Ex studenti
Pubblicato da euclide su 20 Marzo 2008
In tutti i miei anni di insegnamento avrò incontrato circa 600 studenti. Ogni tanto mi viene in mente qualcuno di loro.
Oggi ripensavo ad uno studente di una decina di anni fa: Bruciatorre Luigi. Non era molto tagliato per lo studio e la decisione di iscriverlo al liceo scientifico era maturata in modo quanto meno bizzarro. Alla fine della terza media il padre, leggendo le statistiche sugli esami di maturità, aveva notato che al liceo scientifico la percentuale dei promossi si aggirava attorno al 90% mentre negli istituti tecnici era del 70% e nei professionali scendeva al 50%. “Ma allora” ha pensato, “il liceo scientifico è più facile!!” e così ha iscritto il figlio presso di noi.
Alla fine del primo anno a Luigino era stato fortemente consigliato di cambiare indirizzo di studi ma lui ha proseguito impavidamente nonostante la bocciatura e così ce lo siamo ritrovati in terza liceo. Era un ragazzo buono ed educato ma poco incline al ragionamento matematico e scientifico e con un interesse pressochè nullo per le problematiche filosofiche e il latino. Inoltre si impegnava decisamente poco nello studio. Ma era un pezzo di pane e quando venivano i genitori al colloquio era come sparare sulla Croce Rossa. Mi ricordo una conversazione mitica con la madre che, quando la racconto, fa ancora ridere gli studenti.
Lei: “Professoressa, se Luigi in classe disturba e sta disattento lo picchi pure”
Io: “?!”
Lei: “Sì sì, gli dia pure un bello schiaffone”
Io: “Ma signora, a parte il fatto che la distribuzione di schiaffi non fa parte del mio metodo educativo, non possiamo picchiare gli studenti”
Lei: “Ha ragione! è così grosso che picchiandolo si farebbe male alle mani…..mi dia retta, usi un giornale arrotolato”
E’ proprio vero che non ci sono più i genitori di una volta……
Siamo riusciti a trascinare faticosamente Luigi fino al diploma. E’ da tanto che non lo vedo. L’ultima volta che l’ho visto grondava orecchini e stava occupando la facoltà di Architettura. Lui ed altri protestavano perchè non erano riusciti a superare il test d’ammissione.
20 Marzo 2008 a 11:14 am
Forse forse è il classico genio incompreso che ricercando la supercolla adesiva sbaglia totalmente la formula e crea una colla labile labile ma riutilizzabile più volte tanto da spalmarla sui pezzetti di carta usati per promemoria. Quel Luigino lì inventò i post it e molto probabilemte è miliardario, speriamo questo disegni un ponte migliore di quello di Calatrava a Venezia (per sbaglio ovviamente!)
20 Marzo 2008 a 5:20 pm
Mi hai incuriosito!! chi ha inventato i post it?….e non vorrei che Luigi sia finito a fare l’assistente di Calatrava (insomma che il ponte sia suo)
21 Marzo 2008 a 7:08 am
[...] Punto Informatico: Oggi ripensavo ad uno studente di una decina di anni fa: Bruciatorre Luigi. Non era molto tagliato per lo studio e la decisione di iscriverlo al liceo scientifico era maturata in modo quanto meno bizzarro. Alla fine della terza media il … [...]
21 Marzo 2008 a 2:29 pm
Sicuramente il consiglio della mamma oggi sarebbe pacchia per le varie associazioni di difesa di questo e quello. Personalmente appartengo ad una classe anagrafica dove il giornale arrotolato era una speranza perchè spesso i ceffoni arrivavano a mano nuda. Tuttavia, ti confesso, sono sempre arrivati a ragion veduta e non sono cresciuto nè complessato nè celebralmente più compromesso di quello che era scritto nel Dna familiare.
Come in tutte le cose anche qui penso che una cosa è l’uso del metodo correttivo, tutt’altra l’abuso. Per la prima io non ho nulla in contrario e t’assicuro che sono tutt’altro che violento. Il problema è che i genitori oggi, tanti di loro, si sono auto-retrocessi ad amici ed hanno perso autorità e podestà.
Prego per la dritta sull’unto e a rileggerci presto
Per ora tanti tanti auguri di buona Pasqua
21 Marzo 2008 a 2:59 pm
@Chit: sono completamente d’accordo con te sul fatto che il problema di oggi è che alcuni genitori non fanno i genitori. Temendo di perdere l’amicizia del figlio non fanno altro che difenderli e dar loro ragione su tutto e contro tutto. Le mamme come quella di Bruciatorre non esistono più. E anche qualche docente purtroppo si è dimenticato di quale sia il suo ruolo educativo e piuttosto che insegnare fa l’amicone degli studente (vedi docente che fumava in classe)
Auguri anche a te e a rileggerci presto
21 Marzo 2008 a 4:02 pm
Credo ke invece certi provvedimenti vadano inflitti a certi professori, e nn agli studenti, perché ormai i fannulloni sono molti professori, e nn gli studenti. Gli studenti hanno bisogno di essere spinti verso lo studio, anke con impegno da parte dei professori. E poi tutti quanti si lamentano ke noi studenti non facciamo una cippa.
22 Marzo 2008 a 5:18 pm
La sfida per un buon insegnante dovrebbe essere quella di far progredire i vari Luigi, no?
22 Marzo 2008 a 5:24 pm
Sì, è infatti con Luigi la sfida l’abbiamo vinta.
25 Marzo 2008 a 9:15 am
simpatica, col giornale arrotolato!! 0_o
a 14 anni è molto difficile scegliere una scuola superiore…però certi genitori dovrebbero pensare alle potenzialità dei figli e cercare una scuola veramente adatta (se non gli piace studiare perchè iscriverli ad un liceo, dove faranno una fatica pazzesca)…meglio una scuola in cui un ragazzo possa avere delle soddisfazioni…non tutti sono nati “dottori”…e per fortuna.
ti tolgo la curiosità sui post-it: fu un dipendente della 3M (l’azienda che produce i post-it e tante altre cose) che li “inventò” per caso…una nuova colla mal riuscita, che attaccava poco…ma perfetta per i foglietti da usare come promemoria
25 Marzo 2008 a 9:39 am
Sì, la mamma era una sagoma…anche il padre.
Grazie per la notizia sui post-it. Ma non è che quel dipendente si chiamava Luigino?