Wow!! oggi mi sono comprata il nuovo monitor del PC, è di quelli piatti e mi ha permesso di passare di botto dai 15 pollici del vecchio monitor ai 19 pollici di questo. Che differenza!!! mi si è aperto un nuovo mondo.
Immagino che qualcuno dirà “Ma come, aveva ancora un monitor così piccolo?! che cavernicola!!”: ebbene sì, sono cavernicola, non solo era un monitor da 15 pollici ma era anche ancora di quelli a tubo catodico. Una cosa gigantesca che mi occupava quasi tutta la scrivania.
Ma io non sono il tipo che rincorre le mode e vuole sempre l’ultimo modello di computer, il mio PC è del 2002 ed è il risultato di un up-grade del PC che avevo comprato nel 1995: ho cambiato il processore e inserito una nuova scheda di memoria ed un nuovo hard disk e via, computer quasi nuovo. Il fatto è che non mi piace buttare via le cose, soprattutto se ancora funzionanti, e mi preoccupo anche della questione ecologica legata allo smaltimento di questo tipo di rifiuti: il fatto di tenere la maggior parte dell’hardware mi è sembrata una buona idea.
La storia del video da 15 pollici poi è ancora più curiosa: nel 2003 il monitor del 1995 mi ha lasciato spegnendosi improvvisamente e non dando più segni di vita. Allora c’erano in vendita i primi esemplari di monitor LCD, erano di pochi pollici e costavano l’ira di Dio, sui 1000, 1500 euro. Quando sono andata al negozio dove ho fatto l’up-grade e ho chiesto un monitor LCD, il padrone, che non aveva ancora l’aria da stordito, mi ha detto: “Signora, io se vuole le procuro un monitor LCD però tenga presente che i tempi di attesa sono piuttosto lunghi, si parla di 3 mesi, e questi monitor sono piuttosto cari. Se vuole potrei darle uno di questi monitor che mi sono appena arrivati. Sono monitor della LG da 15 pollici. Sono del vecchio tipo ma sono stati rigenerati, sono garantiti almeno per 1 anno. Costano solo 35 euro”. E io: “Prego, me lo incarti che lo porto via subito”. Dico TRENTACINQUE EURO, anche se fosse durato solo un anno sarebbe stato un affare! E invece in mio caro vecchio LG rigenerato si è fatto 5 anni di fedele servizio ed è ancora perfettamente (ma non sappiamo fino a quando) funzionante. Non verrà buttato, si è guadagnato una onorata vecchiaia nel clima caldo del Kenia: verrà spedito in una missione dove pare che abbiano computer ma che siano a corto di monitor. Probabilmente lavorerà anche poco perché pare che lì siano anche a corto di corrente…boh! si arrangeranno.
Al suo posto c’è ora un monitor HP da 19 pollici del modello W19b. Una bella differenza che mi ha costretto a qualche cambiamento. Per esempio ho dovuto cambiare il tema del blog perchè il mio tema precedente, perfetto e carino per il mio schermo da 15 pollici - nel quale entrava perfettamente e in misura - nel nuovo schermo era tutto spostato a sinistra con a destra tutta una fascia vuota e grigia. Uno schifo e così ho optato per questo tema a 3 colonne che, pensandoci bene, non è poi molto diverso dal precedente. Forse dovrei almeno sperimentare dei nuovi colori…vedremo.
Quindi dovrò andare a visitare tutti quanti per vedere come vanno i loro temi sullo schermo grande. Una, Irish coffee, l’ho già visitata e devo dire che visto così il blog è molto più bello: prima la colonna dei post era molto (troppo) stretta, tipo 20 caratteri per riga. In effetti mi chiedevo perchè l’avesse fatto così e disapprovavo la scelta. Scusa Irish.
Prossimo acquisto hardware una stampante multi-funzione della HP. Finalmente ho trovato una soluzione per lo smaltimento della mia vecchia EPSON: altra beneficienza, la rifilerò alla Carmen che ne ha giusto bisogno dopo che il marito ha scassato la loro stampante. E lo scanner lo rifilerò a mio nipote, si sa che per le ricerche scolastiche uno scanner è assolutamente indispensabile.
Dato che non c’è limite alla stupidità umana, dopo aver parlato di quelli che maltrattano il proprio corpo con i tatuaggi, vorrei segnalare che esistono persone che fanno un’altra cosa malsana e bizzarra: pitturano il gatto a loro immagine e somiglianza o per farne una cosa artistica. Per fortuna in questo caso non si tratta di una deturpazione permanente: il trattamento va rifatto ogni 3 mesi per ovvi motivi di ricrescita del pelo.
Le foto seguenti, inviatemi in una presentazione di powerpoint, provengono da un libro USA. Il costo del trattamento è di 1500 dollari, mantenere il gatto dipinto per tutto l’anno costa solo 6000 dollari.
Lascio a voi giudicare. A me non paiono proprio opere d’arte, chissà che cosa ne pensa la Mavi.
Come Monia, anche io non resisto quando vedo un nuovo giocattolo e devo subito iniziare a giocare. Il giocattolo è un sito che ti consente di creare il tuo avatar personalizzato e di disegnarti come un personaggio dei manga.
Fare un avatar solo però mi è sembrato riduttivo e così ne ho creato uno per ogni mio umore.
Sarebbe carino poter usare ogni giorno l’avatar che più si addice al tuo umore ma WordPress non è così elastico e quindi come avatar ufficiale mi terrò il mio particolare de “La scuola di Atene” di Raffaello.
Coraggio colleghi, se proprio non riusciamo ad infilare niente in quelle zucche vuote dei nostri studenti possiamo darci all’addestramento dei pesciolini rossi.
Già perché ieri sera mi sono casualmente imbattuta in un articolo, che definirei quanto meno bizzarro, dal titolo “Calciatori ma non solo, i prodigi dei pesci addestrati” sul sito di Virgilio notizie.
In questo articolo si parla di uno statunitense, Dean Pomerleau, di 41 anni, che è diventato famoso grazie al suo addestratissimo pesce rosso, di nome Comet che è in grado di cimentarsi nell’hula-hoop, di saltare nel cerchio, di palleggiare e di attraversare dei ridottissimi tunnel.
In questo video è possibile vedere Comet in azione:
La tecnica di addestramento di Pomerleau è basata sui rinforzi positivi: a ogni buona azione corrisponde un premio. Nel caso del pesciolino il premio è un po’ di mangime ma per i nostri studenti possiamo sempre inventarci qualche cosa d’altro infatti, come dice Pomerleau “I pesci sono molto più intelligenti di quanto si pensa. Con gli strumenti giusti e la promessa basilare di una ricompensa alimentare, i pesci possono imparare rapidamente trucchi anche complessi come il limbo, lo slalom o il riporto“. E se i pesci riescono ad imparare questo figuratevi che potenzialità hanno i nostri studenti
A quanto pare Pomerleau è anche il fondatore della Fish Schoole l’inventore del kit d’addestramento per pesci “R2 Fish School kit” contenente piattaforme d’allenamento, dvd esplicativo e ben 20 accessori, dai cerchi al bastone per il cibo, per trasformare il pesciolino nel nuovo Ronaldo. Il costo è accessibile: solo 29.99 dollari.
Ideale per cani e gatti anziani, con problemi di artrosi o sovrappeso oppure per cani di piccola taglia. Se non sono più in grado di raggiungere la sedia o il divano preferito, questi scalini vengono in loro soccorso. Posizionati davanti alla loro poltrona infatti, aiuteranno il nostro amico a quattro zampe a raggiungere il suo posticino preferito anche in assenza degli affezionati padroni.
Ha una solida struttura in plastica rivestita in tessuto effetto pelliccia. Dim. cm 47 x 36,5 x 31, costa solo € 19,90.
Per non parlare del fatto che in questo periodo di campagna elettorale potrebbe essere un ottimo podio da comizio per il nostro candidato premier Eduard
Sabato, all’esterno del Palalido, durante la manifestazione del Partito della Libertà è stato messo in vendita questo nuovo gadget, chiamato il Silviodanaio.
Foto “Corriere della Sera”
A mio parere è un pò bruttarello ma pare che nasca da una idea e dal design di Roberto Barillaro per Outlook Design Italia che, nel sito creato appositamente, per spiegare l’evoluzione del salvadanaio tradizionale nella forma in questione, scomoda persino Albert Einstein.
“E’ arrivato il Silviodanaio, il posto più sicuro in cui mettere i tuoi risparmi. Il Silviodanaio non ha bisogno di presentazioni; come un salvadanaio, lo conoscono tutti fin dall’infanzia. Ma il Silviodanaio non è un comune salvadanaio; è qualcosa di più: un pezzo da collezione. E’ stato eletto Leader dei salvadanai.” E più avanti “sorride ottimista e conquista, piace a grandi e piccini, belli e brutti.”
Insomma una campagna apparentemente ben orchestrata anche se qualche dubbio sulla effettiva esistenza dell’oggetto mi è venuto visto che non si parla da nessuna parte del suo prezzo. Lo devi prenotare (dicono che sarà in vendita da Aprile) ma lo devi fare a scatola chiusa e senza sapere quanto spenderai. E in effetti non ci sono neanche riportate le dimensioni. Speriamo che non sia grande come una lavatrice.
Qual’è il messaggio che sta dietro? è sottile. Hai due soldi di risparmio, non metterli in banca ma mettili nella bocca di Silvio che essendo straricco non ha bisogno dei tuoi pochi spiccioli (almeno speriamo) e che, dopo averteli amorevolmente conservati te li restituirà così com’erano.
Per non parlare della soddisfazione che proverai quando per aprirlo dovrai prenderlo a martellate.
Inauguro una nuova categoria presentando una serie di oggetti dei quali nessuno di noi dovrebbe fare a meno. Chi fosse interessato all’acquisto mi scriva, riceverà in breve tempo ogni riferimento utile per l’acquisto.
Il primo articolo è veramente imperdibile, il catalogo di vendita lo descrive in questo modo
“Pistola cambia canali TV”
“D’ora in poi per cambiare canale non serve più il telecomando… basta mirare e “sparare”! Chi diventerà lo sceriffo del telecomando indossando la tanto ambita stella ?Questa pistola cambia canali diventerà l’oggetto più ricercato dai familiari e dagli amici che verranno a trovarvi. Tutti vorranno premere il grilletto, cambiare canale e soffiare sulla canna !Identica a quelle usate dagli sceriffi dei film western, quando si “spara” viene emesso anche il classico sonoro dello sparo.La pistola può riprodurre solo una funzione del vostro telecomando, quindi si può scegliere se cambiare i canali o alzare il volume.
Funziona con 2 batterie ministilo incluse.
Dim. pistola cm 26 x 13. Dim. stella cm 7 x 7
Costa solo € 19,90 iva inclusa”
Che dire, è un oggetto indispensabile che non può mancare nelle nostre abitazioni.
Mi pare già di vedere l’allegra famigliola riunita in salotto attorno al capofamiglia che, insignito della stella dorata da sceriffo, preme il grilletto, soffiando poi sulla canna, per cambiare il canale televisivo.
Visto il costo non elevato poi, ogni membro della famiglia potrebbe acquistarne una e allora si vedrebbero dei simpatici duelli all’OK Corral tra la mamma che vuole guardare Elisa di Rivombrosa e il padre che vuole vedere la partita di calcio. I due figli nel frattempo potrebbero sparare per modificare l’audio.
L’importante è che tutti indossino la stella e si ricordino di soffiare sulla canna.