Virus informatici: anche la Polizia ci si mette
Prendendo ispirazione da un post della Mavi, sono andata a rileggere alcune mail che avevo archiviato tempo fa in una cartella denominata “Virus” in Outlook Express. L’intenzione era quella di convogliare lì i numerosi messaggi infetti che mi arrivano giornalmente per fare poi una statistica, ma sono talmente tanti che alla fine mi sono stufata.
Per fortuna avevo conservato questo.
Fondo bianco con bordo blu, il blu del sito della Polizia di Stato.
Mittente: Polizia Prisco Mazzi
Oggetto: Avviso 0098361420 - Polizia
Testo:
Avviso
Sono capitano della polizia Prisco Mazzi. I rusultati dell.ultima verifica hanno rivelato che dal Suo (notare l’iniziale maiuscola in segno di rispetto
) computer sono stati visitati i siti che trasgrediscono i diritti d.autore e sono stati scaricati i file pirata nel formato mp3. Quindi Lei e un complice del reato e puo avere la responsabilità amministrativa.
Il suo numero nel nostro registro e 00098361420.
Non si puo essere errore, abbiamo confrontato l.ora dell.entrata al sito nel registro del server e l.ora del Suo collegamento al Suo provider. Come e l.unico fatto, puo sottrarsi alla punizione se si impegna a non visitare piu i siti illegali e non trasgredire i diritti d.autore.
Per questo per favore conservate l.archivio (avviso_98361420.zip parola d’accesso: 1605) allegato alla lettera al Suo computer, desarchiviatelo in una cartella e leggete l.accordo che si trova dentro.
La vostra parola d’accesso personale per l’archivio: 1605
E obbligatorio.
Grazie per la collaborazione.
Gli errori di battitura sono quelli originali. E anche la mancanza degli accenti, ma si sa che la Polizia dispone di computer obsoleti e probabilmente hanno dei word processor un po’ obsoleti
Ammetto che appena mi è arrivata mi sono un po’ spaventata ma poi dopo una seconda e poi una terza lettura mi è parso evidente che è una mail di quelle truffaldine, visto che tra l’altro non avevo scaricato musica mp3. Ma chissà quanta gente, presa in fallo, ci sarebbe cascata. E probabilmente lo avrei fatto anche io se solo la mail fosse stata fatta con più cura.
Naturalmente per chi fosse interessato, l’indirizzo di posta elettronica dell’agente Prisco Mazzi è prisco_m@poliziadistato.it. Può sempre essere utile, soprattutto a chi deve denunciare qualche violazione della normativa.
Se fosse stata una mail dei Carabinieri, l’avrei presa sul serio!!! :-))
Commento di NessiSconnessi — 28 Marzo 2008 @ 8:44 pm
Sulle prime mi ero spaventata un pò
Commento di euclide — 30 Marzo 2008 @ 1:14 pm
a me ne sono arrivate diverse (fasulle) dalle Poste Italiane.
Visto quanto suonavano sgrammaticate, si capiva che erano una bufala. anch’io alla prima ci stavo cascando!! L’unica cosa veramente fondamentale è non cliccare mai sui link, ma anche quando arrivano mail di spam, mai rispondere, anche se c’è scritto “per non ricevere più questa newsletter madare una mail…”: serve ai loro sistemi per capire che il nostro indirizzo è esistente e valido e in breve ti ritrovi una valanga di spam a intasarti la posta!
Commento di theweird — 30 Marzo 2008 @ 3:19 pm
ah eccola me ne avevi parlato..a me oggi una delle Poste Italiane! Mamma mia guarda!
Commento di maviserra — 1 Aprile 2008 @ 8:44 pm