L’angolo di Euclide

17 Marzo 2008

16 Marzo di 30 anni fa

16 Marzo 1978. A Roma il presidente della DC Aldo Moro viene rapito mentre si recava al Quirinale, i 5 agenti di scorta vengono massacrati. Il rapimento, portato a termine con vera tecnica militare, è rivendicato dalle Brigate Rosse.

Sono giorni che la televisione ne parla e mostra le immagini. Quanti ricordi, è come se fosse ieri. Dov’ero io quel giorno?

1978, erano gli anni delle stragi fasciste, un filo rosso di sangue da piazza Fontana a piazza della Loggia, e poi, pochi anni dopo, la stazione di Bologna e l’Italicus. Il terrorismo rosso muoveva i primi passi e questo episodio è stato il vero inizio degli anni di piombo.

La mattinata era iniziata come tutte le altre. Sveglia, colazione e poi a scuola, liceo scientifico statale, classe quarta. Prima ora matematica, poi filosofia e due ore di italiano. Ma le due ore di italiano non le abbiamo fatte perchè verso le 11 un’insegnante proveniente dall’esterno ha portato la notizia che in meno di 5 minuti si è diffusa in tutta la scuola. A noi l’ha portata la prof. di matematica, ha bussato alla porta e ci ha detto quello che era successo. E allora non c’è stata più scuola perchè le lezioni, tutte le lezioni, sono state interrotte e studenti e insegnanti sono usciti dalla scuola.

Io e molti altri siamo andati in p.zza Duomo e mentre andavamo abbiamo incontrato altri studenti e operai e gente comune. Tutti andavano in p.za Duomo: i sindacati CGIL-CISL e UIL infatti avevano indetto uno sciopero generale totale con manifestazioni e cortei in tutte le città. Ma non ce ne sarebbe stato bisogno perchè in quel momento tutti abbiamo sentito che era necessario schierarsi e dire pubblicamente e con forza NO AL TERRORISMO e SI ALLA DEMOCRAZIA.

A Milano si calcolò una partecipazione di circa 200.000 persone, i partecipanti in tutta Italia furono 15.000.000.

6 Commenti »

  1. Io non c’ero perchè non ero ancora nata ma mi hanno raccontato tutto i miei genitori.

    Commento di dicoquellochemipare — 18 Marzo 2008 @ 5:09 pm

  2. Pure io non c’ero ma credo che eventi di questo genere segnino profondamente ed inevitabilemente intere generazioni,per questo è giusto che tutti sappiano quello che è successo e che nessuno dimentchi mai..

    Commento di nicchia — 19 Marzo 2008 @ 2:10 pm

  3. @nicchia: quegli anni e quegli eventi ci hanno davvero segnato profondamente. Per questo che io anche in questo momento di sbandamento e schifo non rinuncerò mai ad andare a votare.

    Commento di euclide — 19 Marzo 2008 @ 2:22 pm

  4. d’accordissimo…e sono profondamente convinta che sia possibile cambiare le cose solo dall’interno, i movimenti eversivi come quelli terroristici sradicano il senso stesso del vivere in società, dicono di volere la libertà, ma la uccidono; e insieme, cancellano la dignità umana. Quando sento certi miei coetanei che se ne sbattono della politica e disprezzano il diritto al voto, penso che farebbero bene a rileggersi qualche pagina di storia…

    Commento di theweird — 19 Marzo 2008 @ 2:37 pm

  5. @theweird: la cosa che mi preoccupa di più di queste elezioni è l’intenzione diffusa di non andare a votare. E’ vero che il governo Prodi ci ha molto deluso ma Berlusconi e la sua allegra combricola ci ucciderebbero. Come diceva Montanelli molti anni fa bisogna turarsi il naso ed andare a votare

    Commento di euclide — 19 Marzo 2008 @ 3:00 pm

  6. non andare a votare è la più grossa bestialità che uno possa fare…meglio, se avessimo la certezza che NESSUNO (ma proprio nessuno, zero voti) vada a votare, potrebbe anche essere un gesto simbolico di grande forza…ma la teoria dei giochi insegna che non possiamo prevedere cosa faranno gli altri…e l’omino incosciente che va lì a metter una X sul PdL c’è sempre… :-(

    Commento di theweird — 20 Marzo 2008 @ 9:59 am

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