Archivio per Dicembre 2008
Buon 2009
Pubblicato da euclide su 31 Dicembre 2008
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Dopo le feste, ovvero Milano come Napoli
Pubblicato da euclide su 30 Dicembre 2008
Ieri sono uscita per andare in centro e ho portato con me la macchina fotografica. Ho fatto bene perché questo è quello che ho visto alla fermata dell’autobus. Ieri era giorno di raccolta dei rifiuti, della carta e del vetro ma evidentemente la quantità di carta sulle strade era talmente tanta che i camion hanno dovuto fare più viaggi e alle 12,30 lo spettacolo era ancora questo.
Noto con piacere che i bambini delle case vicine hanno ricevuto vari giochi tra cui un banchetto-del-mercato-giocattolo. Forse l’ha ricevuto il figlio di un ambulante, chissà. Mi ricorda la figlia della portinaia della mia vecchia casa alla quale i genitori avevano regalato un carrello-delle-pulizie-giocattolo del tutto uguale a quello che usava la madre. Che tristezza.
Comunque tra gli scopi dell’uscita c’era anche l’acquisto del cavetto USB per trasferire le foto dal mio nuovo cellulare con fotocamera al PC. Dovete avere pazienza. Mi rendo conto che un cellulare con fotocamera sia una cosa perfettamente normale e senza misteri per la stragrande maggioranza di tutti voi ma per me è una novità dato che fino ad ora mi sono sempre rifiutata di avere un cellulare che faccia qualcosa di più che telefonare. Detesto quei cellulari che “fanno anche il caffé” e il mio era ancora del tipo basic, telefonate a voce, sms (ma sono lentissima) e basta. Tra l’altro non ricordo mai quale sia la suoneria perché effettivamente non lo uso per la ricezione delle telefonate ma solo ed esclusivamente per farle.
Insomma tecnologicamente sono un grado di più di una troglodita ma ho deciso di “modernizzarmi” e questo anche per merito del blog: mi è capitato di essere in giro di voler cogliere una immagine per poi scriverci su qualcosa e ora posso finalmente farlo.
Non ci crederete ma sono stata in 8 negozi di telefonia, di varie marche, in Corso Buenos Aires parlando con 8 commessi super esperti di telefonini e accessori delle varie marche: in tutti i negozi il cavetto che cercavo io era “esaurito ma l’abbiamo ordinato e sta per arrivare”. Al 9° negozio, nella fattispecie Euronics, dopo vari minuti d’attesa il 9° super esperto di telefonia mi ha detto che il cavetto che cercavo non esiste: il mio cellulare può trasferire foto solo con la tecnologia bluetooth (e in effetti nelle istruzioni del cellulare non si parlava di cavetti ma solo di bluetooth). Ho acquistato il kit di connessione e sono tornata a casa.
Dopo varie prove di connessione ieri sera volevo buttare tutto dalla finestra ma poi stamattina con più calma sono riuscita a connettere telefono e PC. A questo proposito, geniale e veramente risolutiva è stata l’idea di installare il software di connessione.
Ora riesco a far funzionare l’aggeggio così bene che prima mi sono connessa anche con il cellulare di uno che passava per strada. Siete avvisati, se mi passate vicino spegnete il cellulare
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I riti del Capodanno
Pubblicato da euclide su 28 Dicembre 2008
Messo da parte il Natale con i suoi menù e le sue tradizioni ci apprestiamo a festeggiare l’inizio dell’anno nuovo, nella magica notte di San Silvestro.
Qui non si può parlare di tradizioni o feste in famiglia: a differenza del Natale ognuno festeggia come e dove gli pare. C’è chi va al cinema o a teatro, chi va in un locale, ristorante o discoteca o sala da ballo, chi va nelle piazze e partecipa ai festeggiamenti organizzati nelle varie città, chi organizza feste con gli amici nella propria casa o partecipa a feste con amici in casa di altri amici, chi è partito per i mari del sud per aspettare la mezzanotte sulla spiaggia, chi è partito per una capitale europea per fare quello che si fà in quella capitale, chi è in una località sciistica e non si perderà prima di mezzanotte la fiaccolata dei maestri da sci….insomma di tutto e di più, compresi quelli che se ne staranno a casa a guardare la televisione.
Io per esempio farò come l’anno scorso: una cena con alcuni vecchi amici a casa di mia sorella.
Poiché abita al 10° piano in una casa esposta su tre lati, a mezzanotte inforcheremo i cappotti e usciremo sul terrazzo per vedere i fuochi di artificio di tutta la città e dei due paesi confinanti. Uno spettacolo notevole, solo nella mia via sparano talmente tanti fuochi che sembra di essere a Piedigrotta.
Ognuno fa a suo modo, ma c’è qualche cosa che abbiamo tutti in comune: il ricorso a riti propiziatori con lo scopo evidente di influenzare in maniera positiva l’anno nuovo.
Tra i più comuni c’è il rito di indossare mutande o lingerie rosse. Sembra che portino fortuna per il nuovo anno ma io non ho mai notato alcuna sensibile differenza tra gli anni in cui le ho indossate e quelli in cui ho indossato mutande comuni.
Altro rito è quello delle lenticchie che notoriamente dovrebbero portare denaro e ricchezza: per qualcuno vanno mangiate a cena il giorno 31 mentre per altri sono efficaci solo se mangiate dopo la mezzanotte. Anche qui ho provato entrambi i modi senza notare alcuna differenza.
Altro rito ancora è quello del bacio sotto il vischio allo scoccare della mezzanotte. Qui i pareri sono contrastanti, per qualcuno deve essere sulla bocca, per altri sulla guancia. Anche il numero dei baci da dare non è chiaro, per esempio una mia conoscente mi ha detto che quando ci si bacia sulle guance per farsi gli auguri bisogna dare almeno 3 baci e non i soliti 2 che davo io. Sarà per questo che anche questo rito sembra non funzionare?
Poi ci sono quelli che dopo mezzanotte si disfano delle cose vecchie - anche elettrodomestici – scaraventandoli fuori dalle finestre. Io non ho mai provato ma ci stò facendo un pensierino, tra l’altro dovrei disfarmi di un vecchio televisore e di un apparecchio dell’areosol rotto. Certo, dal 10° piano farebbero un bel botto.
Altra cosa che non ho mai fatto è sparare con armi da fuoco, ma credo che mi asterrò anche quest’anno perché le armi da fuoco proprio non mi piacciono. E poi non vorrei fare del male a qualcuno.
E voi che riti avete?
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Giorni di vacanza
Pubblicato da euclide su 28 Dicembre 2008
Ragazzi, avrei un sacco di cose da fare e di compiti da correggere ma non riesco a fare altro che cazzeggiare.
E il tutto senza particolare costrutto. Deve essere il clima vacanziero, non mi viene neanche voglia di scrivere.
Per fortuna c’è questo video che ho finalmente trovato su Youtube. E’ una delle parodie che Neri Marcoré ha fatto di Alberto Angela e riguarda le catacombe di Roma. Secondo me è uno dei pezzi più divertenti. Con tutto l’affetto per Alberto Angela.
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Il primo round è terminato
Pubblicato da euclide su 27 Dicembre 2008

Il primo round delle feste è terminato e siamo sopravvissuti ai pranzi e ai festeggiamenti.
Ora ci aspettano un paio di giorni di dieta e avanzi, in attesa del secondo round cioè la festa dell’ultimo dell’anno.
Dopo aver riordinato la casa e rimesso a posto il servizio di piatti potrò dedicarmi all’installazione di uno dei regali ricevuti: un registratore di VCR e DVD combinato. Sono sicura che finirò con l’arrabbiarmi.
E poi potrò “giocare” anche con gli altri regali ricevuti: 4 libri di cui è un doppione e dovrò andare a cambiarlo, un telefono cellulare che scatta anche le foto, una collana…….
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Non è ancora la Befana ma…
Pubblicato da euclide su 27 Dicembre 2008
Anche se non è ancora il 7 Gennaio ho deciso di tornare al vecchio look perché l’altro tema era scomodo e mi aveva scocciato.
Questo le preferisco perché ho tutte le mie colonne ben organizzate con gli ultimi commenti in vista ecc, mentre nell’altro non riuscivo a evidenziare contenuti essenziali come il contatore visite ecc.
E poi così posso lanciare il blog che la mia gatta Pallina si è fatta aprire.
Come segno di festività lascio il colore rosso, poi dal 7 credo che tornerò al riposante (per gli occhi) azzurro.
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Auguri a tutti
Pubblicato da euclide su 24 Dicembre 2008
Tanti auguri di buone feste a tutti, che possiate passarle in modo sereno tra le persone che più amate
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Spesa pre-natalizia
Pubblicato da euclide su 23 Dicembre 2008
Se pensate che sia una follia andare a fare acquisti natalizi nella bolgia di un centro commerciale in una domenica in dicembre, non avete provato il supermercato nei giorni della vigilia e della anti-vigilia di Natale.
Ma la spesa bisogna farla e così mi sono rassegnata e sono partita di buon’ora alla volta della Esselunga di Segrate, normalmente semideserta. E’ vero che l’Esselunga ultimamente, dalla vicenda della Falce e carrello di Caprotti per intenderci, sarebbe da evitare ma i prodotti della gastronomia e la carne che si trovano qui sono molto buoni e quindi via alla Esse anche se la frutta non è un granché.
La folla è quella delle grandi occasioni, i due piani del parcheggio sono completamenti pieni e così sono costretta a fare due volte il giro prima di trovare un posto per la macchina. Quello che trovo non risponde esattamente ai canoni del posteggio-del-supermercato-perfetto e cioè 1) lontano da quelli che passano con i carrelli, 2) occupabile senza fare manovre eccessive, 3) con il muso della macchina avanti già sulla pista di lancio per l’uscita, 4) vicino al deposito dei carrelli. Mi adatto.
All’interno del supermercato non si riesce a circolare, in questi casi posteggio il carrello e faccio la spola con le cose acquistate ma è veramente dura trovare un posto libero tra gli altri carrelli posteggiati. Ma è sempre meglio che guidare tra la folla di massaie assatanate e di mariti di massaie assatanate, riconoscibili per lo sguardo smarrito di chi è stato portato solo per curare il carrello e aiutare (dopo) a portare la spesa a casa e che procedono zigzagando nel vano tentativo di tener dietro alla moglie che naturalmente si ricorda solo alla fine della corsia di aver bisogno di una cosa che si trova all’inizio.
Nella zona della frutta e verdura faccio a gomitate con un signore per raggiungere i kiwi ma poi devo attendere pazientemente che la signora davanti a me, dopo aver tastato tutte le clementine delle cassette, si allontani lasciandomi il posto. Alle 10,30 non ci sono già più ne sacchetti ne guanti. In questa zona il traffico è ancora più caotico a causa di alcuni inservienti che tentato alacremente di rifornire i banchi già vuoti. Mi accorgo che è bene fare attenzione alle date di scadenza dei prodotti: nello stesso banco di insalata ci sono pacchi con scadenza 24, 25, 26 e 27 dicembre.
Il banco del pesce fresco è inavvicinabile. La folla in attesa mi costringe ad un largo giro per guadagnare la corsia degli yogurt. Per fortuna il polipo lo posso comperare congelato, tanto poi lo devo bollire.
Al banco della gastronomia ci sono 53 persone davanti a me nonostante ci siano all’opera 5 salumieri. Alla panetteria ne ho davanti 15 nonostante gli sforzi delle 3 commesse: normalmente a questo banco non fanno neanche scattare i numeri, al massimo ho visto 2 persone in attesa.
Aspettando il mio turno dò una occhiata al banco dei prodotti di gastronomia già confezionati, anche qui bisogna stare attenti alla data di scadenza ma riesco a prendere quasi tutto quello che mi serve. Il tutto sgomitando con una signora che, nel tentativo di passarmi davanti, mi ha elegantemente spostato con una sederata.
Dopo un paio d’ore di lotta, con il carrello stracarico, raggiungo le casse. A questo punto l’unico pericolo che si corre è quello di imboccare per sbaglio la cassa del massimo-10-pezzi o quella destinata a disabili e gestanti. Che nervi, una volta dopo mezz’ora di attesa, giunta finalmente alla meta, mi sono vista passare davanti da una tipa con una pancia grossa e presumibilmente incinta. Ma nessuno le ha chiesto certificazioni, se è solo per la pancia potrei anche io spacciarmi per gestante, magari di 6 o 7 mesi.
Per fortuna non c’è attesa perché tutte le casse sono aperte, a differenza del solito quando sono aperte solo le 4 del pronto-spesa, quella del massimo-10-pezzi (ne ho sempre di più) e un’altra cassa che ha immancabilmente una coda chilometrica di persone anziane e/o imbranate. Dovrei farmi anche io il pronto-spesa ma mi sembra una diavoleria della quale diffidare. E la cosa suona strana detta da me che normalmente adoro tutte queste puttanate.
Conto: 173 euro e un numero imprecisato di bollini per la raccolta dei piatti che naturalmente non faccio. Punti sulla tessera: 10.000 e rotti. Quasi quasi mi faccio un ulteriore regalo di Natale (me ne sono già fatti 2, che cavolo perché comprare solo per gli altri?) e mi prendo il lettore mp3. Coda al banco fidaty e…nulla da fare, sono esauriti. Mannaggia sono venuta al supermercato per niente.
Finalmente guadagno l’uscita e mi accingo a tornare a casa. Naturalmente dopo ave scambiato gli auguri di Natale con la mamma di una mia ex allieva, la mamma e la nonna di una allieva attuale, due colleghe e una ex allieva ormai grande che mi fa un sacco di feste.
Ed è solo l’anti-vigilia di Natale, chissà che cosa avrei trovato domani.
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Tradizioni natalizie
Pubblicato da euclide su 21 Dicembre 2008
Si avvicina il giorno di Natale e tutti ci stiamo preparando a festeggiarlo insieme alle nostre famiglie perché, come si sa, “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”.
Ma la tradizione di festeggiare in famiglia sembra che sia l’unica cosa che ci accomuna: ognuno ha le sue usanze e abitudini e i suoi menù più o meno tipici. C’è che festeggia il 24 sera, chi il 25 a mezzogiorno, chi entrambi, chi il 25 sera, chi il 26. Addirittura c’è chi non lo festeggia proprio perché scambia i regali e festeggia a Santa Lucia o all’Epifania.
Insomma c’è di tutto e di più e così, visto che con il blog sono in contatto con gente di tutta l’Italia ho pensato di approfittare del blog per conoscere e scambiare abitudini e tradizioni.
La domanda a cui dovete rispondere, e spero che risponderete numerosi, è la seguente: come festeggiate il Natale?
La prima risposta è la mia: vi racconto come sarà il mio Natale.
Innanzitutto i regali si aprono rigorosamente la mattina del giorno 25 . Di solito mi sveglio presto e dispongo in salotto tutti i pacchetti che abbiamo ricevuto o che ho confezionato. Li metto ordinati per persona come se li avesse lasciati propri Babbo Natale e poi, quando vengono anche mia sorella e i miei nipoti iniziamo ad aprirli. Non uno alla volta mentre tutti guardano perché alcuni sono talmente lenti nell’apertura che gli altri si fanno venire il latte alle ginocchia dall’attesa. Si fa tutti assieme in una baraonda di carte e nastrini che è il vero regale di natale per la mia gatta Pallina.
Questa dei regali è l’unica tradizione che è rimasta immutata nel tempo perché in effetti il resto ha subito qualche variazione dovuta all’allargamento dei nuclei familiari e alla progressiva scomparsa di alcuni membri della famiglia. Ora facciamo così:
Il 24 non si fa niente, o meglio si cucina per il giorno dopo.
A mezzogiorno del 25 pranzo, a casa mia, con il nucleo ristretto della famiglia: solo noi e la famiglia di mia sorella. Una volta questo pranzo vedeva la partecipazione dei nonni e degli zii di mia mamma. Si faceva a casa mia mentre la sorella e il fratello di mia mamma pranzavano a casa dei rispettivi suoceri. Il menù era ed è rimasto a base di carne lessa. Ai bei tempi mia nonna preparava la gallina ripiena, ora invece ci limitiamo ad un lesso misto molto ricco (gallina, lingua, biancostato, coda, ossa varie) il cui scopo secondario è la preparazione del brodo per il pranzo della sera. Come contorno ci sono le verdure bollite nella preparazione, la mostarda e salsine varie. Frutta leggera, frutta secca. Niente panettone perché si deve stare leggeri per la sera.
Alla sera tutti i parenti reduci dai pranzi natalizi nelle “famiglie acquisite” convergono da noi. Siamo circa una ventina e, da quando ho traslocato in una casa piccola, la cena si fa da mia sorella. Il menù è particolare: il piatto forte sono gli antipasti dato che, ora che siamo tutti più vecchi, difficilmente si riesce ad andare oltre il primo piatto. Quindi antipasti vari e molto stuzzicanti: acciughe sott’olio (messe sotto prezzemolo qualche giorno prima), alici rizzoli, sardine, olive verdi e nere dolci o piccanti, paté d’oca, paté di tonno, paté di prosciutto, nervetti, insalata russa, insalata di tonno e carciofi, insalata di polipo, salami affettati, salmone, prosciutto crudo, patatine fritte, insalata di sedano ecc. Primo piatto a base di ravioli che sono serviti in brodo e/o al ragù e di zuppa di cipolle. Come secondo facciamo degli arrosti e delle verdure cotte, cose che si possono conservare facilmente e addirittura congelare visto che non si sa mai come andrà a finire: a volte si mangia tutto, altre volte nessuno vuol vedere i secondi piatti. Poi frutta fresca e secca, torroni e cose varie, panettone, pandoro e spumante. Il panettone deve essere rigorosamente tradizionale, niente schifezze ripiene di cremine. E deve essere cotto con dentro i canditi se no non è altrettanto buono. Tanto i canditi possono essere tolti nel momento in cui si mangia, come facciamo io e mio cugino tra gli sguardi di disapprovazione del resto del parentado.
A mezzogiorno del 26 pranzetto a base di avanzi a casa di mia sorella. Ci si deve mantenere leggeri in attesa della sera.
La sera del 26 tutti a casa di mia zia dove convergono anche alcuni dei parenti di suo marito. Altro pranzo il cui menù non è rigorosamente fisso nel tempo. Unici piatti sine qua non le lasagne al forno, il roastbeef e il panettone con la crema di mascarpone e cognac.
Queto è quello che facciamo noi secondo la tradizione milanese di festeggiare anche nel giorno di Santo Stefano. E voi che cosa fate?
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Statistiche del blog
Pubblicato da euclide su 16 Dicembre 2008
Dopo un lungo testa a testa finalmente il post dal titolo Meno male che Silvio c’è è stato superato, per numero di visite, dal post Quello che non devi sapere per non rimanere incinta: 2271 visite contro 2267. Il sorpasso è avvenuto tra Domenica e Lunedì e modifica una classifica che era immutata dal mese di Aprile 2008.
Al terzo e quarto posto abbiamo rispettivamente Tatuaggi, con 1715 visite, e Le ragazze di Playboy, uno dei primi post che ho scritto e che, con le sue 1583 visite è stato per lungo tempo il post più letto.
A sorpresa al quinto posto troviamo DSA: la discalculia, un post piuttosto impegnativo e di difficile lettura, 1191 visite, mentre al sesto posto, ancora più a sorpresa, troviamo Cazzuola (Cassuola, cassòla, verzata) che con le sue 829 visite mi proietta nell’Olimpo dei cuochi, a mezza strada tra Pellegrino Artusi, Gianfranco Vissani e l’autore de Il re dei cuochi.
Il tutto a confermare il fatto che gli argomenti più ricercati sul web in questo periodo sono 1) il sesso, 2) Berlusconi, 3) i tatuaggi, 4) la cassuola. Bisogna che me ne ricordi se voglio raggiungere l’obiettivo delle 40.000 visite, i tag devono essere adeguati.
L’obiettivo è ancora piuttosto lontano, siamo infatti a 36.194. Il fatto che non riesca a far apparire il contatore delle visite in questo nuovo tema a sfondo natalizio è veramente fastidioso.
Il record di visite è 324 e risale al 14 Aprile 2008 giorno delle elezioni in cui probabilmente la voce “Berlusconi” è stata cliccata da mezzo mondo.
Già che sto ricordando alcuni dei post scritti in questi mesi, cito anche Mai più senza: Pistola cambia canali tv, chissà mai che qualcuno non trovi che sia una buona idea per un regalo natalizio.
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