Un po’ di veleno
Pubblicato da euclide su 1 gennaio 2010
Se c’è una pubblicità che proprio non sopporto – beh, una delle tante – è quella nuova (per la verità ci assilla già da qualche mese) della Tim che ha come protagonista la coppia Belen – De Sica.
La coppia è decisamente male assortita con De Sica nel solito ruolo stereotipato del maschio italiano seduttore che è tipico dei suoi cine-panettoni natalizi e Belen che è…..che cosa è?
Ha iniziato con il poco credibile ruolo di professoressa di latino del figlio di De Sica – figuriamoci una insegnante di latino con l’accento spagnolo, almeno potevano farla insegnante di spagnolo, ma certo lo spagnolo si insegna poco nella scuola italiana e poi non si presterebbe alla frasetta sulla “perifrastica”…a proposito, le colleghe (vere) di latino mi hanno detto che da quando c’è quella pubblicità gli studenti chiedono con insistenza di studiare questa misteriosa “perifrastica”…potere della pubblicità – poi ha proseguito con un altrettanto incredibile ruolo da meccanico di auto insieme ad altre 2 o 3 stangone in mini-abito come lei – non ho mancato di prendere in giro le mie (vere) colleghe di latino chiedendo se anche loro aggiustano le auto e se nella facoltà di Lettere Classiche insegnano la meccanica – poi l’abbiamo incontrata in una galleria d’arte come espositrice di una scultura moderna – una prof. artista, in effetti ci sono ma ne conosco solo tra le insegnanti di arte e di filosofia (uno), non di latino – poi è apparsa come pattinatrice capo di un gruppo di ragazze vestite di rosso e in cerca di un Babbo Natale (?!) – su questo non faccio commenti – e infine al ristorante in montagna con De Sica che dà probabilmente il peggio di sé con l’infelice battuta sull’impepata di cozze che con il desiderio espresso da Belen alla domanda “cosa vuol fare nel 2010” “voglio navigare” centra veramente, come si suol dire, con i cavoli a merenda .
Una tale varietà di ruoli, professioni e hobby che fa capire che gli autori non sanno più che cosa inventarsi per rendere Belen credibile.
Il tutto con il contorno di De Sica che almeno fino alla galleria d’arte la chiama professoressa – quindi fino a questo momento è ancora il papà regolarmente sposato del povero allievo di Belen – e poi non si capisce bene che cosa faccia sempre intorno a questa donna. O meglio si capisce che ha intenzione di fare colpo su di lei con il chiaro intento di diventarne l’amante perché fino a che le faceva gli occhi dolci al colloquio a scuola passi – poteva essere un maldestro tentativo per ingraziarsi la prof – e alla galleria d’arte si sono chiaramente incontrati per caso ma la corsa in macchina è decisamente sospetta. La conferma si ha poi al pranzo al ristorante in montagna: chiaramente stanno facendo una romantica settimana bianca insieme. Altrimenti non ci sarebbe motivo per un pranzo a due professoressa-genitore dell’allievo, insomma se in montagna ci fossero anche il figlio di De Sica e la madre parteciperebbero anche loro al pranzo.
Cose da pazzi!! Ma gli autori se ne saranno accorti? Praticamente un caso di relazione extra-coniugale raccontata e favorita in diretta. Ma la Chiesa non dice niente? E le associazioni in difesa della famiglia che tanto ci spaccano i maroni sulle altre cose? Incredibile.
Ci tengo comunque a rilevare che non è che detesto la pubblicità perché immorale a causa della questione della relazione extra-coniugale – della quale non me ne importa una pippa -, la detesto perché mi stanno decisamente sulle palle nell’ordine:
a) le pubblicità dei telefonini (tutte) che sono costruite ad hoc per fare colpo sui gonzi
b) Belen – anche per la sua relazione con quel simpaticone di Corona
c) De Sica quando fa il personaggio del cascamorto seduttore romanesco, anche perché guardandolo all’opera e osservando le reazioni compiaciute di Belen poi gli altri uomini si convincono che le donne non aspettano altro che gli ammiccamenti e i complimenti da strada tipici del personaggio.
Purtroppo il mio cellulare è Tim ma non ho voglia di cambiarlo per protesta dato che comunque non saprei che cosa scegliere tra le altre pubblicità di telefonini – anche se quella di Totti-Babbo Natale è abbastanza carina, a patto che non ci somministrino ancora la Ilary Blasi ricamatrice.
Chit detto
Devi ammettere che però già solo il fatto di meritarsi un post ed uno spazio nel tuo blog per loro è sicuramente un successo visto che la regola prima è che “bene o male ma l’importante è parlarne”
euclide detto
Hai ragione!!! sono già pentita di averne parlato
Luca detto
E’ il nulla. Che domani sarà rimpiazzato da nuovo nulla. Il nulla scorre molto in fretta. E’ sempre diverso, ma è sempre lì. Il nulla fa molta compagnia alla gente di oggi. Oh, grazie a facebook e youtube il nulla può addirittura essere quantizzato e stoccato (quelli cresciuti negli anni ’80, quelli che attaccavano la manina delle patatine, quelli che seccavano il vinavil sulle dita, …). Il nulla che ha preso la tua puzza fa ancora più compagnia, quasi quasi ti dà un’identità. Un senso.
E tuttavia possiamo notare le cose che invece avranno senso fra secoli. Questo in tutte le epoche, il presente non è un tempo peggiore di altri. Forse non vanno di moda, di certo non potranno “passare” di moda. Penso a De André, a B.C. di Jonnhy Hart, a tutto quello che sentiamo con la mente e non col cervello, con l’anima e non col portafoglio. A tutto quello che non è nulla. Noi in primis. Non abbiamo bisogno di stordirci di nulla, ma di conoscerci per imparare.
Condividiamo
Cos’è che per voi non è “nulla”?
venividiwc detto
Ho una sola teoria sulle pubblicità di de Sica e di Belen: i due lavorano segretamente per Vodafone (ancora meglio, lavorano per Vodafone quelli che le hanno ideate).
Tu che insegni matematica che altro fai? Installi impianti elettrici? Costruisci piccole abitazioni in muratura?
riccardo detto
Guarda, Euc., sottoscrivo tutto: fino all’ultima velenosa (ma salutare) goccia o sillaba di veleno.
Inoltre, non capisco come certi “attori” e certe soubrettine possano piacere tanto.
Un mio amico diceva che Belen gli ricorda certi merluzzi che vede al mercato del pesce di S. Benedetto, in quel di Cagliari.
Come sempre, è stato troppo generoso; con Belen, non coi merluzzi!
De Sica, inoltre, rischia ormai il patetico, con quella sue aria da Brad Pitt stagionato, invecchiato e mal-imbalsamato.
Stimolante il discorso sul nulla che fa Luca… benchè io pensi che il nulla, in confronto a certi personaggi, sia più interessante.
Ciao, Euc.!
emmea detto
Avercela avuta però una prof di latino così
Il sogno di tutti gli studenti
La pubblicità più odiosa dei telefonini rimane comunque quella del gattino virgola… per distacco
Buon anno prof
euclide detto
@luca: bentornato, se non sbaglio eri sparito anche tu dalla circolazione
@venividiwc: noi come Mac Gyver costruiamo bombe nucleari con fiammiferi, forchetta e coltello
@riccardo: il fatto è che tutta la pubblicità è scema fastidosa e invadente. Meno male che hanno inventato i telecomandi delle TV
@emmea: la vostra prof di latino e una delle più belle della piazza quindi non dovresti lamentarti troppo
gattini, paperi, mucche, cagnolini….non se ne può più.
Buon anno anche a te
ippaso detto
Sei riuscita a raccogliere le informazioni sparse nelle varie mini-puntate e a sintetizzarle in una storia unica. Io non ce l’avrei mai fatta…
Chissà come va a finire!