Il fatto è che soffrendo ogni tanto di insonnia mi è capitato di accendere nel cuore della notte la televisione e di incontrare su Italia Uno il programma The Box Game.
In questo programma alcuni conduttori chiacchierano per delle ore in attesa che i telespettatori chiamino al telefono per rispondere a dei quiz talmente facili da rasentare il ridicolo.
Per esempio c’è il gioco del “sillabario”: bisogna indovinare una parola delle quali le sillabe sono date in ordine sparso e in una sillaba le lettere sono invertite.
e poi ancora: Categoria fumetti Sillabe: IL-PO-NO-TO
Insomma, di una facilità imbarazzante. Premio in palio per ogni risposta esatta 500 (dico CINQUECENTO) euro in gettoni d’oro. Possibile che ci sia della gente che regala i soldi in questo modo? ho voluto provare. Erano le 2,45 di notte.
Prendendo ispirazione da un post della Mavi, sono andata a rileggere alcune mail che avevo archiviato tempo fa in una cartella denominata “Virus” in Outlook Express. L’intenzione era quella di convogliare lì i numerosi messaggi infetti che mi arrivano giornalmente per fare poi una statistica, ma sono talmente tanti che alla fine mi sono stufata.
Per fortuna avevo conservato questo.
Fondo bianco con bordo blu, il blu del sito della Polizia di Stato.
Mittente: Polizia Prisco Mazzi
Oggetto: Avviso 0098361420 - Polizia
Testo:
Avviso
Sono capitano della polizia Prisco Mazzi. I rusultati dell.ultima verifica hanno rivelato che dal Suo (notare l’iniziale maiuscola in segno di rispetto ) computer sono stati visitati i siti che trasgrediscono i diritti d.autore e sono stati scaricati i file pirata nel formato mp3. Quindi Lei e un complice del reato e puo avere la responsabilità amministrativa.
Il suo numero nel nostro registro e 00098361420.
Non si puo essere errore, abbiamo confrontato l.ora dell.entrata al sito nel registro del server e l.ora del Suo collegamento al Suo provider. Come e l.unico fatto, puo sottrarsi alla punizione se si impegna a non visitare piu i siti illegali e non trasgredire i diritti d.autore.
Per questo per favore conservate l.archivio (avviso_98361420.zip parola d’accesso: 1605) allegato alla lettera al Suo computer, desarchiviatelo in una cartella e leggete l.accordo che si trova dentro.
La vostra parola d’accesso personale per l’archivio: 1605
E obbligatorio.
Grazie per la collaborazione.
Gli errori di battitura sono quelli originali. E anche la mancanza degli accenti, ma si sa che la Polizia dispone di computer obsoleti e probabilmente hanno dei word processor un po’ obsoleti
Ammetto che appena mi è arrivata mi sono un po’ spaventata ma poi dopo una seconda e poi una terza lettura mi è parso evidente che è una mail di quelle truffaldine, visto che tra l’altro non avevo scaricato musica mp3. Ma chissà quanta gente, presa in fallo, ci sarebbe cascata. E probabilmente lo avrei fatto anche io se solo la mail fosse stata fatta con più cura.
Naturalmente per chi fosse interessato, l’indirizzo di posta elettronica dell’agente Prisco Mazzi è prisco_m@poliziadistato.it. Può sempre essere utile, soprattutto a chi deve denunciare qualche violazione della normativa.
Oggi, dopo aver finito di correggere i compiti di matematica della quarta, mi sono concessa una rilassante navigata tra i blog.
Ho cominciato dal blog di quello che all’inizio ritenevo essere un mio allievo. L’ho pensato perche ho trovato il suo link nel blogroll di uno che è realmente un mio allievo (ne sono certa al 100%).
Ora non sono più sicura che sia un mio allievo anche se ci sono inquietanti somiglianze tra lui e uno studente di quinta. I due differiscono per alcuni particolari, che però potrebbero essere il risultato della contraffazione della realtà che tutti facciamo per mantenere l’anonimato. Boh! il giudizio è sospeso. Comunque tra i commenti ad un suo post ho trovato quello di sciura pina (in milanese Signora Pina) che si definisce “la tua amica prof.”.
Immediatamente ho cercato il suo link sul blogroll, e ho notato che c’è anche quello di Sara, blogger con la quale sono in contatto, e ho pensato che allora anche il mondo dei blogger è molto piccolo. Ho trovato un Sciura Pina e cliccandoci sopra sono entrata nel mondo di Renata, insegnante di lettere alle scuole medie. Nella auto-presentazione non dice di essere un’insegnante ma dal contenuto del blog si capisce che è così.
Navigando nel suo blogroll ho cliccato sul link Vita da prof. e sono entrata nel mondo scolastico di un professore che si descrive così “Ho due figli, un nipote, quattro gatti, che prima o poi porterò in gita premio a Vicenza. Ma chi sono non lo so. Faccio il prof. e questo, dato il livello di salute mentale della categoria, non mi aiuta a sapere chi sono. Insegno filosofia, il che aiuta ancor meno. Insomma non ho fatto grandi passi avanti rispetto al marito della Santippe più famosa: tutto quel che so è di non sapere“. Da quello che ho potuto vedere quasi tutto il blog è dedicato alla sua vita scolastica nella quale, ahimè, riconosco anche episodi della mia.
Il suo blogroll è interessante perchè è addirittura diviso in due parti. Nella seconda, dal titolo “Colleghi” sono presenti 22 link a blog di insegnanti tra cui quello al blog di Inglisprof già presente su vari blog degli amici.
Insomma a quanto pare di insegnanti che scrivono blog ce ne sono parecchi e moltissimi di loro scrivono quasi esclusivamente di scuola. Leggendoli sembra di immergersi nei libri di Starnone. Deve essere una specie di terapia.
Io ci ho messo un pò prima di riuscire a scrivere di scuola sul blog e non intendo farlo in modo esclusivo. Insomma non voglio che il mio blog sia monotematico, anche perchè sento di avere altre cose da commentare.
Comunque con il tempo andrò da tutti per conoscerli e a farmi conoscere e chissà che non mi inseriscano nei loro blogroll……sarebbe carino creare una rete di blogger che siano docenti di varie parti di Italia.
Il farmacista del mio quartiere è un vero st****o.
Per nome e cognome ha due aggettivi, è corpulento e ha la barba. E’ sempre di cattivo umore e tratta i clienti in modo irritante guardandoli sempre dall’alto al basso. Tra l’altro non applica neanche lo sconto del 15% sui farmaci da banco.
Ma l’altro giorno ha veramente superato se stesso. Ecco in breve come si sono svolti i fatti.
Masticando un pezzo di pane ho improvvisamente visto le stelle. La vecchia otturazione di un premolare mi era saltata via qualche tempo fa e evidentemente mi stava venendo un ascesso. La mattina dopo sono andata dal dentista, un tipo pacioccone e molto rassicurante, che, dopo avermi fatto una radiografia, ha sentenziato che il dente andava devitalizzato ma, a causa dell’infiammazione, prima andava fatto un ciclo di antibiotici. Mi ha quindi scritto la ricetta per l’Eritrocina e tanti saluti, ci vediamo tra una settimana.
Vado dal farmacista per comperare l’antibiotico e lui, con l’aria di chi sta trattando con una scema: “Ma signora, questo antibiotico non lo fanno più, hanno smesso di produrlo da tempo.” Io: “Ma è proprio sicuro?”. Lui: “Ma certo!”.
Esco dal negozio e torno dal dentista, per fortuna è vicino a casa. Gli racconto la cosa e lui mi dice: “Il farmacista dice da un pò che questo antibiotico è fuori commercio ma non è vero, l’ho acquistato 3 giorni fa da Auchan” e continua “Dice così perchè, dato che questo antibiotico costa poco (circa 5 euro), il suo margine di guadagno è limitato e quindi non lo tiene. Vorrebbe poterle vendere un farmaco più costoso. Se fossi in lei proverei in un’altra farmacia“. Dato che non mi era possibile prendere la macchina gli ho chiesto di scrivermi un altro antibiotico. Mi ha fatto la ricetta per il klacid avvertendomi che, dato che costa più di 15 euro, mi sarebbe convenuto andare a farmi fare la ricetta dal medico della ASL. Mi ha comunque nuovamente consigliato di rivolgermi ad un’altra farmacia.
L’ho salutato e sono tornata a casa. Non avevo alcuna intenzione di dare al farmacista la soddisfazione di tornare con un’altra ricetta. A questo punto mi è venuta l’idea di guardare nell’armadietto dei medicinali nel quale ho trovato una scatola contenente 2 compresse di Klacid: bene ero autonoma fino al giorno dopo.
Il giorno dopo con la macchina mi sono recata in un’altra farmacia. Ho estratto la ricetta della Eritrocina e, naturalmente, la farmacista me l’ha data senza battere ciglio. Ho finto stupore e le ho raccontato quello che il mio farmacista mi aveva detto. Lei cortesemente ha controllato sul suo computer e mi ha detto che non ci sono notizie riguardo ad una messa fuori commercio del prodotto.
Volevo andare a sbattere in faccia al mio farmacista la scatola di antibiotico, ma poi ho rinunciato. Io sono un tipo pacifico. E poi abito in una grande città e posso permettermi di andare in un’altra farmacia…..ma è veramente st****o!!!
Lo ammetto, alla domenica pomeriggio guardo Quelli che il calcio. La trasmissione ha perso molto con la dipartita di Gene Gnocchi e ora è sempre di più una promozione delle altre trasmissioni di Simona Ventura, dall’Isola dei famosi al più recente X-Factor ma visto che le alternative che il panorama televisivo offre sono le storie strappalacrime di Domenica In e le litigate tra gli “opinionisti” (cioè tronisti e ex concorrenti del Grande fratello che disquisiscono di argomenti importanti come l’adozione per coppie gay e le litigate tra Roberto e Lina di GF di Buona Domenica……….non c’è scelta.
Ultimamente è stato ospite della trasmissione Giucas Casella. Probabilmente ha pagato per queste apparizioni, un tentativo di rianimare una carriera forse in declino. Io naturalmente non credo alle sue doti magiche e oltretutto trovo che sia piuttosto antipatico. Anche le esperienze di ipnosi che fa coinvolgendo membri del pubblico o altri ospiti non mi piacciono perchè li trovo estremamente invasivi della privacy della persona. Non è neanche divertente vedere l’ipnotizzato abbaiare o fare la gallina. La volta della camminata sui carboni ardenti poi è stata palesemente una farsa, visto che ci sono passati su in 4 di cui 2 senza un minimo di preparazione è evidente che i carboni ardenti erano tiepidi.
Sabato invece la sua partecipazione è stata divertente. La scena dell’ipnotizzamento della gallina Cristina è, secondo me, un autentico pezzo di comicità.
E probabilmente la gallina Cristina diventerà famosa.
Qualche giorno fa il settimanale Gente ha pubblicato un’intervista a Silvio Berlusconi nella quale il leader del Partito della Libertà racconta come si svolgono le sue giornate.
Così veniamo a sapere che si alza alle 7,15 e alla sera non va mai a letto prima delle 2,30. Facendo un pò di conti risulta che dorme meno di 5 ore per notte.
Durante la giornata ha 15-20 appuntamenti della durata di 20 minuti ognuno. Circa 6 ore complessive. Tra un appuntamento e l’altro poi riceve una cinquantina di telefonate. Contando una durata di almeno 30 secondi per telefonata risultano 15 minuti tra un incontro e l’altro. Moltiplicando per il numero degli incontri risulta che passa circa 5 ore al telefono.
Anche i pasti e le cene, frugali e con un menù semplice e ipocalorico, sono incontri di lavoro. Dureranno almeno 1 ora ciascuno, lo sanno tutti che mangiare in fretta non fa bene alla digestione.
In totale, tra appuntamenti, telefonate e pasti sono 13 ore. Stimando che inizi a lavorare alle 8,15 - per vestirsi e fare colazione ci vuole un pò di tempo - risulta che Silvio non smette mai di lavorare prima delle 21,00-21,30. E dopo cena si siede alla scrivania per studiare, stilare dichiarazioni, preparare gli interventi del giorno dopo e correggere interviste (?!). Fino alle 2,30. Per 6 giorni su 7 alla settimana.
Con un simile tour de force non mi stupisce il fatto che metta la famiglia in secondo piano. Meno male che, come dice lui, quando è in famiglia “cerco di seguire l’esempio di mio padre, che anche nei momenti difficili del suo lavoro lasciava fuori dalla porta le negatività e con il suo arrivo riempiva la casa di serenità e di sole“.
Poveretto, nonostante i miliardi che possiede fa certamente una vita grama. E secondo me dovrebbe anche preoccuparsi per la sua salute, non è più un ragazzino e il suo stile di vita è decisamente insano e stressante. Presidente mi creda, noi italiani non meritiamo il suo sacrificio.
E sono anche d’accordo con lui quando afferma “sono quasi in odore di santità“. Anzi, come ho detto recentemente, io lo farei santo subito, magari papa, purchè non Presidente del Consiglio.
La cosa curiosa è che in fondo all’articolo c’è un link che porta al sondaggio “Per chi votereste?“. Io naturalmente ho risposto e poi sono andata a vedere i risultati fino a quel momento:
Veltroni, Partito Democratico 41,4%
Berlusconi, Partito della Libertà 40,5%
Il risultato è stupefacente perchè leggendo ogni tanto il Quotidiano Nazionale avevo avuto l’impressione che i suoi lettori fossero prevalentemente dell’area del Centro-destra. E se il sondaggio va in questo modo tra i lettori del QN, chissà come andrebbero in tutta l’Italia.
In tutti i miei anni di insegnamento avrò incontrato circa 600 studenti. Ogni tanto mi viene in mente qualcuno di loro.
Oggi ripensavo ad uno studente di una decina di anni fa: Bruciatorre Luigi. Non era molto tagliato per lo studio e la decisione di iscriverlo al liceo scientifico era maturata in modo quanto meno bizzarro. Alla fine della terza media il padre, leggendo le statistiche sugli esami di maturità, aveva notato che al liceo scientifico la percentuale dei promossi si aggirava attorno al 90% mentre negli istituti tecnici era del 70% e nei professionali scendeva al 50%. “Ma allora” ha pensato, “il liceo scientifico è più facile!!” e così ha iscritto il figlio presso di noi.
Alla fine del primo anno a Luigino era stato fortemente consigliato di cambiare indirizzo di studi ma lui ha proseguito impavidamente nonostante la bocciatura e così ce lo siamo ritrovati in terza liceo. Era un ragazzo buono ed educato ma poco incline al ragionamento matematico e scientifico e con un interesse pressochè nullo per le problematiche filosofiche e il latino. Inoltre si impegnava decisamente poco nello studio. Ma era un pezzo di pane e quando venivano i genitori al colloquio era come sparare sulla Croce Rossa. Mi ricordo una conversazione mitica con la madre che, quando la racconto, fa ancora ridere gli studenti.
Lei: “Professoressa, se Luigi in classe disturba e sta disattento lo picchi pure”
Io: “?!”
Lei: “Sì sì, gli dia pure un bello schiaffone”
Io: “Ma signora, a parte il fatto che la distribuzione di schiaffi non fa parte del mio metodo educativo, non possiamo picchiare gli studenti”
Lei: “Ha ragione! è così grosso che picchiandolo si farebbe male alle mani…..mi dia retta, usi un giornale arrotolato”
E’ proprio vero che non ci sono più i genitori di una volta……
Siamo riusciti a trascinare faticosamente Luigi fino al diploma. E’ da tanto che non lo vedo. L’ultima volta che l’ho visto grondava orecchini e stava occupando la facoltà di Architettura. Lui ed altri protestavano perchè non erano riusciti a superare il test d’ammissione.
Essendo arrivata alle vacanze di Pasqua con 3 pacchi di compiti in classe da correggere, ieri mi sono messa di buona lena e ho iniziato il primo pacco.
Per distrarmi un pò e non addormentarmi con la penna in mano, ho acceso la televisone. Era tanto tempo che non la guardavo nel pomeriggio e, dato che evito come la peste i programmi di intrattenimento pomeridiano delle reti generaliste, mi sono sintonizzata su Fox Tv.
E’ il caso di dire che è stato un pomeriggio magico.
Prima c’era un episodio di “Sabrina, vita da strega“. E’ una serie leggerina e per adolescenti che parla di una tipa, Sabrina appunto, che all’età di 16 anni scopre di essere mezza mortale e mezza strega e di possedere poteri magici. Così si trasferisce a vivere dalle zie streghe Hilda e Zelda e fra mille disastri impara ad usare i suoi poteri. Una cosina carina e che si lascia vedere. Peccato che l’episodio di ieri sia della settima (e speriamo ultima) serie e che non ci siano più le cose migliori della serie e cioè le zie e i loro strambi amici. Almeno c’è ancora il gatto nero parlante Salem.
Poi l’ennesima replica di un episodio di “Streghe“. Non so che numero di serie sia ma c’era ancora Prue, Cole non era ancora palesemente demoniaco e Piper non aveva ancora sposato l’angelo bianco. La puntata era su fatine volanti e troll però i troll non assomigliavano affatto al troll, gigantesco e stupido, del film di Harry Potter ma assomigliavano a degli gnomi cattivi e volavano e si arrampicavano sulle pareti. E allora mi chiedo se non ci siano delle idee condivise su come sia fatto un troll…chessò, per esempio il bigfoot è per tutti una mezza strada tra un orango e un orso ed è grosso e peloso. E un troll? io comunque preferisco quello di Harry Potter che girava per il bagno della scuola con una mazza in mano.
Infine un episodio di “Buffy” e qui mi chiedo come abbia fatto questa serie a diventare un cult. Io la trovo di una inutilità e di una idiozia inaudite, oltre tutto con dei dialoghi da commedia di serie C. Ieri non c’erano vampiri ma una specia di mostro venuto dallo spazio che voleva insidiare la mamma della protagonista malata di cancro al cervello…..per fortuna dopo poco ho dovuto spegnere per andare a preparare la cena.
16 Marzo 1978. A Roma il presidente della DC Aldo Moro viene rapito mentre si recava al Quirinale, i 5 agenti di scorta vengono massacrati. Il rapimento, portato a termine con vera tecnica militare, è rivendicato dalle Brigate Rosse.
Sono giorni che la televisione ne parla e mostra le immagini. Quanti ricordi, è come se fosse ieri. Dov’ero io quel giorno?
1978, erano gli anni delle stragi fasciste, un filo rosso di sangue da piazza Fontana a piazza della Loggia, e poi, pochi anni dopo, la stazione di Bologna e l’Italicus. Il terrorismo rosso muoveva i primi passi e questo episodio è stato il vero inizio degli anni di piombo.
La mattinata era iniziata come tutte le altre. Sveglia, colazione e poi a scuola, liceo scientifico statale, classe quarta. Prima ora matematica, poi filosofia e due ore di italiano. Ma le due ore di italiano non le abbiamo fatte perchè verso le 11 un’insegnante proveniente dall’esterno ha portato la notizia che in meno di 5 minuti si è diffusa in tutta la scuola. A noi l’ha portata la prof. di matematica, ha bussato alla porta e ci ha detto quello che era successo. E allora non c’è stata più scuola perchè le lezioni, tutte le lezioni, sono state interrotte e studenti e insegnanti sono usciti dalla scuola.
Io e molti altri siamo andati in p.zza Duomo e mentre andavamo abbiamo incontrato altri studenti e operai e gente comune. Tutti andavano in p.za Duomo: i sindacati CGIL-CISL e UIL infatti avevano indetto uno sciopero generale totale con manifestazioni e cortei in tutte le città. Ma non ce ne sarebbe stato bisogno perchè in quel momento tutti abbiamo sentito che era necessario schierarsi e dire pubblicamente e con forza NO AL TERRORISMO e SI ALLA DEMOCRAZIA.
A Milano si calcolò una partecipazione di circa 200.000 persone, i partecipanti in tutta Italia furono 15.000.000.