Premetto che ho visto pochissimo del festival di Sanremo e quindi posso giudicare solo il poco che ho visto e ascoltato.
Per esempio di canzoni ne ho sentite pochissime, quella criticatissima della Zanicchi mi è mancata completamente mentre inspiegabilmente, per uno scherzo del telecomando, mi è toccato di ascoltare almeno 4 volte l’altrettanto criticata canzone di Povia: una robina molto orecchiabile che probabilmente sarebbe passata del tutto inosservata se non ci fosse stato tutto quel clamore delle organizzazioni gay. Se prima di muoversi avessero ascoltato la canzone, assolutamente innocua e per nulla offensiva, caso mai vagamente inutile, avrebbero evitato tutto quel can can. Sono riusciti a far spostare l’attenzione sul cantante che ne ha approfittato per atteggiarsi a vittima con tanto di cartelli educativi esibiti alla fine di ogni esecuzione. E’ incredibile che sia arrivata seconda, potenza della pubblicità.
Sempre per gli scherzi del telecomando sono spesso incappata nei tragici e assolutamente deprimenti siparietti tra Bonolis e Laurenti, ha ragione chi dice che sembrava di essere nella pubblicità del caffé.
In una replica ho visto anche il noioso pezzo con Hugh Heffner che si è presentato accompagnato da quattro sventole che ha spacciato (o forse sono stati i giornalisti ignoranti) come le sue fidanzate. Non facciamo scherzi, io sono una esperta in materia e quelle non erano Holly, Kendra e Bridget. Chissà perché non le ha portate…si saranno “lasciati”…boh, in realtà non me ne importa un accidente ma chissà quanto hanno speso per far venire il gaudente Heff fino a Sanremo…e chissà perché l’hanno fatto venire….
Due parole sui vincitori: Arisa e Marco Carta.
Lei, originale ed eccentrica si è presentata sul palco vestita da clown, o così ho sentito dire da uno dei mille opinionisti che nelle mille trasmissioni di contorno hanno sprecato mille parole in mille inutili commenti: per essere precisi questo tipo ha detto che nella serata degli ospiti accompagnatori Arisa e le altre erano vestite così male (da clown appunto) che l’unica persona sessualmente appetibile è risultata l’Ornella Vanoni… ma forse aveva bevuto. Comunque tra figlie d’arte e vituosismi vocali lei è riuscita ad emergere con un look ironico (incredibili quegli occhiali tipo anni ottanta) e nuovo (ma ha una linea di abbigliamento giovane alle spalle) e una canzoncina semplice e onesta. Il suo personaggio è riuscito sicuramente a prevalere sulla canzone e così ha vinto stracciando la ben più forte concorrenza.
Lui, già trionfatore della scorsa edizione di Amici, invece di vestirsi in modo adeguato alla sua età (anche Albano si è presentato con il giubbotto) ha scelto un look alla Peppino di Capri o alla Nino D’Angelo e si è presentato sul palco abbigliato da cameriere di una nave da crociera: con due giacche da smoking, una d’argento e l’altra d’oro. Una cosa orrenda, banale e prevedibile. La canzone è semplice e anche lei molto orecchiabile e del tipo neo melodico, alla Peppino di Capri. Evidentemente ha deciso di buttarsi su questo filone…contento lui…. Probabilmente deve la vittoria al ballottaggio finale con Povia, al televoto non se la sono sentita di far vincere l’ex gay felicemente sposato di Povia.


Non rimpiango il fatto di essermi perso il 99% del Festival, poi facendo zapping mi capitava di finirci ogni tanto, di canzoni credo anch’io di aver sentito quella di Povia (un pezzettino perché non lo sopporto) e quella della vincitrice dei giovani, poi nient’altro
e marco carta me lo risparmio volentieri… cameriere di una nave da crociera
@taglia: come definire altrimenti quelle incredibili giacche ?