Oggi, mentre passeggiavo in piazzale Loreto, un simpatico giovanotto, dopo avermi assicurato che era gratis, mi ha messo in mano il giornaletto “CronacaQui“. Lo chiamo giornaletto perché è nel formato dei giornali tipo Metro, cioè quelli che ti danno gratuitamente quando vai in metropolitana. Questo in effetti non sarebbe gratuito visto che sul titolo in prima pagina c’è in bella mostra la scritta “solo 0,20 €” ma evidentemente è difficile trovare qualcuno che scucia i 20 centesimi per acquistare questa roba e quindi probabilmente i distributori si sono ridotti a regalare il giornale ai passanti.
Arrivata a casa mi sono messa a leggere e ho scoperto che questo giornale ha una edizione per Milano e una per Torino e che c’è addirittura un sito web: http://milano.cronacaqui.it.
La lettura è stata abbastanza gustosa e tra la notiziona di prima pagina riguardante l’invasione di bambini stranieri negli asili della nostra città, la notizia di terza pagina sui prof bulli che imboscano le assenze e restano in cattedra e altre cose interessanti ho trovato un articoletto che mi ha colpito.
Il titolo Soldi falsi ai francesi: la truffa rom fa immaginare una notizia sull’ennesima truffa a due poveri stranieri ai quali zingari cattivi hanno crudelmente rifilato soldi falsi ma la lettura dell’articolo rivela una faccenda diversa.
Allora: due francesi di 38 e 39 anni, dopo aver preso contatti attraverso internet (avranno digitato su Google “cercasi gonzi”? boh!!) si sono incontrati in un bar di Milano con due uomini ben vestiti, probabilmente nomadi (su che cosa sarà basata questa ipotesi? è del giornalista? di-nuovo-boh!!).
Scopo dell’incontro (qui viene il bello) era quello di scambiare 60mila euro in banconote da 200 euro con 150mila euro in banconote da 500 euro (con un guadagno netto di 90mila euro, naturalmente in banconote da 500 euro).
Come era prevedibile fin dall’inizio ”I due francesi si sono però accorti troppo tardi che le banconote da 500 euro erano fac-simili e quando si sono resi conto della truffa i malviventi si erano già dati alla fuga a bordo di un auto.”
Sono senza parole. Al di là delle risate fino alle lacrime che mi sono fatta pensato a quei due francesi, mi pongo alcune domande:
Chi sono i veri malfattori? siamo sicuri, come lo è l’autore dell’articolo, che siano i falsari? non ci viene qialche dubbio pensando a quelli che volevano dare 60mila euro per averne in cambio 150mila? Boh!!!
E ripensandoci, quando mai si è sentito accusare i rom di spaccio di denaro falso? ma che diamine, si sa che loro sono accattoni e rubano i bambini…















