Isteria
Pubblicato da euclide su 19 Giugno 2009
La scuola è finita e nell’attesa dell’inizio degli esami tra uno scrutinio e l’altro ho un po’ di tempo libero.
Ne approfitto per andare un po’ a spasso per Milano e fingere di fare shopping: l’altro giorno Cordusio-Duomo-Rinascente-San Babila-Via Durini-Via Larga zizzagando da un marciapiede all’altro per non perdermi neanche una vetrina: molto chilometri a piedi, gran caldo e zero acquisti..e pensare che avevo proprio intenzione di farmi un regalino da fine scuola!!
Oggi uscita in zona, la meta era il mercato del Venerdì di via Marco Aurelio: molto grande e tutto disordinato con le bancarelle di alimentari mischiate a quelle di vestiti e di tacchi-dadi-e-datteri. E’ decisamente multietnico, sia per i clienti che per i commercianti, e in alcuni tratti sembra un vero e proprio suk. Ma probabilmente è l’unico mercato in cui i verdurai attirano ancora i clienti con le urla e le canzoni…insomma niente a che vedere con il mercato del Sabato che è così pieno di snob.
Per arrivarci bisogna percorrere tutta via Padova, una via infinita con più di 400 numeri civici, e l’unico mezzo pubblico che si può prendere è la 56, un autobus doppio e sempre strapieno di gente di tutte le nazionalità con passeggini, carrelli, borse e quant’altro. Tutte le volte che mi capita di prenderlo giuro che poi non lo farò mai più ma ci ricasco sempre, anche per mancanza di alternative.
Oggi la cosa è stata abbastanza pesante anche a causa del caldo che veramente fa perdere la testa alle persone. E’ stato un record: quattro pazzi isterici che ce l’avevano con tutti e tutte. Di solito sono persone anziane, preferibilmente uomini, che si lamentano e danno lezioni su come la gente dovrebbe guidare, parlare, sedersi eccetera. Generalmente poi sono italiani, è molto difficile vedere uno straniero che si comporta in modo così impaziente e maleducato.
Oggi invece erano tutte donne: italiane, ben vestite e curate, piuttosto giovani e presumibilmente di buona cultura. Ma tutte con la pretesa di essere le uniche a sapere come ci si deve comportare e a permettersi di bacchettare in modo isterico e maleducato gli altri, da loro accusati di essere isterici e maleducati.
Delle pazze: una di loro in particolare se l’è presa con dei ragazzini che stavano chiacchierando abbastanza tranquillamente, dando loro dei maleducati e accompagnando il tutto con gesti volgari (ombrello e dito medio) ripetuti.
E’ inquietante vedere queste cose. La cosa che fa più paura è la metamorfosi di persone cosiddette “normali” che improvvisamente perdono il controllo. Finché si limitano ad insultare gli altri passi ma potrebbero fare anche cose più pericolose, basta un coltello o qualche cosa di appuntito…
Oggi ho rivalutato e ripensato con un certo piacere ad un altro frequentatore abituale della 56: il “filosofo“. E’ un tipo corpulento con capelli e barba alla Carlo Marx e con il naso rosso dei forti bevitori. Sale e si siede sempre davanti, vicino al conducente con il quale intavola una conversazione molto fitta (per la verità è più un monologo) che interrompe di quando in quando per girarsi e lanciare agli altri passeggeri l’insulto “Siete dei sottoproletari di merda, dei ruffiani e dei servi dei padroni“. Di solito non reagisce nessuno ma l’altro giorno una ragazza si è messa a discutere con lui respingendo le accuse. Io ero poco distante e ho potuto ascoltare la loro conversazione. Il tipo ha 67 anni è laureato in filosofia e, sono le sue parole, avendo una zia ricca non ha mai dovuto lavorare in vita sua. La sua passione è la musica e, sempre sue sono le parole, ha dilapidato il patrimonio della zia in serate al teatro alla Scala e grandi bevute. Questi “matti” non fanno paura, i “normali” sì.
Taglia detto
Riciclando una battuta di Jerry Lewis che mi piace tanto: “la gente mi agita, mi agita prima dell’uso” matti o no a me fanno tutti lo stesso effetto, sarò io il matto? Poche, selezionatissime, persone, solo loro non mi agitano
euclide detto
@taglia: spero di essere tra quelli che non ti agitano