L’angolo di Euclide

Di tutto un po’

Shopping

Pubblicato da euclide su 10 Giugno 2008

Oggi niente scrutini ne impegni o scocciature di natura familiare e quindi mi sono concessa una giornata di shopping in centro. Ho trovato anche la scusa: mi serviva un orologio resistente all’acqua per quando andrò a trascorrere la mia settimana in biutifarm…e quindi…pronti via.

In queste occasioni noi milanesi andiamo alla Rinascente, più che altro per godere della vista della merce in esposizione perché i prezzi sono veramente alti. Ora che l’hanno rifatta tutta è organizzata in piccoli stand affidati ognuno ad una grande marca o ad un grande marchio: purtroppo ogni stand è dotato anche di commessa famelica e attenta a chiunque si avvicini e di marcantonio che fa la body-guard e non ti permette di toccare niente, quindi si è perso il piacere, proprio del grande magazzino, di smanacciare liberamente la merce esposta senza alcun obbligo (ne intenzione) di acquisto. Che cavolo, se volevo la commessa me ne andavo in un negozio!!! Comunque siamo lo stesso affezionati alla Rinascente e ci andiamo soprattutto per vedere che cosa è trendy.

Davanti a tutto quel sorvegliato ben di dio oggi ho avuto modo di riflettere su quanto la pubblicità mi influenzi quando faccio acquisti. Per esempio mentre battevo il pianterreno alla ricerca dell’orologio mi sono trovata nei pressi dello stand degli orologi Breil: detesto a tal punto la pubblicità in cui la tipa ganza guardando la telecamera dice “don’t touch my breil” che mi sono allontanata senza gettare neanche un occhio alle vetrine. Analogo trattamento ho riservato a Dolce e Gabbana e alle loro terrificanti e pacchiane patacche griffate: dovrebbero essere loro a pagarci per indossarle. Allo stand della Baume Mer… (boh, non so come si scrive) ho dovuto invece battere in ritirata a causa dei prezzi: l’orologio veramente stupendo che ho visto costava 2395 (duemilatrecentonovantacinque!!!) euro. Così, dopo un rapido giro all’interno e l’immancabile visita al settimo piano sono uscita per fare, come si dice, una vasca in C.so Vittorio Emanuele.

Qui ho avuto la sorpresa di imbattermi in quelli che, mi dicono, sono l’ultima novità in fatto di shopping: i temporary shop. Data, probabilmente, la notevole quantità di denaro necessaria per mantenere un grande spazio adibito a negozio in questa zona, alcuni piccoli e grandi marchi (parlo anche di Max Mara e Armani) hanno avuto l’idea di aprire uno store (si dice così) per un tempo limitato, tipo una o due settimane, e poi chiuderlo e riaprirlo da un altra parte. Il tutto naturalmente si gioca sull’aspettativa dell’evento che si crea: nel negozio è possibile trovare di tutto e di più a buon (relativamente al marchio) prezzo. Addirittura ce n’è uno che apre per un giorno solo alla settimana, al Martedì, promettendo cose fantastiche. La cosa evidentemente funziona: all’ingresso c’era una coda lunghissima di persone in attesa e quindi non sono entrata. Sono invece entrata nel temporary shop di Gio Cellini  nel quale ho comprato, naturalmente senza averne necessità, una borsa piccola da lavoro.

Sempre qua e là ho comprato una serie di inutili ma economiche sciocchezze: orecchini, portachiavi, creme per il viso, tappetini per il freezer ecc.

L’orologio l’ho invece preso alla Swatch e per dirla tutta non mi piace neanche troppo, ma forse perché devo farci l’occhio.  Di sicuro una volta gli orologi di plastica svizzeri costavano meno…anche qui siamo passati quasi direttamente dalle 80.000 lire agli 80 euro. Il negozio era, come sempre, pieno, forse anche per la posizione fortunata: è proprio di fianco ad una gioielleria che dal 1875 è venditore ufficiale degli orologi Rolex (sono loro che se ne vantano con una serie di targhe). Cavoli!! gli orologi sono stupendi ma quello che costa meno costava 9000 (dicasi novemila!!!) euro….per forza che quelli che entrano alla Swatch comprano “Suvvia, costa solo 80 euro“.

3 Risposte a “Shopping”

  1. maviserra detto

    Come non essere d’accordo, a leggere questi post mi vengono tante di quelle cose…Infatt venerdì ero alla Rinascente e anche a Cagliari è molto cambiata, non ci sono le grandi griffe (ancora) ma i prezzi sono lievitati anche nell’abbigliamento, mamma mia!!
    Questa dei negozi temporanei non la sapevo (provinciale, io)!! Mah

  2. theweird detto

    la rinascente è diventata veramente proibitiva…vedessi a padova, superlusso! anch’io detesto i negozi proprio perchè ci sono le commesse che ti assillano…e se devo per forza andarci, allora lo faccio in un giorno in cui il negozio è affollato abbastanza per evitare rotture di palle ;-)

  3. euclide detto

    @maviserra: la cosa dei negozi temporanei ha stupito anche me e soprattutto quando ho visto che li fanno anche i grandi come Armani, Dolce e Gabbana e Maxmara. Si vede che la cosa funziona.

    @theweird: sì i prezzi sono alti ma ho visto (dopo parecchio tempo che non succedeva) tante cose veramente carine. Se il mio guardaroba non fosse strapieno mi sarei comprata qualcosa

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