Obbligo di cronaca?   3 comments

Ancora un terremoto di devastanti proporzioni. Questa volta ha colpito uno dei paesi più poveri del mondo, quella Haiti che negli decenni era già stata messa in ginocchio dagli uragani e ma soprattutto dalla sanguinosa dittatura dei Duvalier.

Ogni sera i telegiornali ci inondano di immagini e notizie e ancora una volta vedendo i telegiornali delle tre reti Rai mi sono posta alcune inevitabili domande.

Perché solo il Tg3 ha ricordato che la decennale e nefasta dittatura dei Duvalier si è potuta mantenere grazie all’appoggio del governo USA? Su Tg1 e Tg2 silenzio totale su questo particolare e grandi elogi agli USA per l’azione umanitaria che stanno conducendo (a quanto pare non molto bene, meno male che ci ha pensato Silvio inviando Bertolaso sul posto….una volta tanto sono d’accordo con Lui: in certe situazioni un tecnico è meglio di qualsiasi politico o ex presidente che ci sia in circolazione)

Perché i tre telegiornali della stessa azienda hanno mandato tre corrispondenti diversi? Ad ognuno di loro hanno affiancato sicuramente un cameraman, un autista e un tecnico per la trasmissione dei servizi in Italia. Cioè 4×3 = 12 persone che sembrano ben nutrite, dissetate e riposate nonostante l’inferno in cui si trovano. Se a loro sommiamo i 12 membri delle squadre Mediaset + quelli di La7, Mtv, Sky e chi ne ha più ne metta abbiamo un esercito di persone che consuma risorse idriche e alimentari che altrimenti potrebbero essere destinate alla popolazione locale e che sicuramente con la sua presenza ingombra le strade e impiccia le squadre di soccorso. Se a questi sommiamo gli inviati di Francia, Svizzera, Spagna, Austria ecc abbiamo una vera folla di parassiti.

Sia chiaro che sono ben consapevole dell’importanza dell’informazione e della possibilità di ricevere immagini e notizie, ci mancherebbe altro, ma mi sembra che tutta questa gente sia un po’ troppa e non mi è piaciuto ricevere tre volte la stessa notizia da tre persone diverse con tre filmati della stessa cosa ripresa da angolazioni diverse.

Pensavo la stessa cosa nei giorni del terremoto a L’Aquila e lì era anche peggio perché data la vicinanza a Roma ogni giorno almeno un politico andava in mezzo ai piedi dei soccorritori.

Tengo a precisare che il fatto che citi solo i telegiornali Rai e non i telegiornali delle reti Mediaset non è dovuto a mia soddisfazione per l’obiettività e la completezza dell’informazione fornita da Tg4, Tg5 e Studio Aperto ma esclusivamente al fatto che non guardo mai questi tre cosiddetti “telegiornali” che per me potrebbero anche non esistere. Solo qualche volta, quando sono sicura che nulla ma proprio nulla possa scalfire il mio buon umore, giro su Rete 4 per godermi qualche passaggio del Tg comico e satirico condotto da Emilio Fede.

Posted 22 gennaio 2010 by euclide in Di tutto un po', Mondo malato, Televisione

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3 Commenti a Obbligo di cronaca?

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  1. Giusto quel che dici ma in nome della ‘pluralità di informazione’ (a mio parere sempre più presunta che vera) si fa questo ed altro.
    Con 2€ dicono si sfami una famiglia per un giorno? Bè, senza tutti gli intrusi inutili forse quel Paese poteva esser soccorso meglio, prima ed avere la prospettiva di un futuro migliore.
    Attendo il ritorno di amici che sono andati in loco a portare aiuti per saperne di più ma mi sembra una storia già vista, simile a quella dello tsunami di qualche anno fa. Speriamo almeno per questa ci sia un lieto fine.

  2. Assolutamente d’accordo con te, Euc.!
    Trattasi di pescicani e nient’altro.
    Temo che questo disastro, forse il più grande degli ultimi 100 anni (insieme allo tsunami) sarà presto dimenticato dalla “buona” coscienza dei Paesi ricchi.
    Ma se fossero successi in altri Paesi, quei disastri…
    Al massimo, Haiti sarà ricostruita come gigantesco villaggio turistico, espropriando così gli haitiani di qualsiasi diritto.
    E’ il mercato, baby… come dicono LORSIGNORI.
    Ciao!

  3. the end?

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