L’angolo di Euclide

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Archivio per il 'Post di utilità sociale' Categoria


Quello che non devi sapere per non rimanere incinta

Pubblicato da euclide su 31 Maggio 2008

Ieri a scuola è stata una giornatona: sono infatti arrivate due interessanti e utili pubblicazioni per gli studenti.

Una è l’immancabile edizione 2008 della “Guida all’esame di Stato” del Corriere della sera, l’altro è un simpatico opuscoletto dal titolo “Sesso senza sorprese, tutto quello che non devi sapere per non rimanere incinta”.

Della guida all’esame di stato e degli utili suggerimenti ivi contenuti parlerò in un secondo momento, ora voglio invece soffermarmi sull’opuscolo sul sesso: prodotto a cura della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) per promuovere il programma “Scegli tu” (sito web www.sceglitu.it) è una divertente raccolta delle più incredibili stupidaggini riguardanti il sesso e la contraccezione che si siano mai sentite ma che evidentemente fanno parte delle credenze popolari. Tali sciocchezze, definite bufale e accompagnate da spassosi disegnini, vengono poi commentate e confutate nelle pagine successive.

Ecco le bufale:

  1. Per evitare di rimanere incinta bisogna lavarsi con la coca cola o il limone dopo un rapporto sessuale (n.d.r ecco un uso alternativo della famosa bibita che non conoscevo)
  2. Si può rimanere incinta con un bacio
  3. Se prima di un rapporto bevi tre whisky non puoi mettere incinta la ragazza
  4. Non si può rimanere incinta se il rapporto dura meno di un minuto
  5. La prima volta è impossibile rimanere incinta
  6. Non si può rimanere incinta facendo l’amore in piedi
  7. Non si può rimanere incinta facendo l’amore in acqua
  8. Se fai l’amore di giorno non rimani incinta perché lo sperma ai ragazzi esce solo di notte
  9. Se fai sesso con un uomo che da ragazzo si è masturbato molto non rimani incinta perchè ha già consumato tutti gli spermatozoi
  10. Una donna non può rimanere incinta se durante il rapporto non raggiunge l’orgasmo

Al di là del divertimento che si prova nella lettura (la numero 9 secondo me è la migliore) la cosa fa molto riflettere perchè mi sembra incredibile che dei ragazzi intelligenti come (quasi tutti) i nostri studenti possano credere a cose del genere. E mi chiedo anche come - e grazie a chi - certe scemate possano ancora circolare.

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Sono davvero così fortunata?

Pubblicato da euclide su 19 Maggio 2008

Nella casella di posta elettronica oggi ho trovato il seguente messaggio:

Mittente: MICROSOFT PROMTION 2008″ info@microsoft.org

Oggetto: CONFIRM RECEIPT

Testo: Congratulation your email address have won the sum of £1.000,000.00 Pounds in our ( MICROSOFT PROMOTION). you are hereby advised to get back to us, to claim your prize with your complete details,Name,sex,age, Address,country,occupation
Contact Mrs.Cindi Gerrard
Email:claimsagentinfodesk2000@yahoo.co.uk

Mr. David Wood

Sembra allettante. Qualcuno per caso sa a quanto si cambia la sterlina?

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DSA: la discalculia

Pubblicato da euclide su 7 Maggio 2008

La DISCALCULIA EVOLUTIVA è una disordine di origine congenita e di natura neurobiologica che impedisce a soggetti normodotati di raggiungere livelli di rapidità e di correttezza nelle operazioni di calcolo e nel processamento numerico.

Tra i DSA è l’ultimo a essere stato riconosciuto e studiato e, mentre la dislessia è diagnosticata e studiata da più di 20 anni, la discalculia è ancora poco conosciuta e viene diagnosticata solo da 4 o 5 anni. Probabilmente perchè la matematica è una materia ritenuta universalmente “difficile” ed è ritenuto normale il fatto che gli studenti incontrino delle difficoltà nello studio di questa materia. 

Per capire di che cosa si tratta bisogna tenere presente che per affrontare adeguatamente un problema di matematica l’alunno deve possedere conoscenze e abilità che gli consentano di valutare le condizioni del compito, di comprendere il significato delle singole informazioni attraverso concetti matematici e di costruirsi una rappresentazione. Inoltre, accanto a queste attività di analisi, devono essere attivate scelte procedurali, azioni di monitoraggio e valutazione dei risultati parziali e finali delle attività compiute…insomma non è una cosa semplice ;-) . In queste attività vengono coinvolti diversi tipi di conoscenza che risultano in stretta relazione tra loro.

La discalculia evolutiva è un disturbo che coinvolge l’elaborazione numerica e il calcolo: le aree coinvolte riguardano quindi il processamento numerico (cioè la scrittura e la lettura di numeri, il confronto e l’ordinamento numerico), le conoscenze procedurali (cioè l’applicazione degli algoritmi nelle operazioni) e il recupero dei fatti aritmetici (cioè l’abilità di svolgere calcoli in automatico).

In circa il 60% dei casi la discalculia è associata alla dislessia ma si presenta anche da sola e il suo riconoscimento è difficile nel primo ciclo delle scuole elementari. Le difficoltà emergono invece con più evidenza quando i bambini, in terza elementare, devono utilizzare in modo rapido ed efficiente i numeri per eseguire calcoli e risolvere problemi. Allora si osservano con frequenza alcuni errori e difficoltà:

  1. difficoltà nel leggere e scrivere numeri complessi (quelli che contengono lo zero) o lunghi (come quelli composti da molte cifre)
  2. difficoltà nell’esecuzione delle quattro operazioni scritte, dovuta al mancato rispetto delle regole procedurali degli algoritmi
  3. difficoltà nel memorizzare la maggior parte delle tabelline
  4. difficoltà in compiti relativi all’automazione delle procedure di conteggio, come ad esempio nel contare a salti o contare all’indietro.

 Per capire meglio queste difficoltà bisogna tener presente che:

Nell’elaborazione dei numeri intervengono diversi fattori che coinvolgono non solo aspetti di tipo concettuale (es., quantità e ordine di grandezza), ma anche aspetti di tipo lessicale e sintattico che permettono di costruire correttamente il nome delle cifre e del numero e di regolare la relazione posizionale delle cifre.

La codifica verbale di un numero richiede di attribuire un nome alle singole cifre in base alla loro posizione: le abilità lessicali permettono quindi di attribuire correttamente tali nomi in modo da ricostruire l’insieme del numero sia in sede di comprensione che di produzione: qui sono possibili errori di lettura delle singole cifre - 7 letto “cinque” - o di numeri - 75 letto “quarantadue -.

Nella lettura e scrittura di numeri intervengono anche meccanismi sintattici che permettono di comporre un numero gestendo correttamente la relazione tra le cifre. In questo ambito sono possibili errori con numeri maggiori di 100. Per esempio “centoquattro” viene scritto come 14 o 1004, “millecentotre” viene scritto come 113 oppure 10001003 e viceversa 126 viene letto “dieci e ventisei“, 2007 viene letto “duecentosette“. Tali errori sono dovuti anche alla difficoltà di comprendere come il valore assoluto di un numero derivi dalla somma dei valori numerici delle singole cifre per cui 123 può essere tradotto verbalmente in 100 + 20 + 3.

Per quanto riguarda il sistema di calcolo, esso è organizzato su tre livelli: il primo riguarda la comprensione delle informazioni aritmetiche (es: associazione tra segno e tipo di operazione da eseguire), il secondo si riferisce ai fatti aritmetici, cioè ai risultati di particolari operazioni che sono stati memorizzati e che possono essere facilmente recuperati in base alle richieste del compito (es: 3×2, 10+8, 20:2, 12-4), il terzo riguarda le procedure di calcolo che richiedono di recuperare e di seguire le sequenze e di rispettare le regole di esecuzione.

In base a questa ripartizione è possibile individuare alunni che incontrano difficoltà in uno o più livelli. Abbiamo quindi:

  • errori nell’applicazione di strategie e di procedure: per esempio di quelle procedure e strategie primitive che non consentono il calcolo veloce (es: proprietà commutativa) ma anche le procedure degli algoritmi delle operazioni (es: moltiplicazione 3 cifre per 2 cifre che prevede in sequenza le moltiplicazioni e poi la somma)
  • errori nel recupero di fatti aritmetici: il “magazzino dei fatti aritmetici” risulta difettoso e quindi oltre ad una difficoltà e una lentezza nel recupero dei risultati si possono anche verificare errori (es: 5×5=10)
  • difficoltà visuo-spaziali: la difficoltà di discriminazione sinistra destra e di orientamento possono influire sulla lettura e scrittura di numeri (es: 51 è letto “quindici”) e sull’incolonnamento delle operazioni; altri problemi possono nascere dalla confusione tra i simboli “+” e “x”.

 

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DSA

Pubblicato da euclide su 5 Maggio 2008

Finalmente un corso di aggiornamento utile e che, a differenza di altri corsi frequentati, non ti fa venire la voglia di mollare la lezione per andare a fare shopping.

Si è parlato dei DSA, cioè dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. il più noto è la DISLESSIA ma ce ne sono altri come la DISCALCULIA, la DISORTOGRAFIA, la DISGRAFIA e, da ultima e non da tutti riconosciuta, la DISNOMIA.

Sono disordini neurologici congeniti di origine genetica (elevatissima familiarità) che non consentono a soggetti intellettualmente normodotati di automatizzare le procedure di lettura (dislessia), di codifica ortografica (disortografia), di calcolo (discalculia). La disgrafia è invece un problema di prassia e compromette la mobilità fine e quindi il gesto grafo-motorio.

Poiché queste attività si sviluppano in 3 zone distinte del cervello (lettura e scrittura, calcolo, mobilità) i disturbi si possono presentare singolarmente o associati tra di loro.

Per capire meglio di che cosa si tratta bisogna tenere presente che in prima elementare si impara a leggere usando un approccio di tipo fonologico nel quale si associa un suono ad ogni lettera. 

es: CASA            ”C” “A” “S” “A”.

L’acquisizione della lingua italiana è molto rapida  - alla fine della prima elementare il processo è già automatizzato e un bambino legge correttamente il 94,88 % delle parole - e robusta perché la lettura è un apprendimento di tipo procedurale come nuotare o andare in bicicletta, sono cose che non si disimparano.

A questo punto si è formato nel nostro cervello un “magazzino” delle parole che ci consente di iniziare, per la lettura, ad usare un approccio di tipo lessicale, cioè per significato delle parole. Questo approccio è quello che ci consente di leggere e comprendere correttamente anche una frase come questa:

 ”Socdno una riccrea dlel’Unversetiià di Carbmdgie l’oidrne dlele lertete all’iternmo diuna praloa non ha imprtzaona a ptatp che la pimra e l’ulimta saino nllea gusita psoizoine”.

Si è calcolato che durante la lettura un adulto salta dalle 10 alle 14 lettere al secondo (lettura “senza leggere”) perchè la conoscenza delle regole sintattiche e lessicali consente di leggere il contesto e minimizzare l’accesso visivo. La nostra lettura viene quindi fatta attraverso la via lessicale, solo le parole a bassa frequenza (per esempio quelle di un lessico specialistico) vengono lette attraverso la via fonologica. La velocità di lettura media è di 6/7 sillabe al secondo.

Una persona affetta da DISLESSIA - si stima che il 5% della popolazione scolastica ne sia affetto - ha un difetto nel “magazzino del lessico” che lo costringe, per la maggior parte delle parole, ad un approccio fonologico, e quindi, non automatizzato alla lettura che è molto lenta e scorretta. La velocità di lettura è inferiore alle 3 sillabe al secondo e un’altra caratteristica è la sostituzione in lettura e scrittura di lettere con grafia (p/b/d/q/g, a/o, e/a) o suoni (t/d, r/l, d/b, v/f) simili (esempio: termico è letto dernigo, lampo diventa lompa).

Se è DISORTOGRAFICO ha difettoso il “magazzino del lessico ortografizzato” e il processo di scrittura delle parole non è automatizzato. Commette errori nella decodifica delle parole fonologicamente compatibili (es. cuota/quota, ha/a) o che hanno distanza fonologica minima (es. fino/vino, parole con le doppie), e nella segmentazione o fusione delle parole (es. ch iesa).

Se è DISGRAFICO ha un disturbo della funzione motoria fine - ad esempio  ha difficoltà ad allacciarsi i bottoni e le stringhe delle scarpe - che non gli permette di automatizzare il gesto della scrittura. La sua calligrafia viene universalmente definita “a zampa di gallina”, ma ha anche difficoltà nel disegno tecnico.

E la DISCALCULIA? è il disturbo meno conosciuto e forse più diffuso. Merita un discorso a parte. Ci vediamo alla prossima puntata.

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Una truffa virtuale

Pubblicato da euclide su 30 Marzo 2008

OK, ci sono cascata.

Il fatto è che soffrendo ogni tanto di insonnia mi è capitato di accendere nel cuore della notte la televisione e di incontrare su Italia Uno il programma The Box Game.

In questo programma alcuni conduttori chiacchierano per delle ore in attesa che i telespettatori chiamino al telefono per rispondere a dei quiz talmente facili da rasentare il ridicolo.

Per esempio c’è il gioco del “sillabario”: bisogna indovinare una parola delle quali le sillabe sono date in ordine sparso e in una sillaba le lettere sono invertite.

Domenica notte bisognava indovinare la seguente parola: Categoria famiglie    Sillabe SA-IN-RO-CE

e poi ancora: Categoria fumetti     Sillabe: IL-PO-NO-TO

Insomma, di una facilità imbarazzante. Premio in palio per ogni risposta esatta 500 (dico CINQUECENTO) euro in gettoni d’oro. Possibile che ci sia della gente che regala i soldi in questo modo? ho voluto provare. Erano le 2,45 di notte.

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Virus informatici: anche la Polizia ci si mette

Pubblicato da euclide su 28 Marzo 2008

Prendendo ispirazione da un post della Mavi, sono andata a rileggere alcune mail che avevo archiviato tempo fa in una cartella denominata “Virus” in Outlook Express. L’intenzione era quella di convogliare lì i numerosi messaggi infetti che mi arrivano giornalmente per fare poi una statistica, ma sono talmente tanti che alla fine mi sono stufata.

Per fortuna avevo conservato questo.

Fondo bianco con bordo blu, il blu del sito della Polizia di Stato. 

Mittente: Polizia Prisco Mazzi 

Oggetto: Avviso 0098361420 - Polizia

Testo:

Avviso

Sono capitano della polizia Prisco Mazzi. I rusultati dell.ultima verifica hanno rivelato che dal Suo (notare l’iniziale maiuscola in segno di rispetto ;-) ) computer sono stati visitati i siti che trasgrediscono i diritti d.autore e sono stati scaricati i file pirata nel formato mp3. Quindi Lei e un complice del reato e puo avere la responsabilità amministrativa.

Il suo numero nel nostro registro e 00098361420.

Non si puo essere errore, abbiamo confrontato l.ora dell.entrata al sito nel registro del server e l.ora del Suo collegamento al Suo provider. Come e l.unico fatto, puo sottrarsi alla punizione se si impegna a non visitare piu i siti illegali e non trasgredire i diritti d.autore.

Per questo per favore conservate l.archivio (avviso_98361420.zip parola d’accesso: 1605) allegato alla lettera al Suo computer, desarchiviatelo in una cartella e leggete l.accordo che si trova dentro.

La vostra parola d’accesso personale per l’archivio: 1605

E obbligatorio.

Grazie per la collaborazione.

Gli errori di battitura sono quelli originali. E anche la mancanza degli accenti, ma si sa che la Polizia dispone di computer obsoleti e probabilmente hanno dei word processor un po’ obsoleti :-)

Ammetto che appena mi è arrivata mi sono un po’ spaventata ma poi dopo una seconda e poi una terza lettura mi è parso evidente che è una mail di quelle truffaldine, visto che tra l’altro non avevo scaricato musica mp3. Ma chissà quanta gente, presa in fallo, ci sarebbe cascata. E probabilmente lo avrei fatto anche io se solo la mail fosse stata fatta con più cura.

Naturalmente per chi fosse interessato, l’indirizzo di posta elettronica dell’agente Prisco Mazzi è prisco_m@poliziadistato.it. Può sempre essere utile, soprattutto a chi deve denunciare qualche violazione della normativa.

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Cellulari pericolosi

Pubblicato da euclide su 13 Marzo 2008

Per la serie delle e-mail terrorizzanti, ieri me ne è stata girata una sui telefoni cellulari. Avendo intrappreso lunedì  la strada della pubblicazione di post di utilità sociale, non posso mancare di pubblicare.

In questa mail si dice che è risaputo che le batterie dei cellulari possono esplodere mentre si utilizza il telefono ma che il rischio di esplosione aumenta notevolmente durante il periodo di ricarica della batteria.

Il tutto è corredato da alcune foto.

Nella prima si mostra la batteria di cellulare che è esplosa durante il periodo della ricarica mentre l’utente, comodamente sdraiato sul letto, stava inviando un sms.

In effetti c’è da chiedersi come si sarebbe ridotta la testa dell’utente se il tutto fosse accaduto durante una telefonata….

Nella seconda foto si mostra come è ridotta la mano del malcapitato

La conclusione è una accorata raccomandazione (ma chi l’avrà scritta sta mail?!) a non usare il cellulare mentre è sotto carica e a spegnerlo completamente prima di collegarlo al carica batteria. L’ho prontamente fatto.

Io uso pochissimo il cellulare e sono imbranatissima quando devo scrivere un sms ma……mannaggia non sapevo neanche che le batterie potessero esplodere!…… è davvero un oggetto diabolico……meglio usare il PC………che può accadere……al massimo si rischia che vada a fuoco tutto l’appartamento!

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Usi alternativi di una famosa bibita

Pubblicato da euclide su 10 Marzo 2008

L’altro giorno mi è arrivata questa mail contenente alcuni suggerimenti su come utilizzare in modo alternativo una bottiglia di Coca Cola. Ovviamente l’intenzione di chi ha collezionato questa serie di inquietanti notizie era quella di convincere me e gli altri a preferire un buon bicchiere di acqua fresca al posto della bevanda suddetta, ma siccome sono testona io continuerò a berla ogni tanto.

Cominciamo con consigli per le massaie:

  • Per pulire il Water: versarvi una lattina di Coca Cola e lasciar “riposare” un’ora poi tirare l’acqua.
  • L’acido citrico della Coca Cola rimuove le macchie nelle stoviglie.
  • Per togliere macchie di grasso dai vestiti versare una lattina di Coca Cola nella lavatrice con i panni sporchi di grasso, aggiungere il detersivo. La Coca Cola aiuterà a togliere le macchie di grasso

e poi per chi viaggia molto in auto:

  • In molti stati degli USA le pattuglie ferroviarie caricano due galloni di Coca Cola nel portabagagli per usarli nella rimozione di sangue sulla strada dopo un incidente.
  • Per togliere macchie di ruggine dal paraurti cromato delle auto strofinare il paraurti con un pezzo di foglio di alluminio, (quello che si usa per incartare gli alimenti), bagnato con la Coca Cola.
  • Per ripulire oggetti corrosi da perdite di batterie di automobili versarvi sopra una lattina di Coca Cola e lasciarla sulla corrosione.
  • La Coca Cola aiuta anche a pulire il parabrezza delle automobili
  • Per poter togliere una vite corrosa applicarci sopra uno straccio bagnato di Coca Cola e lasciarlo per qualche minuto.

e ancora:

  • Se si mette un osso in un contenitore pieno di Coca Cola l’osso si dissolverà in 2 giorni.
  • L’ingrediente attivo nella Coca Cola è l’acido fosforico. Il suo PH è 2,8 e dissolve un’unghia in 4 giorni circa.  L’acido fosforico inoltre ruba il calcio delle ossa e è il maggior contribuente all’aumento dell’osteoporosi.
  • Alcuni anni fa si fece una ricerca in Germania per ricercare il perché dell’apparizione dell’osteoporosi nei bambini a partire dai 10 anni (pre adolescenti). Risultato: eccesso di Coca Cola, per mancanza di controllo dei genitori.
  • I camion che trasportano la Coca Cola vengono identificati con la scritta MATERIALE PERICOLOSO che è riservata per il trasporto di materiali altamente corrosivi.
  • I distributori di Coca Cola usano la Coca Cola per pulire i motori dei loro camion da almeno 20 anni.
  • La Coca Light è stata considerata sempre più per i medici e i ricercatori come una bomba ad effetto ritardato per colpa della combinazione Coca + Aspartame, sospettata di essere la causa del Lupus e dei dolori degenerativi del sistema nervoso.
  • Il dentista “consiglia” di NON lavarsi mai i denti dopo aver bevuto la Coca Cola perché toglie tutto lo smalto, e lo toglie per sempre!

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