Mannaggia che settimana, meno male che è finita.
Mia sorella è tornata Sabato sera dopo una settimana trascorsa al mare e domani dovrebbe, come concordato da tempo, trasferirsi nella nostra casa al lago con mio padre invalido, la badante di mio padre ecc in modo che io possa partire per la mia settimana di vacanza, naturalmente prenotata da tempo. Ma non tutto è filato liscio e non sono certa che riescano a partire.
Domenica: mia sorella Lucia mi ha chiamato alle 13,00 chiedendomi se avevo qualche cosa contro la cistite perché suo marito Franco era dolorante e con 38 e mezzo di febbre. Non avendone mai sofferto ho potuto fornirle solo del Ciproxin.
Lunedì: dopo il video da 19 pollici di Venerdì (249 euro) mi sono comprata la stampante-scanner-fotocopiatrice, un giocattolo fantastico che mi diverte molto, 129 euro da EURONICS. Nel frattempo Franco sembrava migliorato, la febbre era scesa anche se la minzione era ancora difficoltosa. Lucia, libera professionista, ha passato 18 ore in ufficio per preparare il lavoro di un cliente.
Martedì: al mattino presto Franco era completamente bloccato così Lucia lo ha dovuto portare al Pronto Soccorso di Niguarda. Dopo vari tentativi di mettergli un catetere dal Pronto Soccorso lo hanno mandato nel reparto di Urologia dove gli hanno messo un catetere molto rigido con il quale non riusciva neanche a camminare. Dopo 6 ore lo hanno rimandato a casa con l’indicazione “Tenga il catetere per 4 giorni, tra 8 giorni venga a farsi visitare”. Non gli hanno detto ne da chi farsi togliere il catetere ne dove, e neanche da chi farsi visitare. In queste condizioni era impensabile portarlo sul lago.
Mercoledì: al mattino Lucia ha telefonato a casa “Mi hanno rubato il portafoglio”. Bisogna a questo punto premettere che il suo portafoglio è una specie di valigietta 24 ore in cui, oltre ai soldi, tiene tutti i documenti, tutte le carte di credito, tutti i bancomat e le tessere prepagate, la tessera sanitaria…insomma tutto e non è male essere senza patente ora che il marito è in quello stato. Franco ha passato la mattinata a telefonare per bloccare tutte le carte di credito e i bancomat. Quando mi hanno informato della cosa, conoscendo il soggetto, non ho potuto fare a meno di dire “Secondo me è in un’altra tasca della borsa”. Ma no, “Ho cercato dappertutto, secondo me, me l’hanno rubato”. E io: “Ma ragiona, l’hai usato all’ospedale, poi sei venuta a casa, alle 14 sei andata in ufficio e sei tornata alle 2 di notte, stamattina alle 7 sei tornata in ufficio muovendoti sempre in macchina…ma chi vuoi che te l’abbia rubato e quando?”. Detesto avere ragione, mentre stava andando dai carabinieri per fare la denuncia, il portafoglio è riapparso in un’altra tasca della sua borsa. Meno male, i documenti erano salvi ma le carte di credito sono irrimediabilmente bloccate. L’esultanza dura poco, mi sono accorta che la lavatrice - una ottima lavatrice REX che possediamo da ben 25 anni - aveva definitivamente tirato le cuoia. Sono uscita a comprarne una nuova, mi sembrava di essere la protagonista di quei libri della Sofia Minghella della serie “I love shopping….”. Il commesso di EURONICS, moooolto chiacchierone, me ne ha suggerita una in offerta: REX, classe A e supergaranzia di 6 anni, 410 euro. Consegna Sabato pomeriggio, naturalmente avevo un altro impegno, pazienza l’ho rimandato. La cassiera di EURONICS non ha neppure voluto vedere il documento di identità: “Signora l’ho riconosciuta, è venuta anche i giorni scorsi”. Al ritorno a casa ho appreso che Franco è riuscito finalmente a farsi dare un appuntamento da una urologa di Niguarda: Giovedì alle 17,20. Purtroppo mia sorella per quell’ora ha un importante appuntamento di lavoro e così dovrò accompagnarlo io.
Giovedì: Sono uscita per andare in farmacia e, davanti alla farmacia, BAAM! foro ad una gomma. Panico totale, che faccio ora? Io non sono capace di cambiarla e tra l’altro mi ero accorta di non avere neanche con me il cellulare. Sono tornata a casa e per fortuna ho incontrato un amico di famiglia, il signor Luigi, che si è offerto di aiutarmi. Dopo vari smadonnamenti indirizzati al martinetto fornito in dotazione dalla FIAT siamo riusciti a cambiare sta gomma. La ruota di scorta era però diversa dalle altre, più piccola e pure sgonfia: era evidente che era una cosa provvisoria. Ho chiedo al signor Luigi “Ma secondo lei sarà in grado di portarmi a Niguarda e ritorno?” e lui “Speriamo”. Veramente rassicurante, ho rimandato gli impegni che avevo e sono andata dal gommista. Cambio di entrambe le ruote anteriori “Ma signora, i battistrada sono tutti rovinati, non vede?” e convergenza: 160 euro. Bisogna comunque riconoscere che i gommisti sono stati molto gentili e addirittura in certo momento erano in due a lavorare per me ma certo non bisogna avere fretta, ecco un posto di lavoro dove i lavoratori non si stressano di certo. Nel pomeriggio, alle 16,20 siamo partiti alla volta di Niguarda, meglio un po’ di anticipo che il ritardo. Il reparto era vuoto, ci ha accolto un giovanotto in camice bianco che, dopo aver ritirato la scheda per il dottore, si è riseduto sulla sua bella e comoda sediolina: altro posto dove i lavoratori non si stressano troppo. La visita è iniziata con 40 minuti di ritardo, Franco ha detto che la dottoressa non lo ha assolutamente ascoltato ma alla fine gli ha tolto il catetere e gli ha prescritto una serie di esami, con la raccomandazione “Se stanotte si blocca di nuovo torni al Pronto Soccorso e si faccia rimettere il catetere”. Alla sera sembrava veramente tutto a posto e tutti pronti per partire ma….
Oggi: nella notte Franco si è bloccato di nuovo e Lucia lo ha portato di nuovo a Niguarda. Nuovo catetere ma questa volta più piccolo e comodo, può addirittura guidare. Terapia antibiotica per 8 giorni e visita (questa volta fissata) tra 8 giorni. Può trasferirsi al lago e tornare per le visite, almeno così sembra. La sfiga non è comunque finita: è andato dal medico di base per farsi scrivere l’antibiotico e quel demente gli ha scritto una scatola sola (5 pastiglie, gliene servono 16), è dovuto tornare. Lucia ha dovuto acquistare una chiavetta TIM per il collegamento ad Internet dal lago e il tutto è costato 5 strade dall’ufficio al negozio sia per la difficoltà di pagare senza le carte di credito sia perchè le hanno dato per due volte il tipo sbagliato.
Sembra tutto pronto per partire….beh, naturalmente la partenza è rimandata a Domenica. Nel frattempo incrocio le dita.