint, provengono da un libro USA. Il costo del trattamento è di 1500 dollari, mantenere il gatto dipinto per tutto l’anno costa solo 6000 dollari.

Lascio a voi giudicare. A me non paiono proprio opere d’arte, chissà che cosa ne pensa la Mavi.

 

   

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15.000 (?!)

Pubblicato da euclide su 18 Giugno 2008

Incredibile, chi l’avrebbe detto, quando ho iniziato il 10 gennaio scorso che avrei ricevuto 15.000 visite entro giugno? ancora non riesco a crederci.

Grazie a tutti, a quelli che sono capitati qui, hanno trovato qualche cosa di interessante e hanno deciso di lasciare un commento ma anche a quelli che, capitandoci per sbaglio, hanno maledetto “gli stupidi blogger che perdono tempo a scrivere cose inutili”. :-)

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