Lo show dei fenomeni da baraccone
Pubblicato da euclide su 5 Aprile 2008
Giovedì sera, dopo aver visto la registrazione della puntata di Dr. House trasmessa Domenica scorsa, mi sono messa a fare zapping tra i canali Tv. Sono così capitata sulla nuova trasmissione condotta da Barbara D’Urso: il titolo del programma è “Lo show dei record” e, secondo l’intenzione degli autori, dovrebbe “presentare i detentori dei più spettacolari e curiosi record del Guinness dei Primati e anche dei tentativi per stabilire nuovi record“. Evidentemente gli autori la ritengono una trasmissione innocua e adatta ad un pubblico di ogni età visto che la trasmissione è trasmessa su Canale 5, cioè sulla rete ammiraglia di Mediaset, in prima serata.
Forse perchè non l’hanno vista.
Io sono rimasta sconcertata e, lo ammetto, un pò schifata di fronte alla grottesca sfilata di fenomeni da baraccone a cui ho, per fortuna solo parzialmente, assistito.
Nei pochi minuti in cui sono stata collegata ho visto infatti sfilare l’uomo più alto del mondo, alto circa 2 metri e mezzo e vestito da mandarino cinese, forse per una sorta di contrasto comico (!?) con Ping Ping che è l’uomo più basso del mondo, un ragazzo di 20 anni alto meno di mezzo metro. Come se non bastasse la vista a Ping Ping era affidato il compito di “disturbare” ogni tanto la conduttrice con incursioni che ho trovato veramente fastidiose.
Accanto a queste persone che devono il loro record a malattie o disfunzioni, e che pertanto non dovrebbero essere messe in vetrina e tantomeno sbeffeggiate o trattate da pagliacci, sono state mostrate anche persone che il loro record se lo sono costruito con interventi devastanti sul loro corpo. Come la donna con la vita più sottile del mondo, con girovita di 28 centimetri, una deformazione orrenda che si è procurata in modo doloroso nel corso degli anni per, così hanno detto, stabilire il record.
Nella parte che non ho visto sono sfilati tra gli altri, l’uomo più tatuato, l’uomo gatto, l’uomo con la pelle più elastica, la donna con le unghie più lunghe (lunghe più di un metro) e altri simpatici personaggi.
Ma non erano tutti mostri, c’erano anche quelli che volevano migliorare i loro “record”. Tutte persone che facevano cose utili e importanti, come per esempio la donna più forte del mondo, la cui abilità consiste nel saper arrotolare, usando le mani, le padelle antiaderenti (4 in non so quanti secondi).
Alla vista di questa impresa ne ho avuto abbastanza e ho spento la tv schifata e sopraffatta dalla inutilità e dalla stupidità di tutta la cosa.
Così mi sono persa l’uomo che rompe con la testa le tavolette del wc, il tipo che rompe palloncini con il casco da moto e altre simili imprese che ho però potuto vedere su questo pezzo de “Le Iene” che mi sembra commenti molto bene la trasmissione.
Questo post è stato pubblicato il 5 Aprile 2008 a 1:13 pm ed è archiviato in Di tutto un po', Mondo malato, Televisione, Vita in famiglia. Contrassegnato da tag: fenomeni da baraccone, le iene, mediaset, show dei record, Televisione. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.
maviserra detto
sì, ecco..la penso esattamente come te, davvero un orribile programma!
daemonia detto
L’uomo gatto in confronto nn fa per niente impressione! menomale ke mi astengo dalla tv…
uffaprof detto
Sono naturalmente d’accordo con te che simili trasmissioni sono una vera vergogna. E tuttavia anche un programma come le Jene che riprende in mano il tutto, lo fagocita ben bene, e poi te lo risputa in faccia con la stessa violenza, seppure criticandolo, non è comunque una bella cosa. La televisione che parla male della televisione è un circolo vizioso furbetto ma ugualmente malevolo. E allora, forse, anche noi su internet dovremmo stare attenti a non commettere lo stesso errore…scusa non voglio criticare la tua scelta di parlarne ma solo eventualmente di ragionare insieme.
euclide detto
@mavi: confermo
@daemonia: anche io mi astengo da certi programmi, qua ci sono finita per caso
@uffaprof: non saprei. Di solito sfuggo come la peste le trasmissioni cosiddette di varietà come x-factor, grande fratello, le iene, amici ecc e non ho ambizioni da giornalista o da critica televisiva. Quello che scrivo lo scrivo soprattutto per me. Sono capitata per caso su quella trasmissione e ho voluto scrivere le mie impressioni. E non credo che faccia male un commento negativo in più espresso da una persona normale.
uffaprof detto
Ho capito cosa intendi dire e anche a me capita di scrivere (il più delle volte male) di programmi televisivi. Credo però che anche parlarne male rappresenti già per chi li produce un successo. Insomma per loro l’importante è che se ne parli. La miglior cosa forse sarebbe proprio ignorarli. Il fatto poi che siano arrivati a quell’infimo livello per catturare l’attenzione sempre più apatica del pubblico vuol dire che sono arrivati alla frutta. E questo è forse un buon motivo per sperare.
euclide detto
Come diceva Craxi, parlate pure male di me purchè ne parliate.
Io non mi preoccuperei tanto, quello che facciamo noi è poco più di una chiacchierata tra amici e ha, ahimè, poca visibilità
theweird detto
anch’io sono rimasta sconvolta da certe ostentazioni di quella trasmissione…vedo che il livello qualitativo dei “nostri” (per modo di dire, visto che siamo molto bravi a comprare format americani) programmi televisivi sta migliorando…
la cosa che preoccupa è il voyerismo sempre più accentuato, dai reality a trasmissioni come queste, che sono pure peggio!
c’è un perchè se guardo veramente di rado la tv…
pipino il breve detto
vaffanculo a tutti,siete dei frocioni
emmea detto
Pipino il breve l’educazione te l’ha insegnata il nostro Premier?
euclide detto
@pipino il breve: grazie della visita ma parla per te
@emmea: direi piuttosto borghezio o calderoli
FRANCESCA detto
ogniuno ha il diritto di essere come vuole per me e’ un programma interessante mostra la diversita’ della gente
Jelizerose detto
Sembra un ritorno ai fenomeni da baraccone, hai cosiddetti freaks, in voga nei primi anni del 900. Gente sfortunata, messa in ridicolo e lanciata sul grande schermo grazie ad un sistema che mette in competizione persino la peggiore deformità fisica. Accanto a questi poveri sfigati, donne rifatte, truccate, con gli attribbuti sessuali accentuati dall’ unica funzione decorativa, definite da Lorella Zanardo delle “grechine”, altrettanto fenomeni da circo. La televisione sembra stia regredendo invece di migliorare. Non a caso, in Italia, siamo fra gli ultimi posti per la parità di generi…