L’angolo di Euclide

Di tutto un po’

Fine anno

Pubblicato da euclide su 28 Maggio 2008

Alla fine dell’anno scolastico la vita di noi insegnanti si fa particolarmente grama. Le mattinate a scuola le trascorriamo ascoltando brutte interrogazioni e il pomeriggio lo passiamo a casa correggendo brutti compiti. Le ultime due settimane sono state così con in più, tanto per gradire, un Collegio Docenti e altre amenità che non sto ad elencare. Non vedo l’ora di chiudere le ostilità con gli studenti perché, non c’è niente da fare, a questo punto dell’anno gli studenti che hanno sempre studiato sono cotti e infilzano fesserie una via l’altra. Per quanto riguarda gli altri, o hanno completamente (e a ragion veduta) gettato la spugna o ti rincorrono per farsi interrogare nel vano tentativo di migliorare la loro situazione. Il risultato sono interrogazioni che potrebbero anche risultare discrete a patto che ci si accontenti di ascoltare una esposizione (a volte anche pregevole) riguardante solo l’ultimissima parte del programma e che si rinunci ad interloquire e a chiedere spiegazioni o approfondimenti o riferimenti ad argomenti precedenti. Se si interviene è la fine.

Così vedo che è dal 20 maggio che non scrivo niente e leggo poco o niente degli altri, chissà che arretrati troverò.

Nel frattempo, cercando sul sito del ministero le commissioni d’esame ho visto una nota nella quale si comunica il cambio di nome del ministero: non si chiamerà più “ministero della pubblica istruzione”  ma è tornato a chiamarsi “ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca”, affettuosamente MIUR. Lo dicevo che prima o poi sarebbe successo.

A proposito. Sono uscite le commissioni dell’esame di stato ed è già iniziata la fase di delirio collettivo in cui studenti (e loro sarebbero forse giustificati) e docenti (loro lo sono molto meno) cercano affannosamente notizie sui commissari esterni nominati. E’ una sagra del pettegolezzo terrificante alla quale una volta (forse anche ora) partecipava anche il sito studenti.it: digitando il nome del docente era possibile avere interessanti ed essenziali informazioni tipo “quali sono le domande preferite” e “come è preferibile vestirsi il giorno dell’interrogazione”. Naturalmente la fonte di tali informazioni erano i loro studenti.  

10 Risposte a “Fine anno”

  1. emmea detto

    E’ vero… siamo cotti, ormai tutti fanno il countdown alla fine dell’anno.

    Questa di studenti.it è bellissima, il fatto invece che il ministero non sia più della pubblica istruzione è invece preoccupante.

    Volevo invece chiederle cosa pensa degli ultimi scontri alla Sapienza. La politica non sarebbe meglio che resti lontana dalle facoltà?

  2. darionescu detto

    Io sto per uscire dal Liceo. Forse.
    I professori potrebbero dire agli studenti all’inizio dell’anno: bisogna organizzarsi in modo che ad aprile si continui a lavorare e non si faccia riposo quasi totale; a Maggio si fa il ripasso –per le quinte– e si risolvono le situazioni, basta con spiegazioni. Ma Maggio continua ad essere stra-usato dai prof e dagli studenti. Forse fare a Giugno molti più giorni (da quanto ho capito sarà così il prossimo anno) implicherà una distribuzione più equa delle cose. D’altra parte voi prof dite spesso: qui ogni collega fa quello che vuole; un po’ più di spirito comunitario nei consigli di classe non sarebbe male forse :D
    Buon fine anno…

  3. theweird detto

    vedo che siamo tutti presi male in questo periodo…mi consolo, mi sentivo in colpa per aver abbandonato temporaneamente la blogosfera :-( anche mia mamma si sta facendo di quelle maratone di interrogazioni-correzioni compiti da paura. tra gite e ponti vari si è perso un sacco di tempo..anche per me gli esami sono alle porte e si intravede in lontananza anche una possibile discussione di laurea tra qualche mese (se tutto va bene)…aiuto :-)

  4. euclide detto

    @emmea: la politica, nel senso di gente interessata a osservare e discutere quello che accade, dovrebbe essere ovunque ci sono teste pensanti quindi anche nelle scuole e nelle università a patto naturalmente che ci sia rispetto e tolleranza verso le posizioni di tutti. Mi preoccupano molto invece gli episodi di violenza squadrista che stanno succedendo a Roma. Non credo che sia un caso che avvengano ora, dopo l’elezione del nuovo sindaco.

    @darionescu: uscirai dal liceo. Gli insegnanti lo dicono all’inizio dell’anno che bisogna studiare sempre senza rilassarsi mai ma non sempre (quasi mai? ;-) ) sono ascoltati. E i buoni propositi riguardo ai tempi di svolgimento del programma si scontrano necessariamente con i tempi, le esigenze e lo stile di lavoro del materiale umano a disposizione. Dobbiamo essere flessibili.

    @theweird: in bocca al lupo per gli esami e (se tutto va bene) la laurea tra qualche mese :-)

  5. Http500 detto

    Visto che ho ragione? Palpano di più che stando al telefono! :D

  6. chit detto

    Mi era sfuggito che il ministero avesse cambiato denominazione, speriamo oltre a quella cambino un po’ la gestione e ritornino a dare a quest’istituzione il supporto e l’importanza che merita.
    E’ stata trascurata e bistrattata non poco in questi ultimi anni e gli accadimenti di tutti i giorni non possono essere solo un “caso” no?! ;)

  7. Http500 detto

    Buon fine settimana! :D

  8. riccardo detto

    Valuto molto negativamente il cambio del nome “inflitto” al ministero dell’ormai ex pubblica istruzione.
    Del resto, al governo abbiamo veline (o giù di lì), post o neo (comunque) fascisti, piduisti ed altra varia umanità. Min’, che ridere… o no? No, decisamente no.

  9. Considerando il fatto che l’anno è agli sgoccioli è fisiologico il calo di rendimento degli studenti. Non è facile studiare col caldo, specialmente a 14, 15, 16, 17 anni. Gli ormoni orbitano nelle galassie estive. Noto che il classico balletto scolastico non viene mai a meno. Se fossi nel governo di centro destra modificherei il ministero e affiderei tutti i soldi alla istruzione privata. Anche quella pubblica sarebbe privata. Privata di ogni mezzo di sostentamento. Colgo l’occasione per mandarti un sincero saluto e mandare a cagare il Berlusca. Ciauz.

  10. euclide detto

    @chit: il nome l’aveva già cambiato quando berlusconi aveva annunciato i nomi dei ministri. Non ci spererei troppo per il supporto all’istituzione, il fatto che come ministro abbiano messo una mezza calzetta la dice lunga sulla considerazione che hanno della questione

    @http: anche a te. Io devo correggere ancora compiti :-)

    @riccardo: concordo

    @nessisconnessi: bentornato, è da un po’ che sei lontano dalla blogosfera (senti da che pulpito ti arriva la predica ;-) ). La tua idea non è male, anche il papa si è detto d’accordo. Saluti affettuosi anche da me

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