L’angolo di Euclide

Di tutto un po’

Drughi?!

Pubblicato da euclide su 23 Aprile 2009

Sono senza parole, il tutto è agghiacciante.

I giornali hanno riportato solo in parte questo comunicato ma ritengo che debba essere letto per intero perché le parti mancanti secondo me sono quelle che mostrano il vero modo di ragionare di questa gente e il disprezzo, che checché ne dicano è di sfondo razzista, che hanno nei  confronti di Balotelli. E ricordo anche che secondo le cronache tra gli striscioni esposti da questi signori ce n’era uno con scritto “Balotelli, se i tuoi genitori ti hanno abbandonato ci sarà un perché”. 

COMUNICATO DEL DIRETTIVO DRUGHI BIANCONERI

Era già tutto scritto ed immaginavamo che finisse così: Juve Lecce si disputerà a porte chiuse.
La nostra nazione è afflitta da mille problemi, ben più gravi di qualche coro in uno stadio, ma in questo caso bisognava dare una lezione di efficenza. Il messaggio è chiaro: saremo inflessibili con chiunque. Il fatto è che proprio quel “chiunque” stona in questo contesto.
Da anni, in quasi tutti gli stadi, veniamo accolti al grido di LIVERPOOL LIVERPOOL, in altri le canzoncine sull’Heysel sono la norma, il nome di Gaetano Scirea viene tirato fuori in tutte le salse, ultimamente molto gettonati, in termini di scherno sono i nomi di Riccardo ed Alessio. Pessotto si è salvato, ma anche su di lui i coretti sono molto numerosi. Vi risulta che la stampa si sia mai indignata per questo? Un nostro giocatore, parecchi anni fa, morì di leucemia: Fortunato ve lo ricordate? E rammentate anche gli striscioni ed i cori di certe curve? Anche lì è passato tutto sotto silenzio.
Ora invece la mannaia della giustizia deve abbattersi su di noi. Perchè?
Sabato sera, in campo, oltre al signor Barwuah, noi preferiamo chiamarlo così perchè questo è scritto sui suoi documenti, visto che il cognome Balotelli, almeno fino ad ora, è quello della famiglia che l’ha avuto in affido e non il suo, c’erano Muntari e poi Vieira: non ci sembra che loro siano stati oggetti di cori. Vi siete chiesti il perchè? Eppure anche loro sono di colore… La realtà è che il signor Barwuah si è reso protagonista di tutta una serie di gesti e comportamenti irriguardosi nei confronti del pubblico, non ultimo la sua entrata all’inizio del secondo tempo con due minuti di ritardo e con entrambe le squadre già schierate in attesa. In un mondo come quello del calcio, certi atteggiamenti da primadonna, se piacciono ai propri tifosi, sono particolarmente indigesti agli altri e questi sono i motivi principali dei cori contro di lui.
E’ chiaro che per deconcentrare una persona psicologicamente debole, si cerca di colpirla dove soffre di più, in questo caso, per il signor Barwuah il colore della pelle unita alle sue origini, inteso come concepimento da parte di due genitori ghanesi, e non italiani, era un modo, da parte di tutto lo stadio, per tentare di innervosirlo e renderlo innocuo. Teniamo a ricordare che nelle nostre fila milita un certo Momo Sissoko, campione d’ebano che teniamo nel cuore e siamo orgogliosi che indossi la nostra Maglia. Questo per far capire che il razzismo non c’entra ma si è trattato solo di un modo, magari discutibile, di deconcentrare un avversario pericoloso.
Tra i 25mila che cantavano c’erano uomini e donne, ragazzi e ragazze, bambini ed anziani: tutti razzisti o semplici tifosi arrabbiati?
Se la Juventus F.C.ha deciso di chiedere scusa, non aspettatevi che lo facciamo anche noi.
Ci riteniamo offesi dal comportamento di questo signore che troppe pagnotte ancora dovrà mangiare prima di essere considerato un campione: non basta saper giocare a pallone se non si conoscono alcuni valori come il rispetto per l’avversario e per i tifosi avversari. Non si può chiedere rispetto quando per primi non lo si da. Non era possibile diffidare un intero stadio quindi si è optato per la soluzione radicale: si gioca a porte chiuse! Complimenti, se pensate che questa scelta porti a qualche risultato siete degli illusi: potete blindare uno stadio ma non potrete farlo per sempre. Avete chiuso gli spalti ma non la nostra voce ed i nostri pensieri. Insegnate prima l’educazione a chi va in campo, spiegategli cosa significhi il rispetto per gli altri, rendere onore all’avversario sconfitto, poi veniteci pure a fare le prediche. Noi siamo quelli che paghiamo il biglietto e rivendichiamo il diritto di tifare contro certi personaggi.
Oggi sappiamo che il signor Barwuah ha problemi psicologici: si curi, o se ne faccia una ragione. Il mondo è pieno di gente con le orecchie a sventola ed il naso grosso ma lavora lo stesso e risponde sul campo alle prese in giro. Non è colpa nostra se il signor Barwuah è nato in Italia da genitori non italiani, è stato abbandonato in tenera età e non ha propriamente la carnagione di uno svedese. Qualche psicologo gli spieghi che la vità è bella ugualmente.

 

AGGIORNAMENTO DI SABATO MATTINA

Quando ho letto interamente il comunicato dei “Drughi” (che per la cronaca traggono il loro nome dai complici del protagonista del film di Kubrick “Arancia Meccanica”, quelli per intenderci che andavano in giro a seviziare ed uccidere la gente) ho avuto un tale moto di ribrezzo che ho sentito la necessità di far conoscere anche ad altri il testo completo, e non edulcorato dai mass media, partorito da questi “maitre à penser” del tifo italiano.  

Questo è un gruppo di tifosi come ce ne sono tanti, TROPPI, nelle curve degli stadi e il loro comportamento non è purtroppo diverso da quello delle altre frange del tifo italiane (per esempio anche tra i tifosi della Roma c’è il gruppo dei “Drughi”) e, come abbiamo avuto modo di leggere sui giornali di questi giorni, è tollerato e giustificato da parecchi frequentatori degli stadi: calciatori e dirigenti ma anche tifosi più o meno vip (per tutti “don” Legrottaglie e Lapo) .

La prova del fatto che bisogna fare una seria e radicale battaglia culturale per educare questa gente – e non escluderei di utilizzare metodi violenti e duri (non le bastonate anche se ci vorrebbero ma l’esclusione dagli stadi per almeno un paio di anni e il lavaggio della bocca con la liscivia alla prima parolaccia che dicono) – si è avuta Giovedì sera a San Siro dove altri “maitre à penser” del tifo italiano – i tifosi della curva dell’Inter – hanno manifestato piena solidarietà ai colleghi di Torino esibendo i due striscioni “Juve-Lecce a porte aperte” e “Non è una questione di pelle: Balotelli uno di noi, Zoro uomo di m…a”. Aspetto una dichiarazione o qualche cosa d’altro da Moratti.

6 Risposte a “Drughi?!”

  1. riccardo detto

    Se quei “tifosi” non fossero stati razzisti, avrebbero beccato Balotelli come giocatore, come interista o come persona (ipoteticamente dedita alla provocazione); non come nero.
    Purtroppo, molte società e molti dirigenti assecondano il razzismo dei loro tifosi.
    Ricordo che agli inizi degli anni ‘80 (un periodo… indicativo) se non erro l’Udinese rinunciò all’acquisto di tale Rosenthal. Costui, come israeliano ed ebreo era inviso a fasce filonaziste della locale tifoseria.
    Il male ha quindi radici antiche…
    Da poco Abbiati, portiere del Milan, ha parlato delle sue simpatie per Forza Nuova. Un ottimo esempio di educazione storica, politica e culturale, per i nostri giovani. Ma poi, il suo Principale non ha chiesto pietà anche per i repubblichini? Tutto torna…
    Besos.

  2. Chit detto

    Ormai mi conosci abbastanza, sono juventino ma non razzista quindi certi cori, a prescindere, non posso che condannarli.
    Da qui, a far passare un ragazzino viziato, maleducato, indisponente e che prima o poi, se continua a mancare di rispetto a tutti in campo (e lo dico da persona che ha giocato a calcio a buon livello!) prima o poi rischia qualche scontro di gioco. E poi non ditemi che è successo perchè era di “colore”; se succederà sarà solo perchè nessuno gli ha insegnato che nessun sopruso o nessuna offesa ti autorizzano ad esser stronzo. Altrimenti diventi alla stregua di quelli che ti insultano. Insomma, una guerra tra… (mi fermo qui che è un giorno di festa!) ;-)

    W lo sport vero, abbasso quelli che lo strumentalizzano, da qualsiasi parte arrivino!!

  3. euclide detto

    @riccardo: in verità quei tifosi sono contro a Balotelli perché è nero e pensano che uno nero non dovrebbe essere considerato italiano e far parte della nazionale italiana. Ecco il motivo di tutti quei riferimenti al fatto che è stato adottato

    @chit: è vero ti conosco abbastanza, per quello mi stupisce un po’ il fatto che anche tu finisca per cadere nell’argomento giustificativo “però lui è antipatico”. Ma che cosa c’entra? e gli scontri di gioco non hanno mai connotazione razzista.

  4. riccardo detto

    Quei tifosi sono dei vomitevoli razzisti.
    Dico questo in modo più chiaro perchè “inquinato” come sono da tante letture filosofiche, forse a volte non risulto chiaro come vorrei.
    Il fatto poi che Balotelli possa essere + o meno antipatico, non può giustificare cori razzisti. MAI.
    Se (ex ipothesi) il personale della segreteria presso cui presento domanda di supplenza dovesse essere odioso e d’origine che so, coreana, australiana o sudlunare, il problema consisterebbe nella sua odiosità. NON nelle nelle sue origini.
    Ciao!

  5. [...] http://euclide.wordpress.com/2009/04/23/drughi/ (premettendo che anch’io sono tifoso della Juventus e non parlo per partito preso, questo comunicato dei Drughi bianconeri dimostra il problema culturale che sta sotto a queste forme di razzismo, evidenti nei casi sportivi) [...]

  6. quote calcio detto

    secondo me la squadra dovrebbe uscire dal campo per protesta

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