Pubblicato da euclide su 15 Febbraio 2008
Come previsto dalla Legge 626/94, l’altro giorno abbiamo assistito ad un “Corso di formazione del personale della scuola sulla sicurezza all’interno del luogo di lavoro e sulle procedure da attivare in caso di emergenza”.
Conferenza di 2 ore in orario extrascolastico (cioè nel tempo libero).
Diligente come sempre ho preso alcuni appunti:
I) Nel caso che veniate informati della presenza di una bomba nei locali della scuola, non mettetevi a cercarla. Eventualmente possiamo mandare uno studente
II) Se vedete un ordigno all’interno della scuola non cercate di disinnestarlo. Mc Gyver ce lo ha insegnato: il cavo rosso va tagliato sempre per ultimo
III) Se l’allarme scatta in seguito ad una fuga di gas per prima cosa aprite le finestre. Domanda: “Ma nella nostra scuola la caldaia per il riscaldamento è all’esterno della scuola e tutti i tubi del gas corrono all’esterno dell’edificio. Dobbiamo aprire lo stesso le finestre?” Risposta: “Le finestre vanno sempre aperte”. E’ solo un po’ di gas, che male può fare?
IV) Se l’allarme scatta in seguito ad una fuga di gas spegnete tutte le fiamme e gli apparecchi elettrici, anche i cellulari. In caso di scarsa visibilità non è opportuno farsi luce usando l’accendino, ricordarsi di attendere qualche minuto prima di telefonare all’amica del cuore per raccontarle le ultime novità.
V) Se scatta l’allarme abbandonate la classe. Non uscite dalle finestre, soprattutto da quelle dei piani alti. Mannaggia, non possiamo approfittarne per gettare dalla finestra gli studenti più indisciplinati.
VI) Uscite dalla classe ordinatamente e muovendovi in fila indiana. Lo studente aprifila è colui che apre la fila, lo studente chiudifila è quello che la chiude. Ah ecco, ora è tutto più chiaro
VII) Se mentre state abbandonando la scuola vedete fiamme libere non avvicinatevi e dirigetevi da un’altra parte. E’ improbabile che il Dirigente Scolastico ne stia approfittando per fare un barbecue, e comunque quell’egoista non ci farebbe assaggiare nulla.
VIII) Uscite dalla scuola e dirigetevi nel punto di ritrovo che vi è stato assegnato. Il nostro è contrassegnato da un bollino verde mela. Non dobbiamo confonderlo con quello di colore verde prato e quello di colore verde pisello perché sono stati assegnati ad altre classi.
Che dire? Era meglio andare a fare shopping
Questo post è stato pubblicato il 15 Febbraio 2008 a 4:40 pm ed è archiviato in Di tutto un po', Politica, Vita scolastica.
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daemonia detto
Immagino che quelli scritti in rosso magenta siano i tuoi pensieri, e in questo caso se avessi assistito io a quella conferenza, avrei
1) tirato pomodori marci al ciarlatante
2) alzato direttamente i tacchi andandomente vergognata
3) fatto una bella dormita sulla sedia e russato alla faccia delle “novità (-.-”)”
euclide detto
Se poi pensi che la conferenza era indirizzata a docenti, quindi a persone laureate….comunque siamo abituati ad avere pazienza.
theweird detto
eh eh
sembra di sentire i commentini di mia mamma quando torna da queste fantastiche riunioni! oh, cose di fondamentale importanza…metti che il “chiudifila”, nella confusione, ha una crisi d’identità…un casino!
euclide detto
insegna anche tua mamma?
theweird detto
@euclide: già, matematica
un po’ più sfigata di te però…alle medie: l’età peggiore!
euclide detto
Siamo una razza molto diffusa, siamo ovunque. Comunque io non riuscirei a insegnare alle medie e ammiro molto chi lo fa.
Complimenti anche per il tuo blog, lo inserirò nel mio blogroll
theweird detto
grazie!
Stellina detto
Uhuh…concordo anke io…molto meglio fare shopping….
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