L’angolo di Euclide

Di tutto un po’

Archivio per Giugno 2008

Senza parole

Pubblicato da euclide su 25 Giugno 2008

Oggi, mentre passeggiavo in piazzale Loreto, un simpatico giovanotto, dopo avermi assicurato che era gratis,  mi ha messo in mano il giornaletto “CronacaQui“. Lo chiamo giornaletto perché è nel formato dei giornali tipo Metro, cioè quelli che ti danno gratuitamente quando vai in metropolitana. Questo in effetti non sarebbe gratuito visto che sul titolo in prima pagina c’è in bella mostra la scritta “solo 0,20 €” ma evidentemente è difficile trovare qualcuno che scucia i 20 centesimi per acquistare questa roba e quindi probabilmente i distributori si sono ridotti a regalare il giornale ai passanti.

Arrivata a casa mi sono messa a leggere e ho scoperto che questo giornale ha una edizione per Milano e una per Torino e che c’è addirittura un sito web: http://milano.cronacaqui.it.

La lettura è stata abbastanza gustosa e tra la notiziona di prima pagina riguardante l’invasione di bambini stranieri negli asili della nostra città, la notizia di terza pagina sui prof bulli che imboscano le assenze e restano in cattedra e altre cose interessanti ho trovato un articoletto che mi ha colpito.

Il titolo Soldi falsi ai francesi: la truffa rom fa immaginare una notizia sull’ennesima truffa a due poveri stranieri ai quali zingari cattivi hanno crudelmente rifilato soldi falsi ma la lettura dell’articolo rivela una faccenda diversa.

Allora: due francesi di 38 e 39 anni, dopo aver preso contatti attraverso internet (avranno digitato su Google “cercasi gonzi”?  boh!!) si sono incontrati in un bar di Milano con due uomini ben vestiti, probabilmente nomadi (su che cosa sarà basata questa ipotesi?  è del giornalista? di-nuovo-boh!!).

Scopo dell’incontro (qui viene il bello) era quello di scambiare 60mila euro in banconote da 200 euro con 150mila euro in banconote da 500 euro (con un guadagno netto di 90mila euro, naturalmente in banconote da 500 euro).  8O

Come era prevedibile fin dall’inizio ”I due francesi si sono però accorti troppo tardi che le banconote da 500 euro erano fac-simili e quando si sono resi conto della truffa i malviventi si erano già dati alla fuga a bordo di un auto.”   :-)

Sono senza parole. Al di là delle risate fino alle lacrime che mi sono fatta pensato a quei due francesi, mi pongo alcune domande:

Chi sono i veri malfattori? siamo sicuri, come lo è l’autore dell’articolo, che siano i falsari? non ci viene qialche dubbio pensando a quelli che volevano dare 60mila euro per averne in cambio 150mila? Boh!!!

E ripensandoci, quando mai si è sentito accusare i rom di spaccio di denaro falso? ma che diamine, si sa che loro sono accattoni e rubano i bambini…

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Pittura il tuo gatto

Pubblicato da euclide su 23 Giugno 2008

Dato che non c’è limite alla stupidità umana, dopo aver parlato di quelli che maltrattano il proprio corpo con i tatuaggi, vorrei segnalare che esistono persone che fanno un’altra cosa malsana e bizzarra: pitturano il gatto a loro immagine e somiglianza o per farne una cosa artistica. Per fortuna in questo caso non si tratta di una deturpazione permanente: il trattamento va rifatto ogni 3 mesi per ovvi motivi di ricrescita del pelo.

Le foto seguenti, inviatemi in una presentazione di powerpoint, provengono da un libro USA. Il costo del trattamento è di 1500 dollari, mantenere il gatto dipinto per tutto l’anno costa solo 6000 dollari.

Lascio a voi giudicare. A me non paiono proprio opere d’arte, chissà che cosa ne pensa la Mavi.

 

   

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Il Rito

Pubblicato da euclide su 21 Giugno 2008

“Alle ore 8,** intervengono il delegato del dirigente scolastico prof.ssa $$$. Il presidente della commissione, prof.ssa ###  alla presenza dei proff. %%%, §§§, componenti la Commissione e dei candidati XXX e YYY chiamati ad attestare le regolarità delle operazioni, fatta costatare la perfetta integrità del plico contenente le tracce ministeriali, dopo averlo aperto, subito restituisce intatta alla prof.ssa $$$ la busta  destinata alla prova scritta del giorno successivo.

Il delegato del dirigente scolastico esce dai locali della prova e il presidente, alla presenza dei predetti commissari e candidati, fatta costatare la perfetta integrità della busta contenente le tracce proposte per la prima prova scritta, la apre tagliandone l’estremità con le forbici, estrae i fogli con le tracce, e le consegna al prof. %%% il quale procede alla fotocopiatura  delle stesse che vengono poi consegnate ai candidati.

Il presidente, dopo aver ricordato ai candidati le norme vigenti che regolano lo svolgimento delle prove scritte e che è consentito soltanto l’uso del dizionario di italiano non enciclopedico, comunica che, essendo le ore 8,**, il termine utile per la presentazione degli elaborati scade alle ore 14,**.”

Anche quest’anno, come tutti gli anni, in tutte le scuole superiori d’Italia, tra le ore 8,00 e le ore 9,00 di Giovedì 18 e Venerdì 19 si è consumato il rito descritto sopra: il rito dell’apertura delle buste ministeriali contenenti i testi delle prime due prove scritte dell’esame di stato. Un rito sempre uguale e compiuto con una certa solennità in presenza degli emozionati e trepidanti candidati.

Del contenuto delle buste e degli errori nei testi ormai si sa tutto. La poesia di Montale dedicata al ballerino russo, la Costituzione, gli sms… e poi la seconda prova di greco, di matematica, di lingue ecc.

Dei temi non parlo se non per dire che a me sono sembrati più interessanti e fattibili di quelli dell’anno scorso e che i miei studenti hanno scelto in maggioranza quello di Montale.

Della prova di matematica del PNI, quest’anno eccezionalmente priva di errori e quindi controcorrente rispetto al resto e agli anni scorsi, che dire? Era proprio facilotta. Almeno cinque quesiti e tre punti e mezzo (su quattro) di uno dei problemi erano a dir poco regalati. Naturalmente per apprezzare il regalo era necessario essere studenti normalmente studiosi, cioè in grado di calcolare in modo corretto il volume del cono e della sfera, di applicare simmetrie elementari alle curve, di calcolare combinazioni semplici, di tracciare i diagrammi di funzioni elementari, di derivare e integrare senza errori funzioni elementari. E questo non è da tutti.

Tra i quesiti da segnalare l’ennesimo riferimento alla “sezione aurea del raggio“, vecchia roba di storia della matematica di cui forse parla qualche docente del biennio, e il quesito sulla probabilità del continuo, che non è definita in nessuno dei libri di testo di calcolo della probabilità attualmente in commercio.

Ma la cosa più incredibile è la richiesta di calcolare in gradi e minuti la misura di alcuni angoli: una roba da geometri (nel senso dei periti), solo loro usano ancora (forse) i minuti e i secondi. In analisi matematica si usano i radianti o, caso mai, i gradi sessagesimali ma nella scrittura decimale. E sui libri che usano i nostri studenti ormai la regola di conversione in minuti e secondi è sparita da tempo: per risolvere il quesito ho dovuto riesumare delle vecchie tavole logaritmiche. Per fortuna non butto via niente.

Ma perché mi stupisco, è dal quesito di maturità di tre anni fa che parlando di misura degli angoli, oltre ai radianti e ai gradi sessagesimali spiego anche i gradi centesimali (spariti dai libri di testo almeno vent’anni fa) e dopo il quesito dell’anno scorso spiego ai miei studenti anche la probabilità del continuo (e questo per i miei studenti era uno dei quesiti regalati). :-)

Forse è meglio che l’anno prossimo ricominci a spiegare come si calcolano i logaritmi usando le tavole (in effetti è ancora nel programma ministeriale del liceo scientifico tradizionale): caratteristica e mantissa…che bello!!

Curiosità. La sigla PNI sta per Piano Nazionale Informatica, ed è il nome di un tipo di sperimentazione del Liceo Scientifico. Niente di recente, sono almeno 20 anni che si fa. Beh, da quest’anno in calce alla prova la dizione è cambiata e, a quanto pare, il tutto è diventato Piano Internazionale Informatica, cioè PII. Che sia l’effetto delle famose tre “I”?

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15.000 (?!)

Pubblicato da euclide su 18 Giugno 2008

Incredibile, chi l’avrebbe detto, quando ho iniziato il 10 gennaio scorso che avrei ricevuto 15.000 visite entro giugno? ancora non riesco a crederci.

Grazie a tutti, a quelli che sono capitati qui, hanno trovato qualche cosa di interessante e hanno deciso di lasciare un commento ma anche a quelli che, capitandoci per sbaglio, hanno maledetto “gli stupidi blogger che perdono tempo a scrivere cose inutili”. :-)

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Tatuaggi

Pubblicato da euclide su 17 Giugno 2008

Non mi piacciono i tatuaggi. So che vanno molto di moda ma proprio li detesto.

Allo stesso modo non sopporto quelli che si riempiono di tatuaggi: guarda caso sono calciatori e gente di spettacolo. Beckam, Materazzi e Vieri sono stati i primi ma ormai non c’è più nessun calciatore che non abbia tatuato in giapponese il nome dei figli o qualche altra stupidaggine.

Tra la gente di spettacolo Fabrizio Corona, oltre a essere uno dei più stupidi, è uno di quelli più tatuati, oltretutto con tatuaggi noti per la loro bruttezza. Già ne aveva un bel po’ ma dopo essere stato scarcerato l’anno scorso se ne è fatti aggiungere altri: si è fatto tatuare il 106 (numero della sua cella) sul petto, il santo protettore dei carcerati e la faccia del figlio sugli addominali, la scritta perdonami sotto il cuoricino con il nome della moglie sulla spalla, un pugile (per significare che è un combattente n.d.r.) sull’avambraccio e altre stupidaggini.

 

A parte che i tatuaggi sono deturpazioni permanenti del corpo – toglierli è possibile ma molto doloroso –  alcuni di loro sono proprio brutti. Mi riferisco a quelli a più colori che si estendono su tutto il braccio: dopo un po’ che sono fatti scoloriscono e danno solo un impressione di sporco. Per non parlare di quello che succederà tra qualche anno quando la pelle invecchierà e diventerà grinzosa.

Qualcuno addirittura si è  ricoperto tutto il corpo o la faccia diventando un vero e proprio fenomeno da baraccone. Ma come è possibile rovinare il proprio corpo in questo modo?

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Puffi o compagni?

Pubblicato da euclide su 13 Giugno 2008

L’altro giorno facendo zapping ho visto che su non so più che canale trasmettono la serie di cartoni animati dei “Puffi”. Allora mi è tornato in mente un gustoso e interessante articolo che avevo letto nella blogosfera nei primi tempi della mia attività di blogger. Il titolo dell’articolo è “Puffi comunisti” , non è una novità, credo risalga al 2004  ed è stato ripreso da altri blogger tra i quali Copia e incolla ORIGINALE.

In tale articolo è riportata una tesi secondo la quale il cartone animato dei Puffi sarebbe stato commissionato al belga Peyo dal KGB con l’intenzione di conquistare e plagiare le giovani menti occidentali. Infatti ad un certo punto si dice “Chissà se i ragazzi che oggi si riconoscono in partiti dell’estrema sinistra non siano stati influenzati nella loro infanzia dai Puffi“.

 

La tesi si appoggia su una accurata analisi della società dei Puffi dalla quale emergono inequivocabili somiglianze tra questa e la società sovietica durante il regime comunista.

Per cominciare:

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Giornata no

Pubblicato da euclide su 12 Giugno 2008

Oggi è veramente una giornata no. Mi sento brutta e gonfia come un pallone

e non ho proprio voglia di fare niente.

…speriamo che domani vada meglio.

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Shopping

Pubblicato da euclide su 10 Giugno 2008

Oggi niente scrutini ne impegni o scocciature di natura familiare e quindi mi sono concessa una giornata di shopping in centro. Ho trovato anche la scusa: mi serviva un orologio resistente all’acqua per quando andrò a trascorrere la mia settimana in biutifarm…e quindi…pronti via.

In queste occasioni noi milanesi andiamo alla Rinascente, più che altro per godere della vista della merce in esposizione perché i prezzi sono veramente alti. Ora che l’hanno rifatta tutta è organizzata in piccoli stand affidati ognuno ad una grande marca o ad un grande marchio: purtroppo ogni stand è dotato anche di commessa famelica e attenta a chiunque si avvicini e di marcantonio che fa la body-guard e non ti permette di toccare niente, quindi si è perso il piacere, proprio del grande magazzino, di smanacciare liberamente la merce esposta senza alcun obbligo (ne intenzione) di acquisto. Che cavolo, se volevo la commessa me ne andavo in un negozio!!! Comunque siamo lo stesso affezionati alla Rinascente e ci andiamo soprattutto per vedere che cosa è trendy.

Davanti a tutto quel sorvegliato ben di dio oggi ho avuto modo di riflettere su quanto la pubblicità mi influenzi quando faccio acquisti. Per esempio mentre battevo il pianterreno alla ricerca dell’orologio mi sono trovata nei pressi dello stand degli orologi Breil: detesto a tal punto la pubblicità in cui la tipa ganza guardando la telecamera dice “don’t touch my breil” che mi sono allontanata senza gettare neanche un occhio alle vetrine. Analogo trattamento ho riservato a Dolce e Gabbana e alle loro terrificanti e pacchiane patacche griffate: dovrebbero essere loro a pagarci per indossarle. Allo stand della Baume Mer… (boh, non so come si scrive) ho dovuto invece battere in ritirata a causa dei prezzi: l’orologio veramente stupendo che ho visto costava 2395 (duemilatrecentonovantacinque!!!) euro. Così, dopo un rapido giro all’interno e l’immancabile visita al settimo piano sono uscita per fare, come si dice, una vasca in C.so Vittorio Emanuele.

Qui ho avuto la sorpresa di imbattermi in quelli che, mi dicono, sono l’ultima novità in fatto di shopping: i temporary shop. Data, probabilmente, la notevole quantità di denaro necessaria per mantenere un grande spazio adibito a negozio in questa zona, alcuni piccoli e grandi marchi (parlo anche di Max Mara e Armani) hanno avuto l’idea di aprire uno store (si dice così) per un tempo limitato, tipo una o due settimane, e poi chiuderlo e riaprirlo da un altra parte. Il tutto naturalmente si gioca sull’aspettativa dell’evento che si crea: nel negozio è possibile trovare di tutto e di più a buon (relativamente al marchio) prezzo. Addirittura ce n’è uno che apre per un giorno solo alla settimana, al Martedì, promettendo cose fantastiche. La cosa evidentemente funziona: all’ingresso c’era una coda lunghissima di persone in attesa e quindi non sono entrata. Sono invece entrata nel temporary shop di Gio Cellini  nel quale ho comprato, naturalmente senza averne necessità, una borsa piccola da lavoro.

Sempre qua e là ho comprato una serie di inutili ma economiche sciocchezze: orecchini, portachiavi, creme per il viso, tappetini per il freezer ecc.

L’orologio l’ho invece preso alla Swatch e per dirla tutta non mi piace neanche troppo, ma forse perché devo farci l’occhio.  Di sicuro una volta gli orologi di plastica svizzeri costavano meno…anche qui siamo passati quasi direttamente dalle 80.000 lire agli 80 euro. Il negozio era, come sempre, pieno, forse anche per la posizione fortunata: è proprio di fianco ad una gioielleria che dal 1875 è venditore ufficiale degli orologi Rolex (sono loro che se ne vantano con una serie di targhe). Cavoli!! gli orologi sono stupendi ma quello che costa meno costava 9000 (dicasi novemila!!!) euro….per forza che quelli che entrano alla Swatch comprano “Suvvia, costa solo 80 euro“.

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Rieccomi

Pubblicato da euclide su 7 Giugno 2008

Finalmente la scuola è finita. Naturalmente è finita solo la la parte relativa al lavoro didattico in classe dato che ora ci aspettano gli scrutini della settimana prossima e poi, dal 16 giugno, l’esame di stato (e quest’anno sono commissaria interna).

L’ultima settimana è trascorsa nelle attività solite del periodo: finali dei tornei sportivi con relative premiazioni, consegna dei compiti delle vacanze e degli esercizi supplementari per chi sarà promosso con il debito, ripasso (o tentativo di ripasso dato che le loro menti sono ormai annebbiate dal panico pre-esame) del programma svolto con gli studenti di quinta, spiegazione degli ultimi argomenti con quelli delle altre classi (tempo buttato, tanto, nonostante le minacce di verifiche nei primi giorni di scuola dell’anno prossimo non ascoltano), lettura e firma dei programmi svolti.

E poi stesura/stampa/fotocopiatura/raccolta-delle-firme delle relazioni per le varie attività svolte nel corso dell’anno: giochi matematici vari, corsi di aggiornamento, coordinamento di materia, coordinamento del consiglio di classe……tutto nella modulistica e nella forma corretta dato che abbiamo “la qualità”.

Insomma, una fatica ma è sempre meglio di quello che hanno fatto alcuni colleghi che viaggiavano per la scuola con un codazzo di studenti che imploravano un’ultima interrogazione. A me non capita. Innanzitutto perché arrivo alla fine di maggio con un numero molto alto di voti pro capite (nella classe quarta ho 9 voti a testa, 10 nella terza) e quindi con situazioni molto ben definite. E poi perchè pongo un limite temporale e, come sono solita dire, chiudo le ostilità prima dell’ultima settimana di scuola. Non è cattiveria, lo faccio per il loro bene: le interrogazioni dell’ultima settimana di scuola sono sempre un disastro e molti di loro rischierebbero di peggiorare la loro situazione.  Ma ho visto quello che è successo. Per esempio ho assistito al colloquio tra una docente e uno studente che avendo i voti 6+, 6, 6+ chiedeva una interrogazione fuori ora l’ultimo giorno di scuola perché “io voglio il 7 in pagella”. Ho consolato una ragazza scoppiata in lacrime quando si è resa conto che il 6 ottenuto nell’interrogazione relativa all’ultima parte del programma non era sufficiente a sanare una situazione a base di 3, 4 e 5 nel corso di tutto l’anno.  Insomma una pena.

E se gli studenti sono in ansia per il risultato finale non è che i docenti siano meno ansiosi. In settimana abbiamo avuto un momento di panico e delirio collettivo per l’attesa della sentenza del Consiglio di Stato sui debiti formativi. Si prefiguravano gli scenari più incredibili compresa la sanatoria universale di tutti i debiti formativi passati, presenti e futuri (non erano solo gli studenti a prevederla) e il panico era amplificato dalle notizie diffuse dalle agenzie di stampa. Invece il Consiglio di Stato non ha modificato nulla, si svolgerà tutto come avevamo programmato nel Dicembre scorso: corsi di recupero entro il 15 luglio e prove di verifica nei primi 5 giorni di Settembre, prima dell’inizio delle lezioni. Questo perché il Ministro Gelmini ha emanato una nota (Nota 4 Giugno 2008) nella quale si ribadisce l’autonomia delle scuole nell’organizzazione di queste attività. Una prova di buon senso dovuta anche al fatto che non si può ragionevolmente stravolgere all’ultimo momento dei programmi sui quali tutti noi, ma soprattutto gli studenti, abbiamo basato il nostro lavoro. Una considerazione al riguardo. Meno male che il ministro sa leggere i decreti meglio di tutti i giornalisti italiani: non c’è stata una, e dico una, agenzia di informazione che abbia riportato correttamente la notizia. Ovunque abbiamo sentito dire che “Anche secondo il ministro Gelmini le verifiche devono essere concluse tassativamente entro il 31 Agosto e quindi nessuna prova si potrà svolgere a Settembre“. Peccato che la norma e la nota invece recitino in modo inequivocabile che “nel rispetto della programmazione già definita da parte delle singole istituzioni scolastiche, si precisa che entrambe le disposizioni richiamate prevedono che “di norma” i suddetti interventi e le conseguenti verifiche si concludano, salva ovviamente la possibilità da parte delle scuole di anticipare tale data, entro il 31 agosto. Eventuali proroghe, motivate da particolari esigenze organizzative, saranno adeguatamente valutate anche in relazione alle implicazioni correlate all’avvio del nuovo anno scolastico. Le iniziative di recupero e la loro valutazione dovranno, comunque, concludersi entro la data di inizio delle lezioni.”  Sono veramente stufa della cattiva informazione che ci viene, ormai da anni e continuamente, propinata.

Per finire un’altra notizia strombazzata in settimana: l’offensiva del Ministro Brunetta contro i fannulloni della pubblica amministrazione. Perbacco, il piccoletto ha grinta e sembra che abbia intenzione di oscurare con il suo operato tutti gli altri ministri. Io non ho nulla contro i bassi di statura (sono alta 1,60) ma ho fatto una ricerca su Internet e non sono riuscita a trovare da nessuna parte la misura della sua altezza. Ho trovato solo articoli che parlavano della sua “alta statura politica” e qualche appello alla ricerca di una foto che lo ritragga insieme a Berlusconi….ah, anche dell’ironia sulla statura dell’ex deputato di Rifondazione Comunista Giordano. Come dire che non si può parlare della altezza di Brunetta perché anche tra quelli di sinistra ci sono persone basse. Cose da matti.

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Mancini o Moratti?

Pubblicato da euclide su 3 Giugno 2008

Ieri il mio edicolante, noto milanista, mi ha rivolto la domanda. Ha detto che stava conducendo un sondaggio tra i tifosi dell’Inter che sono suoi clienti.

Quando ho risposto che stavo dalla parte di Mancini ha detto che noi interisti siamo veramente strani, che fino al 17 maggio tutti dicevamo che Mancini andava cacciato e che ora lo piangiamo in modo inconsolabile.

E’ la stessa cosa che ha detto mio zio, altro noto milanista…..la cosa mi da molto da pensare. Voi da che parte state?

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